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La Reggina si prepara a una nuova trasferta in Sicilia. Domenica 18 ottobre, alle ore 15:00, gli amaranto saranno impegnati allo stadio Marco Tomaselli contro la Nissa, nella gara valida per l’ottava giornata del calendario di Serie D, girone I. Una sfida importante per la squadra di Marco Marchionni, chiamata a dare continuità al proprio percorso dopo il pareggio interno contro la Vibonese. La Nissa, dal canto suo, cerca punti per avvicinarsi alle posizioni di vertice. I biancoscudati arrivano da due pareggi consecutivi, contro Nuova Igea Virtus e Ragusa, dopo aver incassato una sconfitta casalinga contro la Vibonese. Un momento nel quale la formazione di Caltanissetta è chiamata a ritrovare continuità proprio contro una delle principali candidate alla promozione.

La storia della Nissa

La storia del calcio a Caltanissetta affonda le proprie radici nel 1929, anno della fondazione dell’Unione Sportiva Nissena, società che riuscì a disputare anche campionati di Serie C negli anni Trenta e Quaranta. Nel 1962 nacque la Nissa Sport Club, protagonista soprattutto negli anni Ottanta, quando militò in Serie C2. Dopo diverse rifondazioni e difficoltà economiche, nel 2017 è nata l’attuale Nissa Football Club. Il club ha ricostruito progressivamente il proprio percorso, fino a conquistare progressivamente il proprio percorso, fino a conquistare la promozione in Serie D nella stagione 2023/24. Negli ultimi anni la società ha consolidato le proprie ambizioni, tornando a essere una realtà importante del calcio siciliano e del Girone I.

Le ultime tre partite della Nissa

Nissa 0-2 Vibonese

Il 27 settembre la Nissa è stata sconfitta in casa dalla Vibonese. Gli ospiti hanno sbloccato il risultato con Ledesma nel primo tempo, chiudendo poi la partita nella ripresa con la rete di Bitata. Per i biancoscudati è arrivato così uno stop che ha evidenziato le difficoltà incontrate contro una squadra capace di sfruttare le occasioni a disposizione. Per questa gara Moschella ha optato per il 3-4-3:

Nuova Igea Virtus 1-1 Nissa

il 4 ottobre la squadra di Caltanissetta ha reagito conquistando un punto sul campo della Nuova Igea Virtus. La Nissa è passata in vantaggio con Di Grazia al 35′, ma nella ripresa i padroni di casa hanno trovato il pareggio con Cicirello al 74′. Anche in questa occasione Moschella ha optato per il 3-4-3:

Il pareggio ha permesso ai biancoscudati di muovere la classifica, pur senza riuscire a tornare alla vittoria.

Ragusa 1-1 Nissa

Nell’ultima giornata, disputata l’11 ottobre, la Nissa ha pareggiato anche sul campo del Ragusa. I padroni di casa sono passati avanti al 12′ con Capone, mentre Terranova ha ristabilito l’equilibrio al 32′ trasformando un calcio di rigore. Nella ripresa il risultato non è più cambiato. Moschella ha riconfermato il 3-4-3:

Il bilancio delle ultime tre gare è quindi di due pareggi e una sconfitta. La Nissa ha segnato due reti e ne ha subite quattro, mostrando la necessità incisività per affrontare al meglio la sfida contro gli amaranto.

Le ultime dichiarazioni del presidente Giovannone

Le ambizioni della Nissa sono state ribadite più volte dal presidente e patron Luca Giovannone, che ha indicato chiaramente nella promozione in Serie C l’obiettivo della società.

In un’intervista pubblicata il 9 settembre, dopo le prime giornate di campionato, Giovannone ha definito la squadra «lo squadrone che volevamo», sottolineando gli investimenti effettuati per costruire un organico competitivo. Il patron ha inoltre dichiarato: «Stiamo spendendo una barca di soldi per andare in Serie C».

Il presidente ha insistito sulla necessità di mantenere alta la concentrazione, invitando i giocatori a non sottovalutare nessun avversario. Un concetto ribadito anche nelle dichiarazioni diffuse dopo la vittoria contro la Vigor Lamezia: «Siamo obbligati a vincere ogni partita per cercare di arrivare al massimo obiettivo».

Parole che chiariscono le aspettative della dirigenza e il peso delle responsabilità affidate alla squadra. Il progetto biancoscudato punta al salto di categoria e, proprio per questo, la serie di risultati senza vittorie rappresenta un passaggio nel quale la Nissa è chiamata a dare una risposta concreta.

La Reggina troverà quindi un avversario motivato non soltanto dalla classifica, ma anche dalla necessità di dimostrare di essere all’altezza degli obiettivi dichiarati dalla società.

Il caso delle presunte tensioni societarie

Nei giorni successivi alla sconfitta contro l’Avola erano circolate indiscrezioni relative a presunte tensioni interne al gruppo squadra e alla società. Il 1° ottobre la Nissa è intervenuta ufficialmente per smentire queste ricostruzioni.

