Redel Viola 76-84 Scandone Avellino: il commento del match

Il sogno si infrange sul più bello, ma a testa altissima. In una Gara 3 ad altissima tensione, la Redel Viola cede nel finale sul parquet di casa. La Scandone Avellino si impone 76-84 e fa sua la serie dei playoff di Serie B interregionale. Ai reggini non basta una prestazione di puro cuore e carattere. Spendono tantissimo per una clamorosa rimonta, ma si arrendono al cinismo degli ospiti nei minuti finali.

Il primo periodo

Avvio di gara in salita per i neroarancio, che faticano a contenere l’impatto fisico di Donda e la precisione di Cioppa. Avellino prova subito a scappare via e tocca il 4-13 con i canestri di Scanzi e Gay. La panchina reggina è costretta al timeout per riorganizzare le idee. La reazione della Viola è affidata alle iniziative dalla lunga distanza di Laquintana e ai canestri di un indomabile Laganà: i loro canestri ricuciono parzialmente lo svantaggio e permettono ai padroni di casa di chiudere i primi dieci minuti sotto di due possessi, sul punteggio di 16-21.

Il secondo periodo

Nel secondo periodo la Redel Viola stringe le maglie in difesa e risponde colpo su colpo. Le giocate ravvicinate di Clark e Marangon riportano i reggini a un passo dal pareggio (20-21), ma la Scandone dimostra tutta la sua forza piazzando un break importante firmato dalle triple consecutive di Vitale, Kmetic e Cantone, che vale il massimo vantaggio ospite sul +9 (23-32). Nel momento di massima pressione, una bomba di Laquintana scuote il Palacalafiore, mentre la precisione dalla lunetta dello stesso play e di Marini, unita ai tiri di Maresca, ricaccia indietro l’allungo campano. Si va negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 38-42.

Il terzo periodo

Al rientro dagli spogliatoi, la partita si trasforma con le due squadre punto a punto. Maresca continua a realizzare delle triple (41-44), ma Avellino cerca di scappare nuovamente aggrappandosi ai canestri di Scanzi e a una schiacciata di Donda che vale il 44-52. La Viola però non molla: Laganà e Marini suonano la carica per la rimonta, mentre Fernandez e Laquintana fanno il massimo dalla lunetta in un finale di frazione caldissimo. Il terzo periodo si chiude sul 54-57, con i reggini pienamente in corsa per il recupero.

Ultimo periodo

Stefanini apre le danze con una tripla per gli ospiti, ma la Redel reagisce con un parziale devastante: cinque punti consecutivi di un immenso Laganà e una zampata di Zampa firmano il clamoroso aggancio a quota 60 (60-60). Poco dopo, i liberi dello stesso Laganà regalano persino il sorpasso neroarancio (62-60). Da quel momento è un botta e risposta pazzesco: Duranti colpisce da tre, Laganà replica con un gioco da tre punti e Maresca impatta nuovamente sul 68-68. Nei tre minuti finali, però, la Viola diminuisce intensità. La Scandone inizia a dominare: una schiacciata di Donda, una tripla di Vitale e le penetrazioni di Scanzi scavano il solco decisivo (70-78). Una disperata bomba di Laganà riaccende un ultimo lumicino di speranza (76-82), ma i liberi di Vitale mandano definitivamente i titoli di coda. Il punteggio finale è 76-84: fa festa Avellino, ma per la Viola ci sono solo scroscianti applausi per aver lottato fino all’ultimo secondo.

Studente con forte interesse per informatica, sviluppo digitale e comunicazione sportiva. Segue la Viola Reggio Calabria e la pallacanestro italiana e internazionale, occupandosi di approfondimento cestistico, analisi delle partite e attualità sportiva. Combina competenze digitali e approccio analitico per raccontare il basket con chiarezza, precisione e attenzione al contesto tecnico e informativo.

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