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Dopo la sofferta affermazione conquistata sul campo del Modica, la compagine dello Stretto torna tra le mura amiche del Granillo, chiamata ad affrontare l’Avola in una sfida inedita. Non risultano, infatti, precedenti confronti ufficiali tra le due formazioni nei principali database consultabili.

Gli amaranto, alle prese con qualche acciacco fisiologico e con un calendario fitto di impegni ravvicinati, si presentano con alcune novità rispetto all’undici schierato contro il Modica. L’Avola, dal canto suo, arriva a Reggio Calabria con l’intento di contenere la forza offensiva dei padroni di casa e, perché no, provare a regalarsi l’impresa nella cornice del Granillo.

Mister Marchionni conferma il consueto 3-5-2: Lagonigro tra i pali; R. Girasole, Lancini e Baldan a comporre il terzetto difensivo; Specker, Rotulo, Laaribi, Rossetti e Toscano sulla linea mediana; in avanti il tandem formato da Magrassi e Alma.

L’Avola risponde con un 3-4-1-2: Santillo in porta; Sacco, Figini e Spina in difesa; Langella, Puglisi, Rotella e Butera a centrocampo; Tringale alle spalle del tandem offensivo composto da Tedesco e Gelasio. Nel nostro liveblog trovate la cronaca del match.

Un primo tempo in equilibrio, poi la fumata amaranto

Il match prende avvio su ritmi piuttosto compassati. Le due squadre si studiano a lungo, senza concedere spazi significativi, dando vita a una fase di gara prevalentemente tattica.

La Reggina appare ordinata soprattutto in fase difensiva, con diagonali precise e preventive puntuali, mostrando sin dalle prime battute una buona organizzazione collettiva.

Al 20’ gli amaranto costruiscono la prima vera occasione della gara su calcio piazzato: Laaribi si incarica della battuta e trova la risposta dell’estremo difensore ospite, bravo a deviare la conclusione in calcio d’angolo.

L’Avola non resta a guardare e, pochi minuti più tardi, costruisce una buona trama offensiva sull’asse Puglisi-Langella. È proprio quest’ultimo a concludere verso la porta, senza però trovare lo specchio.

La squadra dello Stretto torna a rendersi pericolosa dalle parti di Santillo con Alma, che tenta la conclusione di sinistro, ma la sfera si perde alta sopra la traversa.

Con il trascorrere dei minuti, la Reggina prende coraggio e aumenta progressivamente la pressione. Quando il primo tempo sembra ormai avviarsi verso l’intervallo sul risultato di parità, arriva la giocata che cambia l’inerzia della gara.

Al 41’ Rossetti innesca con precisione Rotulo, che completa magistralmente il contropiede amaranto e, con un elegante pallonetto, supera Santillo e fa esplodere il Granillo.

Reggina 1-0 Avola.

Il vantaggio accende definitivamente gli amaranto. Passano appena due minuti e Laaribi, dalla destra, pennella un cross al centro dell’area: Magrassi prende il tempo alla retroguardia avversaria e, con un perentorio colpo di testa, gonfia la rete.

È un uno-due micidiale, capace di spezzare l’equilibrio e mettere l’Avola alle corde.

Il direttore di gara manda così le squadre negli spogliatoi. Un primo tempo dai due volti per la Reggina, inizialmente prudente e attendista, ma capace di trasformarsi nel finale grazie a due autentiche fiammate che indirizzano con decisione la partita.

La ripresa: la Reggina cala il poker

La seconda frazione si apre in maniera nervosa. Dopo appena un minuto arrivano le ammonizioni per R. Girasole e Butera, mentre il gioco procede a fasi alterne, frequentemente spezzettato.

Per assistere alla prima occasione della ripresa bisogna attendere circa dieci minuti: Rotulo riceve e calcia a botta sicura, ma una provvidenziale deviazione di un difensore dell’Avola salva sulla linea e nega al centrocampista amaranto la doppietta personale.

La fatica comincia a farsi sentire e Marchionni ricorre alla propria panchina. Al 58’ Lancini lascia il posto a Girasole.

Ed è proprio al suo ingresso che la Reggina trova il modo di colpire nuovamente. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il reggino purosangue D. Girasole svetta più in alto di tutti e con un preciso colpo di testa cala il tris.

Reggina 3-0 Avola.

L’Avola prova a reagire e si affida ancora una volta a Langella, la cui conclusione costringe Lagonigro a un intervento attento e sicuro.

Al 67’ R. Girasole lascia il campo per De Mori. Pochi minuti più tardi Marchionni prosegue la rotazione degli uomini: Magrassi, autore di una prestazione generosa, viene sostituito da Jallow, mentre Specker lascia spazio a Baggi.

La Reggina continua a spingere e al 79’ conquista un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Alma, ma Santillo intuisce la traiettoria e neutralizza la massima punizione, mantenendo momentaneamente il risultato sul 3-0.

L’attaccante amaranto, tuttavia, non si lascia abbattere dall’errore.

Quattro minuti più tardi Alma si ritrova nuovamente a tu per tu con il portiere avversario. Anziché cercare la gloria personale, sceglie la soluzione più altruistica: serve Jallow, che deve soltanto accompagnare la sfera in rete.

Reggina 4-0 Avola.

Poker amaranto e partita definitivamente in archivio.

Nei minuti conclusivi c’è spazio anche per Macrì, che rileva Alma. Dopo sei minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale, arriva il triplice fischio che sancisce la vittoria della Reggina.

Una squadra, quella amaranto, che inizia a prendere forma

Terza vittoria consecutiva per gli amaranto, che chiudono con autorità un altro impegno ravvicinato e consolidano la vetta della classifica. La Reggina cresce partita dopo partita, mostrando concretezza e una sempre maggiore consapevolezza dei propri mezzi.

Forse è ancora presto per trarre conclusioni, ma qualche certezza comincia a delinearsi. Come recita un verso dei The Carolyn: “Yeah, I’m finally seeing now / All the things you saw yourself”. “Sì, finalmente adesso vedo / Tutte le cose che hai visto tu stesso”. E forse, adesso, qualcosa comincia a vedersi anche al Granillo.

La stagione è appena iniziata, ma il cammino amaranto ha già trovato il suo passo. Ora, testa alla prossima trasferta.

“Stat sua cuique dies, breve et irreparabile tempus omnibus est vitae; sed famam extendere factis, hoc virtutis opus.”
“A ciascuno è assegnato il proprio giorno, breve e irreparabile è il tempo della vita; ma prolungare la propria fama attraverso le imprese, questo è compito della virtù.”

Dottore in Scienze delle Attività Motorie con oltre dieci anni di esperienza nel settore sportivo, affianca al rigore metodologico un costante percorso di aggiornamento professionale e accademico, arricchito da recenti specializzazioni e da un ulteriore percorso universitario in fase di completamento. Cura gli editoriali post-partita con uno stile che unisce analisi tecnica, approfondimento e autentica passione per la Reggina. Il suo approccio editoriale, influenzato dall’essenzialità e dal pragmatismo del giornalismo britannico, riflette una visione poliedrica e multidisciplinare offrendo una firma autorevole, riconoscibile e dal respiro internazionale.