Vent’anni fa prendeva il via una delle stagioni più incredibili nella storia della Reggina. Era il campionato 2006/2007, quello della penalizzazione per Calciopoli, della coppia gol Bianchi-Amoruso e della salvezza conquistata all’ultima giornata contro il Milan campione d’Europa. Un’impresa rimasta nella memoria dei tifosi amaranto, capace di andare ben oltre il semplice risultato sportivo.
Reggina, vent’anni fa l’inizio di una stagione che sembrava già compromessa
L’estate del 2006 è una delle più complicate nella storia della Reggina. Il calcio italiano è appena stato travolto dallo scandalo Calciopoli e anche la società amaranto, presieduta da Lillo Foti, viene coinvolta nei procedimenti della giustizia sportiva.
La sanzione è pesantissima: quindici punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie A 2006/2007. Una situazione che compromette in partenza le possibilità di salvezza della formazione allenata da Walter Mazzarri, chiamata a recuperare un distacco considerevole dalle dirette concorrenti.
Il 10 settembre 2006, alla prima giornata, arriva una sconfitta per 4-3 sul campo del Palermo. Eppure, anche in quella partita, non mancano i segnali di quello che sarebbe successo nei mesi successivi. Rolando Bianchi realizza una tripletta, tenendo in partita la Reggina contro una formazione destinata a occupare le zone alte della classifica.
Il cammino è appena cominciato e la squadra amaranto si trova già a inseguire. Ma il gruppo di Mazzarri dimostrerà di avere risorse superiori a quelle immaginate alla vigilia.
Bianchi e Amoruso, 35 gol per trascinare la Reggina
Il simbolo di quella stagione è rappresentato soprattutto dalla coppia d’attacco composta da Rolando Bianchi e Nicola Amoruso.
Il primo ha 23 anni e vive la migliore stagione realizzativa della propria carriera in Serie A. Il secondo, più esperto, mette a disposizione della squadra qualità tecniche, esperienza e una straordinaria capacità di trovare la porta.
I numeri raccontano bene il loro contributo: 18 reti per Bianchi e 17 per Amoruso, per un totale di 35 gol sui 52 realizzati dalla Reggina in campionato. In sostanza, due reti amaranto su tre portano la firma dei due attaccanti.
Bianchi e Amoruso come Ronaldinho e Messi: 35 gol per entrare nella storia
Il dato più sorprendente è che la coppia amaranto riuscì a eguagliare un altro duo offensivo stellare della stagione 2006/2007: quello del Barcellona formato da Lionel Messi e Ronaldinho. Anche i due fuoriclasse blaugrana chiusero infatti il campionato con 35 reti complessive, esattamente come Bianchi e Amoruso.
Il confronto è ancora più significativo se si considera la distribuzione dei gol: 18 per Bianchi e 17 per Amoruso, contro i 21 di Ronaldinho e i 14 di Messi. Quattro campioni, due coppie molto diverse per fama e contesto, ma unite da uno stesso straordinario bottino realizzativo. Un risultato che collocò la Reggina accanto al Barcellona nella classifica delle coppie d’attacco più prolifiche d’Europa in quella stagione.
Ma ridurre quella salvezza alle prestazioni della coppia offensiva sarebbe ingeneroso nei confronti degli altri protagonisti.
Mazzarri costruisce una squadra che trova negli esterni Giandomenico Mesto e Francesco Modesto due elementi fondamentali. A centrocampo Giacomo Tedesco garantisce esperienza e personalità, mentre giocatori come Salvatore Aronica, Maurizio Lanzaro, Alessandro Lucarelli e Luca Vigiani contribuiscono a dare equilibrio alla formazione.
Nel mercato invernale arriva anche Pasquale Foggia, destinato a diventare un’altra pedina importante nello scacchiere amaranto.
Dalla vittoria contro la Roma alla riduzione della penalizzazione
Uno dei primi risultati capaci di alimentare concretamente le speranze della Reggina arriva il 15 ottobre 2006.
Al Granillo, sotto una pioggia battente, la squadra di Mazzarri supera per 1-0 la Roma di Luciano Spalletti. A decidere l’incontro è Nicola Amoruso, a segno nei primi minuti della ripresa.
