Condividi l'articolo

Si è conclusa la conferenza stampa di Giancarlo Romairone e Marco Marchionni, rispettivamente direttore sportivo e allenatore della Reggina. Dall’Hotel Torrione, i due protagonisti del nuovo corso amaranto hanno affrontato diversi temi, dal mercato alla costruzione della squadra, passando per gli obiettivi stagionali e il rapporto con la tifoseria.

Le parole del Ds Romairone

Il direttore sportivo ha aperto la conferenza esprimendo tutto il proprio entusiasmo per l’incarico: «È un grande piacere essere qua e vedere voi qui oggi è una piacevole conferma. Sono orgoglioso di far parte di questa grande e gloriosa società».

Romairone ha poi raccontato le proprie sensazioni dopo aver visto le condizioni del centro sportivo: «Quando tempo fa mi hanno mostrato in che stato versasse il centro sportivo, sono rimasto scioccato, soprattutto per il grande fiore all’occhiello che è».

Sul mercato, il ds ha spiegato che l’organico è ormai vicino alla sua definizione: «Avevamo una rosa molto corta. Ho iniziato ad analizzare i vari giocatori che hanno fatto la differenza in questa categoria e credo che questa squadra, con altri due o tre innesti, arriverà ad essere ciò che immaginavamo».

Tra i nomi accostati agli amaranto c’è anche quello di Patierno: «Lo stiamo valutando. In questa fase di studio preferisco parlare con gli eventuali giocatori coinvolti. Sono usciti anche tanti nomi che non c’entrano nulla, vedremo cosa succederà».

Romairone ha confermato che non sono previste altre uscite, fatta eccezione per Di Grazia: «Ci ha comunicato, per motivi familiari, di voler tornare più vicino a casa». Resterà invece Porcino: «Si sta impegnando e continuerà a fare parte della nostra squadra».

Il dirigente amaranto ha ribadito la filosofia che guiderà le scelte di mercato: «Cerchiamo giocatori che vogliano venire qui e che abbiano come obiettivo quello di gioire a fine campionato».

Per quanto riguarda i nuovi innesti, la priorità sembra essere l’attacco: «Vorremmo probabilmente un giocatore per reparto, al momento pensiamo che il centrocampo sia a posto così, per cui siamo concentrati sull’attaccante». L’idea, però, è quella di poter inserire anche due elementi offensivi: «Potenzialmente vorremmo inserire due attaccanti».

Nessuna operazione tanto per fare, invece, nel reparto arretrato: «Ovviamente non faremo nuovi innesti tanto per spendere, ma valuteremo altri profili forti».

Capitolo portieri: «La porta in questo momento è coperta da due ragazzi 2006, di cui uno ancora da tesserare per problematiche con la sua società di provenienza».

Romairone ha parlato anche di Macrì, attualmente aggregato alla prima squadra: «Il ragazzo voleva andare a giocare nel settore giovanile, ma non avrebbe avuto molto senso. Adesso si sta allenando con noi e non escludo che possa restare».

Sul proprio ruolo, il ds ha spiegato di voler essere coinvolto a 360 gradi nel progetto: «In passato ho ricoperto anche il ruolo di direttore generale. Mi piace fare il dirigente a 360 gradi perché mi piace sapere tutto della società per cui lavoro».

Per il settore giovanile, invece, ci sarà tempo: «Essendo partiti in ritardo ho dovuto concentrarmi completamente sulla prima squadra. Col tempo sistemeremo tutte le strutture per poter riportare la Reggina ad essere il fulcro del territorio».

Infine, un passaggio sulla squadra costruita e sulle richieste di Marchionni: «Abbiamo dato al mister la piacevole difficoltà nel scegliere l’undici iniziale, con giocatori con varie caratteristiche. Arriveranno altre pedine importanti con altrettante caratteristiche».

