Alla vigilia della settima giornata di calendario contro la Vibonese, il tecnico della Reggina, Marco Marchionni, è intervenuto in conferenza stampa, analizzando il momento degli amaranto, difendendo le ultime prestazioni offerte e invitando la squadra a non sottovalutare i dettagli. Il tecnico si mostra fiducioso in vista della gara contro i rossoblù, nella quale la Reggina avrà l’opportunità di rilanciarsi davanti al proprio pubblico e provare ad allungare sulle dirette concorrenti.
Le occasioni create e la sconfitta contro l’Igea Virtus
«Il risultato è quello che conta, ma creare dodici palle gol in trasferta non è da tutti. È una questione di velocità di pensiero e di circolazione della palla, non tanto di dimensioni del campo o di superficie di gioco. Se facciamo fatica sul sintetico, dobbiamo capire il perché, ma una squadra come la Reggina ha le qualità per gestire queste situazioni.
Dopo Trapani sarei stato preoccupato se avessi visto una squadra scarica, incapace di costruire. In Coppa, invece, nel primo tempo avremmo potuto segnare tre o quattro gol senza che nessuno potesse dire nulla. Mi dispiace per il risultato, perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ma non possiamo concretizzare soltanto una delle dodici occasioni create. È questo l’aspetto che mi fa arrabbiare maggiormente.
Abbiamo pagato anche alcune situazioni particolari, con giocatori che non avevano il minutaggio ideale e diversi ragazzi che hanno chiesto il cambio. Nonostante questo, la squadra ha risposto presente. Con dodici occasioni da gol bisogna riuscire a segnare almeno tre o quattro reti. Se fossimo stati più concreti, oggi parleremmo di una situazione completamente diversa».
La reazione della squadra e l’importanza dei dettagli
«Non considero la sconfitta di Barcellona un campanello d’allarme. Dispiace perdere, soprattutto quando si crea così tanto, perché il rischio è quello di demoralizzarsi. Tuttavia, ho visto una squadra che ha prodotto cose importanti e che ha dimostrato di essere in salute.
Bisogna, allo stesso tempo, analizzare le partite a 360 gradi. A Trapani potevamo gestire meglio alcune situazioni e prestare maggiore attenzione ai particolari. Quando si vince tanto, può capitare di dare qualcosa per scontato, ma nel calcio non si può mollare nemmeno per un secondo. Dobbiamo rispettare le distanze e lavorare sempre da squadra: se perdiamo compattezza, diventiamo vulnerabili.
La partita di Coppa ci ha comunque dato indicazioni positive. Per oltre settanta minuti abbiamo fatto bene e nel primo tempo gli avversari non hanno praticamente mai tirato in porta, se non in occasione di un nostro errore. La cosa più importante è stata la reazione della squadra, perché abbiamo dimostrato di esserci. Adesso dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto, migliorando la concretezza sotto porta».
La Vibonese e l’occasione per rilanciarsi
«La Vibonese è una squadra ostica, che gioca bene e ha dimostrato di saper segnare tanto. È un avversario da rispettare, ma credo che molto dipenderà da noi e da come interpreteremo la partita. Se ripeteremo quanto mostrato mercoledì, mettendo in campo le nostre qualità e migliorando la finalizzazione, avremo le possibilità di fare bene.
I ragazzi hanno metabolizzato la sconfitta e sono consapevoli delle proprie capacità. Non vedo motivi per creare allarmismi: la squadra sta bene e sono contento di poter contare sul sostegno di tanta gente. Sappiamo quanto sia importante questa gara, anche perché una vittoria potrebbe permetterci di allungare in classifica.
Ho chiesto ai giocatori di essere determinanti e di non limitarsi a rincorrere gli avversari. Voglio una Reggina che scenda in campo per vincere e che faccia capire fin dall’inizio le proprie intenzioni. Dobbiamo imporre il nostro gioco e affrontare la partita con serenità, convinzione e responsabilità».
Le condizioni della squadra e il recupero degli infortunati
«Diversi giocatori sono recuperati e Franchini sta tornando gradualmente a disposizione. Ha già dimostrato di poterci stare, mentre per gli altri elementi che stanno ritrovando la condizione valuteremo con attenzione i prossimi passi. Per Pellicanò ci vuole ancora un po’. È importante gestire bene le energie e capire chi può offrire le maggiori garanzie in questo momento.
