Antonio Cassano prende le difese di Claudio Lotito e interviene sulla contestazione di una parte della tifoseria della Lazio nei confronti del presidente biancoceleste e patron della Reggina. Nel corso del podcast Viva el Futbol, l’ex attaccante ha espresso la propria perplessità per il malcontento che continua ad accompagnare la gestione societaria, sottolineando i meriti di Lotito e interrogandosi sulle reali motivazioni delle critiche.
Cassano sulla contestazione a Lotito: «Non me ne faccio una ragione»
«Io non capisco ancora oggi: la Lazio ha fatto un buonissimo mercato e la gente, a distanza di tantissimi anni, ce l’ha ancora a morte con Lotito. Ripeto, non me ne faccio una ragione. Come al Torino ce l’hanno con Cairo, qual è la reale motivazione? Qualcuno me lo deve dire»
L’ex calciatore ha quindi riconosciuto i meriti del presidente laziale, precisando di non essere un suo sostenitore incondizionato:
«Io non sono amico di Lotito. Delle volte, anche al telefono, si capisce quello che vuole. Però dico: lui ha salvato la Lazio vent’anni fa, ha sempre chiuso in attivo e fa le cose come Cristo comanda. La domanda è: perché ce l’hanno a morte con lui? Cos’è che vogliono?».
La questione economica e il rischio di una cessione societaria
Nel corso del confronto a Viva el Futbol è stata avanzata l’ipotesi che alla base della contestazione ci siano la mancanza di prospettive di crescita e le difficoltà nel raggiungere obiettivi più ambiziosi senza maggiori disponibilità economiche.
Cassano ha replicato richiamando i rischi che potrebbero derivare da un eventuale cambio di proprietà, citando quanto accaduto alla Sampdoria dopo il passaggio societario da Edoardo Garrone a Massimo Ferrero.
«Se non hai la disponibilità economica per raggiungere certi obiettivi, ti dicono di vendere. Ma se poi trovi un Ferrero e succede quello che è successo alla Sampdoria, di chi è la colpa? Di Edoardo Garrone, che l’ha venduta a Ferrero? Perché nel calcio funziona così: se vendi a un miliardario e poi quello si rivela uno scappato di casa, la colpa diventa tua perché hai venduto»
Cassano: «La Lazio non ha debiti, perché nessuno offre un miliardo per comprarla?»
Nella parte conclusiva del suo intervento, Cassano si è soffermato sulla situazione economica della Lazio, evidenziando quella che, a suo giudizio, rappresenta una condizione di stabilità garantita dalla gestione Lotito.
«Oggi sei tranquillo, sereno e rilassato, non hai un euro di debito. A chi la vendi? Allora la domanda è: perché un americano o un arabo non vanno a Roma a dire: “Ti diamo un miliardo di euro, dacci la Lazio”? Qualcuno me lo deve spiegare»
Una presa di posizione netta, quella di Antonio Cassano a Viva el Futbol, che riaccende il dibattito sul rapporto tra Claudio Lotito e la tifoseria biancoceleste, divisa tra il riconoscimento della stabilità societaria e la richiesta di maggiori ambizioni sportive.
Direttore responsabile de “Il Tifoso Reggino”, giornalista pubblicista, conduttore radiofonico presso Antenna Febea e studente di Scienze della Comunicazione. Si occupa di giornalismo sportivo, comunicazione digitale e approfondimento calcistico, con particolare attenzione alle vicende della Reggina e del calcio calabrese. Realizza contenuti basati sulla verifica delle fonti, sull’accuratezza delle informazioni e sull’analisi critica dei fatti, con l’obiettivo di fornire un’informazione affidabile, trasparente e comprensibile.