Le parole di mister Marchionni

Il tecnico amaranto ha subito chiarito l’obiettivo della stagione: «Vincere il campionato è un obbligo e un dovere. Ci saranno delle difficoltà, come è normale che sia, però parlando con le persone già presenti si respira un’aria nuova con l’avvento della nuova società».

Marchionni ha spiegato di voler costruire una Reggina imprevedibile dal punto di vista tattico: «Non dobbiamo avere solo un sistema di gioco, ma poter essere imprevedibili e cambiare a seconda dell’avversario che affronteremo».

Una scelta resa possibile dalla varietà dell’organico: «Ogni squadra aspetta la Reggina e contro di noi vorrà fare bella figura. Fortunatamente ho una grande varietà di giocatori e potremo sicuramente variare spesso».

Il tecnico ha poi parlato della necessità di lasciare liberi i calciatori di esprimersi: «Ho chiesto ai ragazzi di sentirsi liberi per poter tirare fuori le proprie caratteristiche».

Anche Marchionni ha sottolineato la necessità di completare il reparto offensivo con due giocatori: «Credo che due attaccanti con caratteristiche diverse potranno completare il reparto offensivo».

Grande attenzione anche all’aspetto dello spogliatoio: «La tranquillità va avanti con la continuità del lavoro. Dobbiamo essere tutti uniti ed evitare che si creino i gruppetti che poi possono causare problemi. Dobbiamo essere tutti uniti e mai mancare di rispetto al compagno».

Sulla scelta di accettare la Reggina, Marchionni ha spiegato: «Ho scelto la Reggina grazie al direttore, ma anche perché mi piacciono le sfide». Il tecnico ha ricordato la precedente esperienza a Ravenna, dove arrivò in una situazione complicata riuscendo poi a centrare la vittoria del campionato.

Secondo Marchionni, però, il principale avversario della Reggina sarà la Reggina stessa: «Non dobbiamo mai perdere la concentrazione e fare bene partita dopo partita».

Un messaggio anche ai tifosi: «Invito i tifosi ad essere tutti uniti e spingere la squadra alla vittoria come fanno ogni anno. Ovviamente noi quest’anno vogliamo essere una squadra che parta forte».

Fondamentale, per il tecnico, anche il rapporto con tutto l’ambiente: «Riuscire a legare con tutte le persone all’interno del mondo amaranto è una mia priorità, perché mi aiuta a dare il meglio di me».

Marchionni ha poi raccontato il feeling con il presidente: «Ha le stesse idee mie e del direttore. Vuole essere subito protagonista e mi ha colpito molto la sua voglia di ottenere subito qualcosa da questo nuovo progetto».

Importante sarà anche la Coppa Italia: «Per me è fondamentale. Ho avuto la fortuna di vincerla a Ravenna e ho visto la felicità negli occhi di quei ragazzi».

Infine, parole positive sul gruppo trovato a Reggio Calabria: «Sto trovando un gruppo di ragazzi coeso, sempre a disposizione. Si incitano l’uno con l’altro e soprattutto i ragazzi over aiutano i più giovani a migliorare».

Sulla composizione dei gironi e sulle eventuali difficoltà legate agli avversari, il tecnico non sembra preoccupato: «Alla fine non sarà un problema, perché abbiamo trovato un gruppo di ragazzi che hanno anche vinto questo campionato e riusciranno a gestire i vari momenti nel migliore dei modi».

La conferenza si chiude dunque con un messaggio chiaro: la Reggina vuole essere protagonista fin da subito, con una rosa ancora da completare soprattutto in attacco e con l’ambizione dichiarata di puntare alla vittoria del campionato.

Studente di Scienze Economiche e praticante giornalista, si occupa di calcio nazionale e internazionale con particolare attenzione alla Reggina 1914. Affianca l’attività giornalistica all’analisi economico-finanziaria della società, valorizzando le competenze maturate nel percorso universitario nella lettura dei bilanci, degli aspetti gestionali e delle prospettive progettuali del club.