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L’attesa del riscatto al Granillo: gli amaranto cercano la svolta per ritrovare se stessi

L’avvio di stagione aveva dipinto scenari di trionfale facilità, cullando l’illusione di un percorso in discesa. Ma il calcio, si sa, sa essere severo e imprevedibile. Le recenti battute d’arresto, ovvero la sconfitta di misura a Trapani in campionato e la scivolata in Coppa Italia contro la Nuova Igea Virtus, hanno bruscamente interrotto la marcia della compagine dello Stretto, lasciando scorie pesanti nell’orgoglio e nella classifica. Il ritorno tra le mura amiche dello stadio “Granillo” si presenta dunque come il crocevia ideale per voltare pagina, scacciare i primi fantasmi e ritrovare quella solidità mentale smarrita nelle ultime uscite. Un test cruciale per misurare le reali ambizioni di un gruppo chiamato a dimostrare.

Le formazioni in campo: le scelte tattiche di Marchionni e Marra

Per questo delicato incrocio casalingo, mister Marco Marchionni sceglie di dare continuità al suo elastico 3-5-2. La linea difensiva a protezione di Lagonigro vede protagonisti Baldan, Lancini e Fazio, mentre in mediana Acquadro presidia la cabina di regia supportato da Rossetti e Rotulo; le corsie esterne sono presidiate da Baggi e dal giovane Toscano, con la coppia d’attacco formata da Alma e Magrassi. Sull’altro fronte, mister Salvatore Marra risponde con un assetto speculare e aggressivo, disponendo i suoi con un 3-4-1-2 corto e compatto: De Simone tra i pali, retroguardia guidata da D’Agata, Bertolo e Cess, cerniera centrale composta da D’Onofrio, Ledesma, Cerutti e Semenzin, con la coppia Rioko-Marsico a innescare il terminale offensivo Cosendey.

La cronaca del match: dal capolavoro di Toscano al rammarico in superiorità

L’avvio di gara vede gli ospiti partire con le marce alte, facendosi subito pericolosi con una conclusione velenosa di Rioko. Con il passare dei minuti, gli amaranto cercano di prendere in mano il pallino del gioco e al 29′ sbloccano il punteggio: Toscano, gioiellino classe 2008, inventa un sinistro a giro di rara bellezza dal limite dell’area che trafigge De Simone e regala il vantaggio ai padroni di casa. Nella ripresa, tuttavia, l’atteggiamento degli amaranto si fa eccessivamente attendista e la punizione non tarda ad arrivare. Al 54′, complice una lettura difensiva rivedibile, Cosendey si ritrova solo in area ed è freddo nel battere Lagonigro per il gol del pari. La grande occasione per riprendere il match si presenta al 71′, quando il neo-entrato Castro viene espulso per una grave scorrettezza ai danni di Rosario Girasole. Nonostante l’uomo in più e otto minuti di recupero, il forcing finale dei padroni di casa si rivela confuso e produce soltanto un’opportunità sparata alta da Rosario Girasole, fissando il risultato finale sul definitivo 1-1.

La scacchiera tattica: la gabbia di Marra e i limiti di manovra dei padroni di casa

L’analisi del campo evidenzia come la Vibonese abbia preparato l’incontro con impeccabile nitidezza strategica, riuscendo a imbrigliare sul nascere le fonti di manovra della compagine dello Stretto. Il piano di mister Marra si è basato su una pressione costante a tutto campo e su una marcatura asfissiante riservata ad Acquadro: oscurato il playmaker titolare, gli amaranto hanno palesato enormi difficoltà nella circolazione della sfera, finendo per muovere il pallone in maniera lenta e prevedibile. Questa mancanza di brillantezza nel palleggio ha tolto rifornimenti alla coppia d’attacco, lasciando Magrassi troppo isolato contro i centrali avversari. Nonostante la superiorità numerica goduta per oltre venti minuti, la squadra di Marchionni non ha saputo allargare la manovra sulle fasce né creare superiorità d’uomo, evidenziando una preoccupante sterilità negli ultimi sedici metri. A destare perplessità è anche il calo d’intensità fisica emerso nella ripresa, ben lontano dalla condizione straripante mostrata nelle primissime uscite di campionato. L’eccessiva sicurezza infusa dalle vittorie iniziali sembra aver generato una pericolosa presunzione, mentre alcune scelte di studio gara e di gestione della rosa, come la clamorosa decisione di spedire in tribuna un elemento d’esperienza come Domenico Girasole, lasciano aperti forti interrogativi sulle letture dello staff tecnico.

Oltre la lavagna tattica: ritrovare la rotta perduta

L’esito di questo incontro obbliga l’intero ambiente a fare i conti con un’amara presa di coscienza: la strada verso la vittoria del campionato non sarà affatto una passeggiata trionfale, ma un percorso impervio che richiede umiltà e ferocissima determinazione. Come ricordano le note viscerali e taglienti dei Rancid nel brano Time Bomb, “The secret to a good life is knowing when you’re through”, ovvero il segreto per ripartire davvero risiede nella capacità di riconoscere i propri momenti di difficoltà per poterli affrontare a viso aperto. La compagine dello Stretto deve ritrovare immediatamente quella coesione e quell’equilibrio psico-fisico che nelle ultime tre uscite hanno mostrato incrinature fin troppo evidenti. Le battute d’arresto non devono trasformarsi in un dramma, bensì nell’occasione per temprare l’anima di un gruppo chiamato a reagire con orgoglio. Come ammoniva con profonda e saggia misura il poeta Orazio: “Duri: sed levius fit patientia quidquid corrigere est nefas” (È duro, ma la pazienza rende più leggero ciò che non è lecito correggere). Ora spetta solo agli amaranto dimostrare di avere la tempra giusta per rialzarsi subito.

Dottore in Scienze delle Attività Motorie con oltre dieci anni di esperienza nel settore sportivo, affianca al rigore metodologico un costante percorso di aggiornamento professionale e accademico, arricchito da recenti specializzazioni e da un ulteriore percorso universitario in fase di completamento. Cura gli editoriali post-partita con uno stile che unisce analisi tecnica, approfondimento e autentica passione per la Reggina. Il suo approccio editoriale, influenzato dall’essenzialità e dal pragmatismo del giornalismo britannico, riflette una visione poliedrica e multidisciplinare offrendo una firma autorevole, riconoscibile e dal respiro internazionale.