Serata amara per la Redel Viola. Al PalaMiwa di Benevento, la compagine di casa si impone per 84-77 nella seconda giornata dei playoff del campionato di Serie B interregionale. Una partita complicata, in cui i neroarancio hanno dimostrato un carattere forte, che per poco non sono riusciti a portare la vittoria.
Nel Primo Quarto Coach Cadeo fa scendere in campo Fernandez, Laganà, Zampa, Maresca e Marini. L’approccio è buono e la Viola sblocca subito il tabellino con Maresca. Tuttavia, il quintetto di casa trova rapidamente le sue certezze offensive affidandosi a Murolo e alla fisicità di Acosta. La gara si mantiene in equilibrio per i primi minuti (5-5 con Marini), ma la Miwa riesce a costruire il primo vero allungo nel finale di frazione, chiudendo i primi dieci minuti sul 22-15.
Durante il Secondo Quarto Benevento continua ad avere la meglio: i canestri di Clark e Maresca non bastano, portando il divario anche oltre la doppia cifra (42-31). Nonostante il divario la Redel si batte conquistando falli preziosi, Marini e Maresca trovano punti importanti e, prima della sirena lunga, mandando le squadre negli spogliatoi sul 49-41. Uno svantaggio recuperabile che tiene viva la speranza.
La pausa lunga regala a tutto il palazzetto un momento di altissimo profilo umano e sportivo, che unisce le due tifoserie in un unico grande applauso. Ospite d’onore al PalaMiwa è infatti l’ex azzurro Achille Polonara: il campione, ritiratosi da pochi giorni dopo aver vinto la sua lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia, ha ricevuto in dono una canotta da gioco dalla società di casa. Un attimo di grande commozione che ci ricorda la vera essenza dello sport.
Al rientro dagli spogliatoi, la Redel Viola si rende protagonista di un grande recupero. Fiusco si accende improvvisamente e, con tre triple consecutive, annulla lo svantaggio firmando l’incredibile sorpasso neroarancio sul 49-50. I padroni di casa rispondono colpo su colpo, ritrovando ritmo con Murolo e Acosta. Un contro-break pesante permette a Benevento di chiudere il terzo periodo con un rassicurante 69-56.
Nell’ultimo quarto è Laquintana a prendersi la squadra sulle spalle: le sue triple in serie fanno immaginare ad una possibile ripresa. La Redel si riporta a un solo possesso di distanza (74-71 prima, e 80-77 poi). Negli ultimi, decisivi minuti, l’esperienza di Benevento fa però la differenza. Acosta diventa un rebus irrisolvibile per la difesa reggina: l’argentino trova canestri fondamentali e non trema dalla lunetta, blindando il risultato sul definitivo 84-77.
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