Non è soltanto una vittoria contro una delle migliori formazioni del campionato. È la dimostrazione che la Reggina può giocarsela anche contro avversari tecnicamente superiori.
Nel frattempo arriva una novità anche sul fronte della giustizia sportiva.
Il 12 dicembre 2006 l’arbitrato del CONI riduce la penalizzazione da quindici a undici punti. Quattro punti recuperati fuori dal campo, mentre sul terreno di gioco la formazione amaranto continua a lottare per risalire la classifica.
La situazione resta complicata, ma con il trascorrere delle giornate quella che inizialmente sembrava una missione impossibile comincia ad assumere contorni più concreti.
Empoli-Reggina 3-3, la rimonta che tiene vivo il sogno
Se esiste una partita in grado di rappresentare lo spirito di quella Reggina, probabilmente è quella disputata il 20 maggio 2007 allo stadio Castellani di Empoli.
Manca una sola giornata alla conclusione del campionato e gli amaranto hanno bisogno di punti per continuare a sperare nella salvezza.
L’inizio è disastroso. L’Empoli chiude il primo tempo in vantaggio per 3-0 e la retrocessione sembra ormai vicinissima.
Negli spogliatoi, però, Mazzarri riesce a trovare il modo di rimettere in piedi la squadra.
Al 52’ Luca Vigiani accorcia le distanze. Quattro minuti dopo Nicola Amoruso realizza la rete del 3-2, riaprendo completamente la partita. Nel finale è ancora l’attaccante amaranto, questa volta su calcio di rigore, a firmare il pareggio.
Da 3-0 a 3-3. Una rimonta che permette alla Reggina di mantenere intatte le possibilità di salvezza e di presentarsi all’ultima giornata con il proprio destino ancora nelle mani.
Il 27 maggio 2007: la Reggina batte il Milan campione d’Europa
L’ultimo ostacolo è il Milan di Carlo Ancelotti, che arriva a Reggio Calabria pochi giorni dopo aver conquistato la Champions League battendo il Liverpool nella finale di Atene.
I rossoneri si presentano al Granillo con una formazione largamente rimaneggiata, mentre per la Reggina la posta in palio è enorme: una vittoria significherebbe permanenza in Serie A.
Bastano otto minuti per sbloccare il risultato. Nicola Amoruso riceve il pallone in area e supera Kalac, facendo esplodere lo stadio.
Il vantaggio alimenta le speranze dei tifosi amaranto, ma la certezza della salvezza arriva soltanto nella ripresa.
Al 67’ Daniele Amerini, entrato in campo da pochi istanti proprio al posto di Amoruso, realizza la rete del definitivo 2-0.
Quando arriva il triplice fischio dell’arbitro Rocchi, il Granillo può finalmente festeggiare.
La Reggina ha completato un’impresa che soltanto pochi mesi prima sembrava fuori portata.
Cinquantuno punti sul campo: i numeri di un’impresa storica
La Reggina conclude il campionato al quattordicesimo posto con 40 punti ufficiali. Ma senza la penalizzazione il bottino sarebbe stato di 51 punti, sufficienti per occupare l’ottava posizione nella classifica di quella Serie A.
Il bilancio delle 38 giornate è di 12 vittorie, 15 pareggi e 11 sconfitte, con 52 reti realizzate e 50 subite.
Numeri che assumono un significato particolare considerando il peso della penalizzazione e la necessità di inseguire per l’intera stagione.
A distanza di vent’anni dall’inizio di quel campionato, la salvezza del 2007 continua a occupare un posto speciale nella storia amaranto. Non soltanto per il risultato raggiunto, ma per il percorso che portò una squadra considerata tra le principali candidate alla retrocessione a conquistare sul campo un rendimento da parte sinistra della classifica.
Il 27 maggio 2027 ricorrerà il ventesimo anniversario della vittoria contro il Milan. Per chi ha vissuto quella stagione, però, il ricordo va ben oltre una singola data: rimangono le domeniche al Granillo, i gol di Bianchi e Amoruso, la rimonta di Empoli e una squadra che riuscì a trasformare undici punti di penalizzazione in una delle pagine più importanti del calcio reggino.
Studente di Giurisprudenza e praticante giornalista, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.




