Redel Viola 64-62 Mens Sana Siena: il commento del match

Viola squadra
Photo credit: Ufficio stampa Viola

Si spegne sul più bello il sogno promozione della Redel Viola. Nella decisiva Gara 3 del triangolare, giocata in un clima di grande tensione, i neroarancio salutano l’obiettivo Serie B Nazionale. Alla squadra reggina non basta il successo finale: serviva una vittoria con almeno otto punti di scarto per ribaltare la classifica avulsa e conquistare il salto di categoria. Il margine necessario, però, non arriva e la Mens Sana Siena può festeggiare, lasciando alla Viola soltanto l’amarezza di una vittoria inutile ai fini della promozione.

Il primo periodo

Avvio di gara in salita per Siena che tocca il 2-8 con la tripla di Pannini, costringendo la squadra di casa a rincorrere fin dai primi minuti. La reazione della Viola è affidata alle iniziative di Laquintana e alla continuità di Marini: i loro canestri cercano di tenere a galla i reggini. Nonostante le fiammate ospiti, tra cui una schiacciata di Jokic, un gioco da tre punti di Fiusco e i tiri di Laganà ricuciono parzialmente lo svantaggio fino al 14-16. Nel finale di quarto, però, una bomba di Perin permette a Siena di chiudere i primi dieci minuti sul punteggio di 14-19.

Il secondo periodo

Nel secondo periodo la Redel Viola alza l’intensità e trova immediatamente il pareggio a quota 19 grazie a un gioco da tre punti di Clark. Da quel momento le squadre si rispondono colpo su colpo. Una tripla di Jokic prova a rilanciare i toscani (21-24), ma le giocate ravvicinate di Fiusco e l’energia di Marangon riportano i reggini a un passo dal nuovo aggancio sul 27-28. Proprio nel momento di massimo equilibrio, la Mens Sana dimostra tutta la sua forza piazzando un break pesante: un canestro con fallo di Perin, cinque punti consecutivi di Pucci e una tripla di Pelli scavano un solco importante che vale il massimo vantaggio ospite sul +9 (29-38). La precisione dalla lunetta di Fernandez e gli ultimi punti di Marini ricacciano solo in parte indietro l’allungo avversario. Si va negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 33-40.

Il terzo periodo

Al rientro dagli spogliatoi, la Viola prova a scuotersi. Laquintana sblocca i reggini con una tripla (36-40). Siena risponde prontamente dall’arco con Pannini. Maresca tiene viva la speranza infilando un’altra bomba a canestro (39-43). Cerchiaro fa due su due dalla lunetta. Subito dopo, un canestro e fallo porta Siena sul 39-47. I neroarancio non si arrendono, Laquintana accorcia nuovamente le distanze con una tripla (42-47). Prosek ridà ossigeno ai toscani con due punti preziosi, e nel finale di frazione, Zampa trova la via del canestro. Il terzo periodo si chiude sul punteggio di 44-49.

Il quarto periodo

La Viola vince 64-62 ma fallisce l’obiettivo promozione. Marangon, Fiusco e Clark tengono i reggini a contatto (50-51). Laquintana sigla il sorpasso con cinque punti consecutivi (55-51), ma Siena risponde con Cerchiaro, Nepi e Jokic tornando avanti (58-60). Nel finale, le triple di Maresca, Laganà e Marini ribaltano definitivamente il punteggio sul 64-62.

All’ultimo secondo, mancando lo scarto punti necessario per salire di categoria, Laganà tenta un clamoroso autocanestro per forzare l’overtime. Gli arbitri annullano il punto per gesto antisportivo. L’episodio lascia però aperto un interrogativo che va oltre il risultato finale. Perché sbagliare volontariamente quattro tiri liberi per evitare un pareggio può essere considerato una scelta legittima e persino una dimostrazione di sportività, mentre tentare un autocanestro per prolungare la partita viene giudicato antisportivo? In entrambi i casi un giocatore compie deliberatamente un’azione contraria alla normale logica del gioco per inseguire un obiettivo consentito dalla particolare situazione di classifica. Cambia il gesto tecnico, ma non il principio che lo ispira. Ed è forse proprio questa apparente contraddizione regolamentare a meritare una riflessione, al di là del verdetto maturato sul parquet. La partita si chiude così con una vittoria amara, insufficiente per raggiungere la promozione.

Il tabellino del match

REDEL VIOLA REGGIO CALABRIA-MENS SANA SIENA 64-62

(16-19/33-40/44-49)

REDEL VIOLA REGGIO CALABRIA: Agbortabi, Fiusco 8, Marangon 8, Marinelli, Laganà 7, Fernandez 2, Zampa 2, Marini 13, Maresca 6, Clark 5, Laquintana 13, Macrillante. Coach: Cadeo.

MENS SANA SIENA: Belli 3, Pannini 7, Perin 7, Calviani 2, Cerchiaro 9, Yarbanga 2, Pucci 5, Baffo 2, Cesaretti, Nepi 11, Prosek 6, Jokic 8.

ARBITRI: Bonfigli di Offida (AO) e Pastore di Marino (RM).

Studente con forte interesse per informatica, sviluppo digitale e comunicazione sportiva. Segue la Viola Reggio Calabria e la pallacanestro italiana e internazionale, occupandosi di approfondimento cestistico, analisi delle partite e attualità sportiva. Combina competenze digitali e approccio analitico per raccontare il basket con chiarezza, precisione e attenzione al contesto tecnico e informativo.

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