Da quando è stato perfezionato il passaggio di proprietà della Reggina, con l’inizio della nuova era targata Lotito, una cifra è rimbalzata con insistenza tra tifosi e addetti ai lavori: 1,5 milioni di euro. Per molti quella sarebbe stata la somma pagata per acquistare il club. In realtà, l’atto notarile racconta una storia diversa.
La compravendita delle quote societarie e il successivo risanamento finanziario sono infatti due operazioni distinte, che solo impropriamente vengono considerate un’unica spesa.
L’atto notarile: le quote cedute al valore nominale
Il documento sottoscritto il 26 giugno certifica che la Regium S.r.l. ha acquistato il 100% della A.S. Reggina 1914 SSD a r.l. corrispondendo ai tre soci uscenti esclusivamente il valore nominale delle rispettive partecipazioni.
Nel dettaglio: Antonino Ballarino ha ceduto il 51% per 10.710 euro, Virgilio Minniti ha ceduto il 40% per 8.400 euro e Fabio Vitale il restante 9% per 1.890 euro.
Il totale è di 21.000 euro, esattamente il capitale sociale della società.
Questo è il prezzo della cessione delle quote. Né più né meno.
Perché allora si parla di circa 1,5 milioni?
La risposta è semplice: quella cifra non rappresenta il prezzo pagato per acquistare la Reggina, bensì l’impegno economico sostenuto dalla nuova proprietà per rilevare una società gravata da una consistente esposizione debitoria.
Acquistare una società significa infatti subentrare in una realtà che porta con sé anche i propri debiti. Per garantire continuità al progetto sportivo e riportare il club in equilibrio finanziario, la nuova proprietà ha dovuto reperire risorse per far fronte alle passività accumulate.
Gli ex soci erano anche creditori della società
È proprio questo l’aspetto che spesso sfugge e alimenta l’equivoco.
Una parte rilevante dei debiti della Reggina era costituita da finanziamenti effettuati dagli stessi precedenti soci, che nel corso della gestione avevano immesso liquidità nelle casse del club. In altre parole, gli ex proprietari non erano soltanto titolari delle quote, ma anche creditori della società.
Di conseguenza, una parte delle risorse messe a disposizione dalla nuova proprietà è servita anche a rimborsare quei finanziamenti. Ma è importante sottolineare una differenza sostanziale: il rimborso di un credito non coincide con il prezzo di vendita delle quote.
Si tratta di due rapporti giuridici completamente diversi.
Un esempio per capire
Immaginiamo una società con un capitale sociale di 21.000 euro e debiti per 1,5 milioni.
L’acquirente può comprare le quote pagando 21.000 euro ai soci. Una volta diventato proprietario, però, dovrà trovare anche le risorse necessarie per saldare i debiti della società.
Se tra quei debiti figurano finanziamenti concessi dagli stessi ex soci, questi ultimi riceveranno il rimborso delle somme prestate. Ma quel denaro non rappresenta il corrispettivo della vendita delle quote: rappresenta il pagamento di un debito che la società aveva già contratto nei loro confronti.
La differenza che chiarisce tutta l’operazione
È proprio questa distinzione a spiegare il reale significato della cessione della Reggina.
Le quote sono state acquistate per 21.000 euro, come certifica l’atto notarile.
L’investimento complessivo sostenuto dalla nuova proprietà è stato invece di circa 1,5 milioni di euro, una cifra destinata principalmente a mettere in sicurezza la situazione finanziaria del club, onorando le esposizioni debitorie accumulate nel tempo, comprese quelle maturate nei confronti dei precedenti soci.
In altre parole, la nuova proprietà non ha pagato 1,5 milioni per comprare le quote della Reggina. Ha acquistato le quote al loro valore nominale e, contestualmente, ha affrontato il ben più oneroso compito di risanare una società che presentava importanti passività. È questa la chiave di lettura che consente di comprendere il reale valore economico dell’operazione.
Direttore responsabile de “Il Tifoso Reggino”, giornalista pubblicista, conduttore radiofonico presso Antenna Febea e studente di Scienze della Comunicazione. Si occupa di giornalismo sportivo, comunicazione digitale e approfondimento calcistico, con particolare attenzione alle vicende della Reggina e del calcio calabrese. Realizza contenuti basati sulla verifica delle fonti, sull’accuratezza delle informazioni e sull’analisi critica dei fatti, con l’obiettivo di fornire un’informazione affidabile, trasparente e comprensibile.




