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La Domotek ripete il copione e trionfa al tie – break in questa intensa seconda giornata di campionato di A2 contro Atlantide Pallavolo Brescia, tra le protagoniste indiscusse della scorsa stagione e campionessa in carica del torneo di Supercoppa 2025/2026. Un campionato iniziato decisamente alla grande per la squadra reggina, reduce dalla straordinaria vittoria contro Pineto della scorsa settimana. Questa volta è il Palacalafiore, inondato del calore dei numerosissimi tifosi amaranto sugli spalti, a fare da sfondo al primo appuntamento casalingo della competizione. Una partita combattutissima, giocata fino all’ultimo pallone, che ha messo in luce non solo le qualità tecniche, indubbiamente emerse, dei singoli e del gruppo ma anche la resistenza, il carattere, la voglia di non mollare anche quando non tutto gira nel verso giusto. È così che i reggini hanno ribaltato un match che sembrava ormai consegnato all’avversario, con un iniziale 0-2, trascinandolo al quinto set con una rimonta formidabile (22-25, 22-25, 28-26, 25-21, 15-12).

Le formazioni in campo

Di seguito le formazioni schierate dai rispettivi coach Antonio Polimeni e Roberto Zambonardi. Domotek Reggio Calabria: in regia Davide Saitta, in diagonale con l’opposto Olexsandr Boiko, la coppia di schiacciatori – ricevitori Kleman Sen ed Enrico Lazzaretto, al centro Luca Presta e Marco Bragatto, il libero Saverio De Santis. Atlantide Brescia: al palleggio Nicola Salsi, seguito dall’opposto Manuele Lucconi, Jakub Firkal e Lazaro Yoelvis Iribarne in banda, i centrali Nicola Ciccolella e Alessandro Sanfilippo, il libero Pietro Bonisoli.

Brescia si porta sullo 0-2, la Domotek lotta

È la squadra lombarda a portarsi a casa i primi due parziali, assestandosi su un doppio vantaggio con un duplice 22-25. Un risultato che racconta di un’Atlantide sicuramente più concreta, capace di gestire al meglio soprattutto i finali di set. A brillare in campo con la maglia avversaria è l’opposto Manuele Lucconi, classe ‘99, il quale, con ben 31 punti in totale, ha rappresentato la vera spina nel fianco per gli amaranto. Nonostante questo, tutt’altro che debole si è dimostrata la formazione di casa: una gara sostanzialmente equilibrata, con una Domotek capace di combattere punto per punto, grazie al lavoro certosino della collaudata correlazione muro – difesa di De Santis e Lazzaretto, determinanti nel tenere vivo il gioco, con scambi lunghi e recuperi da manuale. Buon riscontro anche da tutto il fronte offensivo, con Boiko che, a scapito ancora di qualche sbavatura di troppo al servizio, non manca di far sentire la sua presenza, Sen, che sul 12-11 del primo set regala ai tifosi una pipe con un’elevazione incredibile, ancora Lazzaretto e, sotto rete, un infiammato Presta, protagonista in entrambi i parziali con muri vincenti e diversi primi tempi andati a segno – come quello giocato sul 15-13, che permette ai reggini di respirare con un nuovo mini break. Da menzionare, poi, il tentativo di Coach Polimeni, di fronte alla crescente pressione dei tucani nel secondo set, di correre ai ripari attraverso dei cambi strategici, alla ricerca di nuove soluzioni per arginare la spinta lombarda e riaprire il parziale. Sul 13-16 entra Iervolino al posto di Sen, mentre sul 16-19 il diciottenne Asteriti, subentrato in campo allo scopo di forzare la mano in battuta, tira forte mettendo in difficoltà la difesa bresciana – l’azione si conclude con il punto della Domotek, con Iribarne che manda la palla out. Infine, sul 21-23, Reggio prova ad invertire la rotta con l’ingresso del capitano Laganà al posto di Presta, accolto con una standing ovation dal popolo amaranto. La Domotek risponde agli stimoli con una reazione d’orgoglio, ma senza trovare lo spunto decisivo per completare la rimonta: è ancora l’Atlantide a imporsi sul 22-25.