Non credo che le difficoltà siano legate a un problema fisico generale. 10 giorni fa abbiamo affrontato l’Igea, in campionato, e nel secondo tempo siamo riusciti a tenere il ritmo. A volte sono i dettagli e la gestione delle situazioni a fare la differenza, soprattutto quando una squadra è convinta di avere il controllo della partita.
Chi è stato impiegato meno ha avuto l’opportunità di mettere minuti nelle gambe e dimostrare il proprio valore. Sono contento delle risposte ricevute: tutti devono sentirsi parte del gruppo e farsi trovare pronti quando vengono chiamati in causa».
Il caso Piras e le valutazioni sulla rosa
Marchionni ha fatto il punto anche sulla situazione di Piras e sulle possibili valutazioni relative all’organico amaranto.
«Per Piras stiamo aspettando la società. Per quanto riguarda la rosa, ho sempre detto al direttore che le decisioni dipendono dalla società. Io sono contento dei giocatori che ho a disposizione e, finché questa sarà la rosa, lavorerò con loro.
Non c’è alcuna intenzione di sfoltire il gruppo. Abbiamo una rosa ampia e giocatori validi in ogni reparto: il mio compito è lavorare con tutti e scegliere, di volta in volta, chi mi dà maggiori garanzie».
Jallow e il rapporto con gli attaccanti
Tra i temi affrontati in conferenza stampa c’è anche la prestazione di Jallow, che contro il Nuova Igea Virtus ha avuto diverse opportunità senza riuscire a trovare la rete. Il tecnico ha scelto di proteggere l’attaccante, sottolineando l’importanza della tranquillità e della fiducia.
«Sono contento della partita che ha fatto, al di là degli errori sotto porta. Mi dispiace che non abbia segnato, perché il gol gli avrebbe dato una soddisfazione importante, ma mi preoccuperei se un attaccante non riuscisse nemmeno a crearsi le occasioni. Lui le ha avute e questo è un aspetto positivo.
Gli attaccanti vivono di gol e tutti si aspettano che segnino, ma bisogna lasciarli tranquilli. Jallow ha avuto tanti infortuni ed è un giocatore importante per la Reggina, come tutti gli altri. Può capitare di sbagliare tre occasioni in una partita e magari segnare tre volte in quella successiva. Dobbiamo continuare a lavorare e sfruttare meglio le opportunità che ci costruiamo».
Le scelte offensive e le soluzioni a disposizione
«Per un attaccante il giudizio passa anche dai gol, perché è quello che gli viene richiesto. Tuttavia, devo considerare anche il lavoro che un giocatore svolge per la squadra e il contributo che offre alla manovra.
Abbiamo attaccanti bravi e numerosi, ma dobbiamo capire quando utilizzarli e come inserirli senza mettere in difficoltà gli equilibri della squadra. Ci sono situazioni in cui possiamo pensare di aggiungere un attaccante, ma ogni scelta deve essere funzionale al collettivo. Reis è al rientro e valuteremo come proseguirà la stagione. L’obiettivo è trovare le soluzioni migliori per far crescere la squadra e renderla sempre più efficace».
La Coppa Italia e la voglia di ripartire
Nonostante la delusione per il risultato, Marchionni ha ribadito l’importanza della Coppa Italia nel percorso di crescita della squadra e dei singoli giocatori.
«Ci tengo alla Coppa Italia, perché sono partite importanti che ti permettono di crescere. Ero arrabbiato per non aver vinto una gara nella quale avevamo creato tanto, ma allo stesso tempo ero sereno, perché i ragazzi hanno risposto presente. Anche chi gioca meno ha bisogno di queste occasioni per migliorare e trovare continuità.
Ora dobbiamo guardare avanti. La Reggina deve ripartire dalla prestazione di mercoledì, ma anche correggere gli errori commessi a Trapani e in altre partite. La squadra c’è, ha qualità e crea occasioni: adesso dobbiamo trasformare tutto questo in risultati. La sfida contro la Vibonese rappresenta un’opportunità importante per dimostrare il nostro valore e riprendere il cammino davanti ai nostri tifosi».
Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.




