Al termine di Gara-3 contro Avellino, il coach della Viola, Giulio Cadeo, ha analizzato con lucidità la sconfitta, sottolineando il peso del sostegno del pubblico, alcuni episodi chiave della gara e la necessità di voltare subito pagina in vista del prossimo impegno:
“Quando abbiamo iniziato questo progetto insieme, il pubblico era il nostro obiettivo primario. La delusione c’è, perché non siamo riusciti a mettere la ciliegina sulla torta. Abbiamo sbagliato alcuni tiri da tre punti, mentre loro sono stati più cinici. Un fattore importante sono stati i rimbalzi, che hanno giocato un ruolo fondamentale e hanno favorito le conclusioni dei loro giocatori più esperti.
Volevo aggiungere che i ragazzi erano carichi: il pubblico ha influito e loro hanno dato tutto, senza che nessuno si tirasse indietro. Se partiamo dall’idea di aver già perso, non possiamo fare nulla. Dobbiamo pensare che si tratta di una finale a tutti gli effetti e che anche le altre due squadre arrivano nella nostra stessa situazione.
L’adrenalina fa la sua parte. Se andiamo a rivedere gli episodi che hanno influenzato la partita, siamo andati un po’ sotto per la frenesia e il nervosismo. Chi ha commesso errori lo ha fatto in buona fede. Dall’altra parte c’è Scanzi, che è letteralmente un gradino sopra a molti altri giocatori. Lo dico anche perché ho avuto la fortuna di allenarlo: sono sicuro che domani sarà già in campo ad allenarsi. È un ragazzo che non è mai fuori dalle righe.
Domani sapremo se giocheremo la prima partita o la seconda. Torneremo subito in palestra e analizzeremo attentamente le altre squadre per cercare di arrivare pronti al prossimo appuntamento”.
Studente appassionato di comunicazione sportiva e storytelling digitale. Segue da vicino il basket calabrese, con particolare attenzione alla Viola Reggio Calabria, raccontando partite, protagonisti e dinamiche dentro e fuori dal campo. Si occupa anche di calcio e attualità sportiva legata alla Reggina e ai principali eventi sportivi locali e nazionali.