La reazione amaranto nel terzo set

Il terzo set è il vero spartiacque della partita: dopo un avvio equilibrato, ancora una volta Brescia non perde tempo, cercando di prendere il più possibile il largo dai calabresi: degna di nota la martellante serie di muri, ben 3 consecutivi, del centrale Ciccolella, senza dubbio pilastro dei biancoblù insieme al compagno Lucconi, che porta gli avversari da un punteggio di 7-6 ad un punteggio di 7-9. La Domotek, però, non si scoraggia e ritrova energia con gli attacchi di Boiko e le giocate di Sen. Dal 16-16 gli amaranto si infiammano, portandosi a +3 sugli avversari. Spettacolare l’azione che vale il 18-16, con la difesa di Lazzaretto e l’attacco potentissimo dell’opposto ucraino. A questo punto Brescia riesce a ricucire, fino ad assestarsi in parità sul 22-22. Il set si rivela una battaglia all’ultimo sangue, ed è qui che la Domotek si mostra in tutta la propria solidità. Dopo l’attacco vincente di Lucconi sul 23-23 e un devastante ace che conferisce alla squadra ospite la possibilità di chiudere definitivamente la gara, Sen mette a segno una precisissima pipe, annullando il match point. È poi Presta a fare la differenza sul finale, con due primi tempi, decisivi per la Domotek per riaprire la partita e continuare a spingere.

La Domotek domina il quarto set e porta la sfida al tie-break

Il quarto set vede una Domotek dominante sin dalle prime battute, capace di indirizzare subito il parziale con un avvio travolgente: dal 3-1 gli amaranto allungano fino all’8-2, sfruttando le difficoltà di una Brescia ormai destabilizzata, al seguito di un aumento delle percentuali di ricezione positiva che hanno permesso a Saitta di utilizzare le sue bocche da fuoco al centro, soprattutto Bragatto con i suoi primi tempi. Il vantaggio si allarga grazie al muro granitico di Saitta, costante punto di riferimento per la formazione calabrese, e la difesa instancabile del numero 1, che conducono la squadra su un onestissimo 15-7. I biancoblu faticano a trovare continuità di fronte alla furia amaranto: i diversi errori dai 9 metri favoriscono i padroni di casa, che continuano, invece, a marciare a ritmo serrato, con Boiko e Lazzaretto protagonisti e Iervolino che trova un attacco spettacolare per il 23-17. Brescia prova un ultimo tentativo di rimonta, avvicinandosi fino al 24-21, ma è proprio Iervolino a blindare il set sul 25-21, portando la sfida al tie-break.

Il tie-break premia la rimonta della Domotek

Il match si decide in un tie – break incandescente, una sfida che ha tenuto i cuori dei tifosi in sospeso fino all’ultimo pallone. Atlantide parte forte e prova a mantenere il controllo, portandosi fino al 2-4. Coach Polimeni decide ancora una volta per l’ingresso del capitano Laganà, che con il suo primo punto in serie A2, che vale il 4-5, dà nuovamente fiducia alla squadra. Il finale è combattutissimo, tra muri decisivi e scambi di altissimo livello: gli amaranto spingono sull’acceleratore. Il muro di Laganà sul 10-10, la difesa di De Santis e l’ace del 13-11 dello sloveno Sen, spianano la strada ad una vittoria formidabile. A mettere il sigillo alla gara è il veterano Lazzaretto, che firma il match point e chiude definitivamente sul 15-11, facendo esplodere il Palacalafiore.

Presta MVP, una vittoria che fa sognare Reggio Calabria

Una Domotek da applausi, capace di ribaltare una partita che sembrava ormai persa e di far sognare migliaia di tifosi! Sotto di due set, gli amaranto tirano fuori grinta, cuore e qualità, lottando su ogni pallone fino all’ultimo punto. A trascinare la squadra anche un super Presta, nominato al termine del match MVP con ben 11 punti, decisivo nei momenti più delicati. Un inizio di campionato davvero promettente: la strada è quella giusta, e adesso bisogna continuare così, con la stessa fame, lo stesso entusiasmo e la consapevolezza che insieme si può puntare sempre più in alto.