Clamoroso nel girone I di Serie D. Nella giornata oggi, lunedì 5 ottobre, all’indomani della pesante sconfitta per 3-0 sul campo del Modica, l’allenatore dell’Enna Alfredo Cimino e l’intera rosa hanno annunciato la sospensione di ogni attività.
La decisione è stata comunicata attraverso una nota nella quale il tecnico e i giocatori spiegano che sono venute a mancare le “condizioni minime” per portare avanti il lavoro con dignità e serenità. Nel comunicato si fa riferimento alle vicissitudini legate alla gestione societaria e ai rapporti con le istituzioni, senza però entrare nel merito della situazione.
“Ci auguriamo che chi di dovere trovi una soluzione, perché l’Enna non può morire”, si legge nella parte conclusiva della nota firmata da Alfredo Cimino e dai giocatori.
Al momento, dunque, non si può ancora parlare di ritiro ufficiale dal campionato. La sospensione dell’attività da parte di allenatore e calciatori apre però uno scenario delicato, considerando anche la posizione dell’Enna, ultima in classifica nel girone I con un solo punto dopo sei giornate.
Cosa dice il regolamento FIGC in caso di ritiro
La questione avrebbe conseguenze importanti qualora la situazione dovesse sfociare in un ritiro o in un’esclusione ufficiale dal campionato.
L’articolo 53 delle Norme Organizzative Interne della FIGC, le cosiddette NOIF, stabilisce che, qualora una società si ritiri dal campionato o ne venga esclusa durante il girone di andata, tutte le gare precedentemente disputate non hanno valore ai fini della classifica. La graduatoria viene quindi formata senza tenere conto dei risultati ottenuti contro la società ritirata o esclusa.
La conseguenza sarebbe quindi l’azzeramento dei risultati delle sei partite già disputate dall’Enna, qualora il ritiro venisse formalizzato in questa fase della stagione.
Non si tratta, dunque, semplicemente di assegnare un 3-0 a tavolino nelle gare già giocate: i risultati precedenti verrebbero cancellati ai fini della classifica. Le partite ancora in calendario, invece, non avrebbero più luogo nel caso in cui l’esclusione venisse formalizzata.
Le sei partite già disputate dall’Enna
Prima della sospensione dell’attività, l’Enna aveva disputato sei gare di campionato, con un bilancio di un pareggio e cinque sconfitte:
- Enna 0-5 Digiesse PraiaTortora – 6 settembre 2026
- Athletic Club Palermo 3-0 Enna – 13 settembre 2026
- Enna 0-1 Milazzo – 16 settembre 2026
- Gela 0-0 Enna – 20 settembre 2026
- Enna 0-3 Licata – 26 settembre 2026
- Modica 3-0 Enna – 4 ottobre 2026
In caso di ritiro ufficiale durante il girone di andata, verrebbero quindi meno i punti conquistati contro l’Enna da PraiaTortora, Athletic Club Palermo, Milazzo, Gela, Licata e Modica.
Cosa cambia per la Reggina
Per la Reggina, almeno per quanto riguarda i punti già conquistati, l’eventuale ritiro dell’Enna non avrebbe conseguenze immediate. Gli amaranto, infatti, non hanno ancora affrontato la formazione ennese in questa stagione.
La gara tra Enna e Reggina è infatti prevista dal calendario per domenica 8 novembre, in occasione dell’11ª giornata del girone I. Se nel frattempo l’Enna dovesse essere ufficialmente escluso dal campionato, quella partita non verrebbe disputata.
La Reggina, dopo la sesta giornata, è prima in classifica con 15 punti. Gli amaranto hanno vinto le prime cinque partite, prima di incassare ieri la prima sconfitta stagionale sul campo del Trapani, che si è imposto per 1-0.
La situazione resta in evoluzione
Il passaggio decisivo sarà ora capire se la sospensione annunciata da Alfredo Cimino e dai calciatori porterà a una soluzione della crisi oppure a un provvedimento formale da parte della società e degli organi competenti.
Per il momento, quindi, l’Enna non è ufficialmente ritirato dal campionato e la classifica del girone I resta quella maturata sul campo dopo la sesta giornata.
La Reggina, intanto, conserva il primo posto con 15 punti e si prepara alla prossima sfida interna, per quanto riguarda il campionato, contro la Vibonese, seconda a quota 13: appuntamento domenica 11 ottobre al Granillo per uno scontro diretto che mette in palio una fetta importante della vetta del girone I.
AGGIORNAMENTO del 6 ottobre – Le parole del presidente Travagin
Nelle ore successive alla sospensione dell’attività, il presidente dell’Enna Giancarlo Travagin è intervenuto pubblicamente per chiarire la propria posizione. L’imprenditore del nord, che ha rilevato la società pochi mesi fa, ha denunciato una situazione finanziaria più complessa del previsto, con debiti fuori bilancio ereditati dalla gestione precedente (tra cui vertenze con giocatori, un lodo dell’ex allenatore Passiatore e pignoramenti per crediti vecchi anche di otto anni).
Travagin ha anche sottolineato la mancanza di supporto da parte delle istituzioni locali, in particolare per la questione dello stadio “Generale Gaeta”, chiuso per lavori dall’estate 2025 e che ha costretto la squadra ad allenarsi e giocare fuori città. Il presidente ha ricordato di aver chiesto all’Amministrazione comunale solo “rispetto e infrastrutture adeguate”, senza pretendere contributi economici, ma di aver ricevuto in risposta che “il calcio non è tra gli interessi del primo cittadino”.
Dopo un confronto con Pietro Lo Monaco e la PLM Management, Travagin si è detto disponibile a cedere la società a chi subentrerà, a patto che gli vengano restituite le spese sostenute personalmente e documentate. “Non scappo da nessuna situazione”, ha dichiarato, “ma non ci sono le condizioni per gestire l’Enna in modo sereno”. La palla passa ora all’Amministrazione comunale e alla LND, che dovrà valutare se esiste un soggetto pronto a rilevare il club e scongiurare il ritiro ufficiale dal campionato.
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