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Si è conclusa il 6 ottobre in casa Domotek la martellante sequenza di allenamenti congiunti in vista dell’attesissimo debutto nel campionato di Serie A2 Credem Banca 2026/2027. Nell’appuntamento di martedì, la squadra reggina guidata da Coach Antonio Polimeni ha affrontato al PalaCalafiore l’Avimec Modica Volley, formazione impegnata in A3. Un test tutt’altro che morbido per la Domotek, chiamata a fare sul serio contro un’avversaria capace di mettere in mostra ritmo, qualità e tanta voglia di combattere, confermando non indifferenti qualità tecniche.

Un test match, difatti, quello disputatosi, complessivamente equilibrato: sebbene con una tendenziale superiorità per la formazione calabrese, la partita è stata trascinata al tie-break, per un risultato finale di 3 – 2 per la Domotek (17 – 25; 25 – 18; 25 – 15; 20 – 25; 25 – 18).

Polimeni e Distefano: le scelte iniziali

Questo lo starting six schierato da Polimeni: Marco Favretto in regia, l’opposto Oleksandr Boiko, Riccardo Iervolino e Klemen Sen (da poco rientrato da un entusiasmante europeo con la nazionale slovena) come bande, Marco Bragatto e Luca Presta al centro e il libero Saverio De Santis.

Dall’altro lato della rete, l’allenatore Distefano ha risposto con: Jacopo Biffi in palleggio, l’opposto tedesco Jannis Hopt, la coppia di schiacciatori – ricevitori formata da Rocco Panciocco e Stefano Chillemi, i centrali Fabrizio Gorofolo e Lorenzo Caciagli e il libero Biagio Pappalardo.

Avimec subito aggressiva: la Domotek cede il primo set

Rispetto al primo set, la prima metà del parziale è stata segnata da un andamento piuttosto uniforme, con cambi palla molto fluidi e un punteggio di sostanziale parità. Diverse, infatti, da entrambe le parti, le azioni andate a buon fine, tuttavia seguite da sbavature ed imprecisioni, che segnalano ancora l’esistenza di grandi margini di miglioramento sul piano tecnico e non. In calo, invece, per la formazione amaranto, la seconda parte del set, che ha visto la Avimec forzare la mano, soprattutto in difesa, impedendo ai padroni di casa di trasformare le occasioni di attacco in break point e portando a casa un 17 – 25. Complice sicuramente una discontinuità sul terminale offensivo, con un Boiko, spesso interpellato da Favretto, che nel tentativo di ricercare potenza ed angoli pericolosi commette diversi errori – punto. Discorso simile per Iervolino, che fa sentire la sua presenza, tuttavia in alcuni casi senza riuscire a rifinire l’azione, come accaduto sul 12 – 16: servito dal palleggiatore per ben tre volte, non riesce a mettere giù la palla, fino a schiacciarla out al quarto tentativo.

La reazione amaranto: Saitta cambia il volto della sfida

La reazione della formazione di casa non è tardata ad arrivare: un’inversione di tendenza si è registrata, infatti, già nel secondo set, con l’ingresso sotto rete del centrale Luca Presta e il servizio vincente dello sloveno Sen, che segna il punto del 2 – 0, mettendo sin da subito Modica sotto pressione. Reagisce bene Boiko, decisamente più efficace rispetto al primo parziale, grazie anche all’intervento del regista Davide Saitta, reduce da un infortunio, il quale, portando con sé in campo un ricchissimo bagaglio di esperienza, riesce subito a stemperare le incertezze iniziali e cambiare gli equilibri del match. Ricercando un gioco dinamico e variegato, il numero 8 alterna con intelligenza le soluzioni offensive, sfruttando anche i centrali e non mancando, come avvenuto durante lo scambio chiusosi sul 15 – 12, di sorprendere l’avversario con colpi di seconda. Buon riscontro anche da parte di Sen, incisivo in attacco e abile nell’intercettare le occasioni di vantaggio: per esempio, intenzionato a sfruttare una difesa siciliana alquanto sguarnita, piazza nel campo rivale un astuto pallonetto, conquistando il 19esimo punto. Nota dolente i troppi errori al servizio, da entrambe le parti: nonostante a pagarne maggiormente il prezzo sia stata Modica, arrestatasi ad un punteggio di 18, emerge ancora per i reggini la necessità di migliorare in termini di precisione e continuità dai 9 metri.

Terzo e quarto set: Lazzaretto protagonista, Modica rimanda il verdetto

Dimostrazione di un’intensità sempre oscillante della gara tra le due formazioni è stato il protrarsi della stessa fino al quinto set. A fronte di un terzo parziale, vinto dalla Domotek con uno schiacciante 25 – 15, che sembrava aver avvicinato la squadra ospitante ad una più rapida vittoria, i biancoazzurri hanno saputo rialzare nuovamente la testa, aggiudicandosi il quarto set e rimandando ogni verdetto al tie – break. Nel terzo set, infatti, gli amaranto hanno saputo dare grande prova di qualità, potendo contare ancora una volta sul tocco tanto raffinato quanto aggressivo di Saitta. A completare il quadro hanno contribuito un ottimo sistema difensivo, con protagonista principale De Santis, pronto a recuperare anche i palloni più ostici, e i punti di riferimento offensivi, tra cui nuovamente Boiko ed un brillante Lazzaretto, ormai pilastro del gruppo calabrese. Il quarto set, mostra, invece, una Avimec più lucida e combattiva, capace di approfittare di alcune disattenzioni di Iervolino, subentrato al posto di Lazzaretto, e di qualche concessione di troppo da parte di Boiko e Sen, il quale scaglia un pesante ace addosso al numero 7 di Modica sul 10 – 10, ma subito dopo tira forte mandando la palla out.

La squadra reggina trionfa al tie-break

Al tie – break si accende nuovamente la Domotek, la quale prende progressivamente il controllo, grazie soprattutto alle qualità di Lazzaretto, che scientemente sceglie il colpo della diagonale stretta, alternandola con altre buone uscite d’attacco, poco ostacolato da una ricezione avversaria ormai piuttosto scardinata – al contrario di quanto accade al di là della rete, con il regista a terra in difesa sul 16 – 11 e un super De Santis che serve in palleggio Iervolino conquistando il punto 18 – 12. Il set si conclude con un brillante 25 – 18, che pone termine ad un match entusiasmante e combattuto e ad un’avvincente pre-season.

Adesso testa solo all’inizio della stagione, previsto per giorno 18 ottobre contro Pineto Volley: la Domotek non vede l’ora di crescere, sudare ed emozionarsi.