Attraverso una nota dell’amministratore unico Antonio Marrone e del direttore sportivo Lorenzo Giovannone, il club ha negato categoricamente che al termine della partita contro l’Avola si fosse verificata una rissa tra i propri tesserati. La società ha inoltre respinto le ricostruzioni che descrivevano uno spogliatoio privo di equilibrio e armonia o caratterizzato da divisioni interne.

La precisazione è importante per inquadrare il momento della squadra: al di là delle difficoltà incontrate sul campo, la dirigenza ha voluto prendere posizione pubblicamente per smentire le voci circolate sull’ambiente biancoscudato.

Infortuni Nissa: i problemi fisici condizionano la squadra

In vista della sfida contro la Reggina, uno degli aspetti da tenere in considerazione è la situazione degli infortuni in casa Nissa:

De Felice ha riportato la frattura del perone alla vigilia della partita contro il Licata, durante la rifinitura del 12 settembre. Le prime stime diffuse dopo l’infortunio indicavano uno stop di circa due mesi. Da segnalare anche gli infortuni di Tamajo (infortunatosi contro l’Avola a causa di uno stiramento) e Distratto.

Alagna e Cusumano invece avrebbero accusato problemi muscolari, già manifestatisi nella stagione precedente. Mentre invece Palermo si porterebbe dietro alcuni problemi alla caviglia presenti già dalla preparazione estiva.

La situazione fisica della rosa potrebbe comunque rappresentare un fattore da considerare nell’analisi del momento dei biancoscudati. Dopo due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre giornate, la squadra di Ivan Moschella è chiamata a ritrovare continuità contro una Reggina che punta a restare nelle posizioni di vertice.

Lo stesso Moschella, dopo il pareggio contro il Ragusa, aveva sottolineato la necessità di recuperare alcuni elementi durante la settimana: «Abbiamo una settimana per cercare di sistemare determinate situazioni e soprattutto recuperare altri ragazzi dall’infortunio».

Resta dunque da capire quanti dei calciatori citati saranno effettivamente a disposizione per la gara del Marco Tomaselli. Le assenze registrate nelle ultime formazioni forniscono alcuni indizi, ma soltanto eventuali comunicazioni della società o dichiarazioni dello staff tecnico potranno chiarire il quadro aggiornato.

Come potrebbe giocare contro la Reggina

Nelle ultime uscite la Nissa ha mostrato una certa flessibilità tattica, alternando soluzioni con tre attaccanti e assetti differenti in base all’avversario. Contro la Reggina potrebbe puntare su un sistema con tre le due fasi. Tra gli uomini da tenere d’occhio ci sono Pietro Terranova, autore del rigore contro il Ragusa, ed Andrea Di Grazia, già a segno contro l’Igea Virtus. La loro capacità di creare pericoli negli ultimi metri potrebbe essere determinante per le ambizioni dei padroni di casa. Una possibile formazione , sulla base delle ultime scelte, è la seguente:

I precedenti tra Nissa e Reggina

Quella del Tomaselli è una sfida con una storia che attraversa diverse epoche del calcio italiano. I primi confronti risalgono agli anni Cinquanta, quando la squadra di Caltanissetta giocava con la denominazione di Nissena. Nel complesso, i precedenti storici hanno visto la Nissa ottenere diversi successi, mentre la Reggina ha spesso trovato partite complicate in trasferta. Negli incontri più recenti, tuttavia, il bilancio è diventato favorevole agli amaranto. L’11 gennaio 2026 la Reggina si è imposta per 2-1 a Caltanissetta, mentre il 17 maggio le due squadre hanno pareggiato 0-0 nella finale playoff del Girone I, decisa senza reti anche dopo i tempi supplementari. Sempre nella stagione 2025/26, la Reggina aveva conquistato una vittoria casalinga per 1-0 contro i siciliani, mentre il confronto del dicembre 2024 era terminato 1-1, con la gara di ritorno al Granillo, disputata il 13 aprile 2025, terminato con un 3-1 per gli amaranto. Precedenti che raccontano una sfida spesso equilibrata, nella quale gli amaranto hanno saputo trovare risultati importanti soprattutto nelle gare più recenti.

Reggina, a Caltanissetta per ripartire

Il pareggio per 1-1 contro la Vibonese ha portato la reggina a quota 16 punti in classifica, con gli amaranto ancora nelle posizioni di vertice insieme al Sambiase. La squadra di Marchionni dovrà affrontare una trasferta insidiosa contro un’avversaria desiderosa di riscatto, cercando di trasformare il proprio potenziale offensivo in una prestazione concreta. La Nissa proverà a sfruttare il fattore campo e la voglia di interrompere la serie senza vittorie, mentre la Reggina punta a tornare al successo per difendere le proprie ambizioni di promozione. Al Tomaselli si prospetta quindi una gara delicata, nella quale attenzione difensiva, gestione dei momenti e precisione sotto porta potrebbero fare la differenza.

Studente di Scienze Economiche e praticante giornalista, si occupa di calcio nazionale e internazionale con particolare attenzione alla Reggina 1914. Affianca l’attività giornalistica all’analisi economico-finanziaria della società, valorizzando le competenze maturate nel percorso universitario nella lettura dei bilanci, degli aspetti gestionali e delle prospettive progettuali del club.