Partenza col botto per una super Domotek al suo attesissimo esordio in campionato di A2: i reggini fanno sentire sin da subito la propria voce, affrontando a testa alta una delle formazioni più temibili della categoria, l’ormai affermata Pineto Volley, che può vantare nel suo palmares della
scorsa stagione un primo posto in campionato – tuttavia concluso con la mancata promozione in SuperLega – e il trionfo in Coppa Italia e Supercoppa. Nella bolgia del Pala Santa Maria, gremito di tifosi biancoazzurri accorsi a sostenere i padroni di casa, i ragazzi di coach Polimeni non si fanno intimorire e si aggiudicano una memorabile vittoria per un punteggio di 2-3 (22-25, 25-22,
17-25, 25-22, 18-20). Un risultato straordinario, arrivato al termine di un match decisamente combattuto, nel quale entrambe le squadre hanno dato prova di una pallavolo di altissimo livello.
Le formazioni in campo
A seguire lo starting six schierato dal tecnico amaranto: il veterano Davide Saitta in regia, in diagonale con l’opposto Oleksandr Boiko, Enrico Lazzaretto (capitano in campo in assenza di Laganà) e Klemen Sen in banda, la coppia di centrali formata da Luca Presta e Marco Bragatto ed il libero Saverio De Santis.
Dall’altro lato della rete coach Cezar Douglas risponde così: Mattia Catone al palleggio, Bram Van den Dries come opposto, gli schiacciatori – ricevitori Paolo di Silvestre (capitano) e Martin Licek, Riccardo Copelli e Mirco Compagnoni al centro ed il libero Luca Butti.
Primo set: la Domotek parte con il piede giusto
Sin dal primo set la Domotek dimostra qualità e tenacia, mantenendo la concentrazione a fronte di una immediata aggressività esibita dagli avversari. La potenza di Boiko, sia in attacco che a muro, smorza la difficoltà iniziale, riportando le due squadre ad un livello pressoché equilibrato. La
fase centrale si caratterizza, infatti, per la capacità degli abbruzzesi di prendere il largo, tuttavia facendo fatica a consolidare il distacco, e per la capacità degli amaranto di sfruttare l’errore e non
allontanarsi eccessivamente dai rivali in termini di punteggio. Numerosi, infatti, i falli di invasione, utili soprattutto alla Domotek per ricucire lo svantaggio ed assestarsi in parità sul 16-16. È a questo punto che i reggini forzano la mano, grazie ad un magistrale ace di Boiko per il 18-17, ma soprattutto al cruciale break che porta Reggio dal 20-20 al 20-23, con Sen che, innescato dal precisissimo Saitta, tira una diagonale molto potente e, infine, sigilla il parziale sul 22-25 con una pipe a dir poco spettacolare.
Secondo set: Pineto pareggia i conti
Si consuma a ritmi ancora più serrati il secondo parziale, che vede Pineto rialzare subito la testa e restituire agli avversari il 25-22, pareggiando perfettamente i conti. Il set si presenta più come un’occasione mancata che come una sconfitta. Nonostante l’esito finale la Domotek fa sfoggio di
un gioco comunque eccellente, facendo leva su tutti i fondamentali e sfruttando tutti i giocatori in campo, ma risente di diverse imprecisioni, che le impediscono di mantenere una certa continuità,
favorendo i biancoazzurri. A fare la differenza al di là della rete è senza dubbio l’ingresso di Luis Vattovaz al posto di Van de Dries nel ruolo di opposto sul 10 – 8, autore di tre potenti attacchi tra loro molto ravvicinati (sul 9-10, sul 10-10, sull’11-11), che contribuiscono a mantenere Pineto
sempre agganciato alla Domotek. Dopo essere stati sotto 17-14 gli amaranto, dimostrando una straordinaria capacità di reazione, rimontano fino al 17-18: protagonisti ancora una volta Boiko,
che schiaccia forte sul muro, riaprendo la partita, Sen, che segna il punto del 17-16 e Saitta con un monster block. Un altro imponente muro sul 17-18 porta in vantaggio i reggini, mandando in tilt
la squadra di casa. Momento positivo che, però, Reggio non riesce pienamente a sfruttare, consentendo a Pineto di tornare in parità. Il parziale resta ancora in equilibrio ma è proprio nel
finale che tre pesantissimi errori della formazione calabrese consegnano il set ai biancoazzurri: la pipe di Sen finita out sul 21-20, l’errore in servizio sul 23-22 e il tocco all’asta sul match point di Boiko.
