Dalla Lombardia alla Calabria, con l’obiettivo di dare continuità al debutto vincente. La Viola si prepara ad accogliere domenica al PalaCalafiore i Fiorenzuola Bees (qui il calendario), formazione che arriverà in riva allo Stretto con la voglia di riscattare una prima giornata terminata con una sconfitta, ma anche con diversi segnali interessanti.
Il campionato di Serie B Nazionale ha già regalato una prima fotografia delle due squadre: la Viola ha iniziato con il successo esterno per 70-59 sul campo di Treviglio, salendo così a quota 2 punti in classifica, mentre Fiorenzuola è stata battuta al PalArquato dalla Rimadesio Desio per 94-91.
Numeri diversi, dunque, ma una sfida che presenta già diversi motivi di interesse.
Fiorenzuola, una squadra profondamente rinnovata
I Bees si presentano ai nastri di partenza con un roster modificato rispetto alla squadra che nella passata stagione ha conquistato la permanenza in Serie B Nazionale attraverso i playout.
La guida tecnica è rimasta affidata a Marco Del Re, mentre la società ha scelto di mantenere alcuni punti di riferimento inserendo contemporaneamente giocatori destinati ad avere responsabilità importanti.
Tra i confermati ci sono Giacomo Cecchinato, Lorenzo De Zardo, Ilija Biorac e Andrea Ambrosetti, quest’ultimo nuovo capitano della formazione gialloblù. A loro si sono aggiunti elementi come Paolo Marinelli, Amedeo Tiberti e Federico Lui, oltre a giovani prospetti come Massimo Frosini, Olivers Krilkovs e Giorgio Franceschi.
Un gruppo, quindi, nel quale esperienza e gioventù convivono e che ha ancora bisogno di tempo per trovare i propri equilibri.
Marinelli, subito 26 punti
Se c’è un giocatore che la difesa della Viola dovrà osservare con particolare attenzione, è Paolo Marinelli.
La guardia croata è stata immediatamente protagonista all’esordio, mettendo a referto 26 punti contro Desio. Ancora più significativa la precisione dalla lunetta: 11/11, a conferma della capacità di Marinelli di trasformare in punti i vantaggi creati sul perimetro.
Ma la produzione offensiva dei Bees non si è fermata lì.
Al suo fianco, Giacomo Cecchinato ha realizzato 24 punti, con un notevole 5/9 da tre. È stato proprio Cecchinato a riportare Fiorenzuola avanti nel quarto periodo, prima con un canestro di talento e poi con la tripla dell’87-86.
In totale, i due esterni hanno prodotto 50 dei 91 punti segnati dalla squadra di Del Re.
È un dato che racconta già molto del potenziale offensivo dei Bees, ma anche una delle possibili chiavi della sfida del PalaCalafiore: limitare le iniziative di Marinelli e Cecchinato significherà per la Viola provare a togliere a Fiorenzuola una parte importante della propria produzione offensiva.
Non solo il perimetro
Ridurre Fiorenzuola ai suoi due migliori realizzatori della prima giornata sarebbe però un errore.
Andrea Ambrosetti, alla prima uscita da capitano, ha chiuso con 14 punti, mentre Ilija Biorac ne ha aggiunti 12. Lorenzo De Zardo, uno dei giocatori confermati dopo la passata stagione, ha invece chiuso a quota 8.
Il dato che emerge è quello di una squadra capace di produrre tanto in attacco: i 91 punti segnati contro Desio sono un bottino significativo, soprattutto considerando che la partita è stata decisa soltanto negli ultimi possessi.
Fiorenzuola ha infatti avuto la possibilità di vincere. Sul finale di gara, dopo essere stata a lungo costretta a inseguire, i Bees hanno trovato il sorpasso sull’87-86 e sono arrivati agli ultimi due minuti sul punteggio di 89-89. Desio ha poi avuto la meglio, ma Fiorenzuola ha avuto anche l’ultimo possesso per provare a ribaltare il risultato.
È probabilmente questo l’aspetto più significativo con cui la Viola dovrà confrontarsi: una squadra che non sembra avere problemi a rimanere dentro la partita anche quando l’inerzia è favorevole agli avversari.
Tiberti, il grande ex
C’è poi una storia nella storia.
Tra i nuovi Bees c’è infatti Amedeo Tiberti, ala classe 2000 che conosce già molto bene l’ambiente reggino. Prima di approdare a Fiorenzuola, Tiberti ha vestito anche la maglia della Viola.
Il nuovo giocatore dei Bees arriva da una stagione importante con Quarrata, chiusa con 10,6 punti, 6,6 rimbalzi e 3,8 assist di media. Un profilo particolarmente versatile, capace di dare un contributo non soltanto in fase realizzativa ma anche a rimbalzo e nella costruzione del gioco.
Contro Desio Tiberti ha giocato 15 minuti, segnando 5 punti. Il suo impatto, soprattutto fisico, potrebbe però diventare uno degli elementi da monitorare nel corso della stagione, così come nella sfida contro la sua ex squadra.
Una squadra che può alzare il ritmo
La prima uscita dei Bees ha mostrato una formazione che non ha paura di giocare a ritmi elevati.
Il 94-91 finale racconta una partita offensivamente intensa, nella quale Fiorenzuola ha trovato diverse soluzioni soprattutto attraverso il proprio reparto esterni. Anche la partenza era stata promettente: i gialloblù avevano trovato energia a rimbalzo offensivo e costruito un primo vantaggio significativo.
Il problema è stato riuscire a mantenere quella continuità per tutti i quaranta minuti.
Ed è proprio qui che la sfida con la Viola potrebbe assumere un significato particolare. Reggio Calabria arriva infatti dalla trasferta di Treviglio con una vittoria costruita su un’altra cifra realizzativa: 70 punti concessi agli avversari e 59 segnati.
La partita del PalaCalafiore potrebbe quindi diventare anche un confronto tra due approcci differenti alla gara, con la Viola chiamata a gestire l’attacco di una Fiorenzuola che ha già dimostrato di poter segnare con continuità.
Il nuovo Fiorenzuola passa anche dai giovani
Uno degli elementi interessanti del progetto Bees è inoltre la volontà di costruire una parte del futuro attraverso giocatori giovani.
Massimo Frosini, classe 2007, è arrivato dal settore giovanile della Scaligera Verona ed è considerato un prospetto sul quale lavorare nel corso della stagione. Giorgio Franceschi, classe 2005, è invece un esterno di 198 centimetri cresciuto nella Virtus Bologna e con un percorso formativo che lo ha portato anche negli Stati Uniti.
Sono elementi che potrebbero inizialmente avere un minutaggio meno importante rispetto ai principali riferimenti del roster, ma che testimoniano la direzione intrapresa dalla società emiliana.
La sfida del PalaCalafiore
La seconda giornata mette dunque di fronte due squadre che hanno iniziato il campionato in maniera differente, ma che arrivano all’appuntamento con un punto in comune: la necessità di continuare a costruire la propria identità in un campionato lungo e competitivo.
Per i Bees, la trasferta di Reggio sarà il primo esame lontano dal PalArquato. Per la Viola, invece, l’occasione di presentarsi davanti al proprio pubblico con la prima sfida casalinga della stagione.
Studente appassionato di comunicazione sportiva e storytelling digitale. Segue da vicino il basket calabrese, con particolare attenzione alla Viola Reggio Calabria, raccontando partite, protagonisti e dinamiche dentro e fuori dal campo. Si occupa anche di calcio e attualità sportiva legata alla Reggina e ai principali eventi sportivi locali e nazionali.