Terzo set: dominio amaranto
Uno schema, quello dei primi due set, riprodotto nel prosieguo del match, trascinato dalle due sfidanti fino al tie – break. Il terzo parziale è tutto firmato Domotek: una superiorità emersa sin dal
primo fischio, con un immediato +3, sebbene presto riequilibrato dai locali. Sul 5-6 prende forma l’azione forse più bella dell’intera gara: un super Lazzaretto, coadiuvato in difesa dal libero De Santis, mettono in campo un’opera pallavolistica quasi poetica, mostrando la capacità della
nuova “matricola” non solo di finalizzare, ma anche di costruire azioni più sofisticate. Ad accendere ancora di più i reggini arriva un chirurgico ace di Sen, sulla linea, confermato dal
videocheck. Tra il 9-10 e il 14-19 la Domotek prende progressivamente il controllo, accrescendo la
pressione in attacco (variegate le soluzioni sperimentate da Saitta) ma anche a muro: sono ben 4 i
blocks piazzati in questo parziale dall’altra parte del campo. Pineto resta competitiva fino al 14-16, per poi perdere la bussola, a fronte di avversari sempre più agguerriti. La sequenza finale è
praticamente un monologo amaranto: fino al 17-25 la Domotek vince gran parte degli scambi, facilitata da un ultimo servizio di Pineto finito out e soprattutto da una difesa biancoazzurra fortemente indebolita. È, invece, proprio la rodata correlazione muro – difesa degli amaranto a fare la differenza: a brillare soprattutto il numero 1 De Santis, intenzionato ad recuperare anche i palloni più ostici e servendo spesso gli attaccanti con palleggi di altissima qualità.
Quarto set: Pineto forza il tie-break
Il quarto set va ai padroni di casa, non senza fatica. Anche in questo caso la Domotek non abbassa mai la guardia, esibendo carattere, tecnica e coesione ed arrivando anche a rimontare. A
determinare la resa nel parziale, comunque conclusosi per un consistente 25-22, contribuisce anzitutto la serie martellante e pressoché continua di Pineto, interrotta solo una volta, con lo
sloveno che annulla il break sul 19-17. La squadra di casa continua, infatti, a spingere, affidandosi quasi completamente al terminale offensivo composto da Silvestre – Van den Dries. E’ proprio questo slancio incalzante a indurre coach Polimeni a sostituire, per la prima volta in tutto il match,
i punti di riferimento offensivi: sul 23-18 entrano Laganà e Iervolino, al posto di Boiko e Sen. La squadra amaranto, reattiva fino all’ultimo, arriva perfino a mettere giù tre muri consecutivi (Iervolino sul 23-20, Bragatto sul 21-23 e sul 23-22). Non riesce, però, a portarsi a
casa il parziale, complice anche un servizio piuttosto fallace, potendo contare almeno 7 errori dai
nove metri.
Tie-break: una vittoria al cardiopalma
Neanche il tie-break si sottrae alla suspance che ha caratterizzato la gara per tutta la sua durata: un finale giocato al cardiopalma, combattuto con le unghie e con i denti fino al 18-20, che
consegna finalmente a Reggio il trionfo in questa avvincente prima giornata di campionato. Nessuna delle due contendenti si posiziona in campo con l’intenzione di mollare: dopo la
strepitosa difesa amaranto sul 7-6, Boiko manda la palla out regalando a Pineto l’ottavo punto e il primo vantaggio importante. Ci pensa l’invasione di Silvestre sul 14-13 ad annullare il primo
match point e a ridare respiro alla Domotek, che non esita a riportarsi in parità. Si continua punto
per punto, fino all’ace dell’opposto reggino che porta avanti Reggio conquistando il punto del
16-17. Continuano ad inseguirsi le formazioni, ma la Domotek non si disperde: sempre il numero
17, con un attacco deciso, conquista il match point e sul 18-19 entra Iervolino al posto di Saitta allo scopo di rafforzare il contrasto a rete: scelta che si rivela vincente, perchè è proprio un grande muro punto del centrale Bragatto a chiudere un match a dir poco sensazionale. Fondamentale anche
l’intervento di un maestoso Klemen Sen, incoronato al termine della sfida MVP, con una prestazione impeccabile e numeri che parlano da soli: 32 punti, di cui 4 ace e 3 muri.
Un esordio da sogno: la Domotek lancia il suo messaggio
E’, dunque, con un risultato incredibile che si conclude un vero e proprio esordio da sogno per la squadra reggina. L’obiettivo è chiaro: essere presenti su ogni pallone, crescere in campo e come
gruppo, rendere orgogliosi migliaia di tifosi. Il campionato è solo all’inizio, ma se questo è il primo assaggio…se ne vedranno delle belle.




