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Valerio Antonini, presidente del Trapani, è stato ospite ai nostri microfoni durante la puntata di ieri di AmaranTalk. Nel corso della chiacchierata, il numero uno del club siciliano ha affrontato diversi temi, dalla sfida contro la Reggina al momento del campionato, passando per la Vibonese e le ambizioni del Trapani. Antonini ha inoltre parlato del suo rapporto con Reggio Calabria e di Claudio Lotito.

Trapani-Reggina: la vittoria del Trapani

Antonini ha analizzato innanzitutto la sfida contro la Reggina, sottolineando il valore della prestazione offerta dalla sua squadra e rammaricandosi per l’assenza del pubblico dagli spalti:

“È stata una bella partita che a un certo punto si stava indirizzando sullo zero a zero poi l’elemento chiave è stata la sostituzione nostra di Napolitano e l’uscita di Acquadro. Vittoria meritatissima, giusta. Una bella partita di calcio di un livello superiore alla Serie D. Peccato giocarlo in uno stadio vuoto senza tifosi. Era una partita che meritava uno stadio pieno”.

Il giudizio di Antonini sulla Reggina

Il presidente del Trapani ha poi espresso il proprio punto di vista sulla Reggina, evidenziando la solidità difensiva degli amaranto ma anche alcune lacune nel reparto offensivo:

“Sulla carta considerando anche la proprietà la Reggina poteva fare di più, poteva avere una squadra più forte. È una squadra forte candidata alla vittoria ma non è una vittoria così scontata. La Reggina ha la caratteristica principale di una grande difesa, però mi è sembrata una squadra incompleta. A gennaio secondo me interverranno sull’attacco. Tutte ottime mezze punte, seconde punte ma non hai il goleador. Devi andare, per l’attacco, a prendere un giocatore che faccia reparto da solo. Oggi lì non ce l’ha”.

La Vibonese tra le squadre più competitive

Tra le formazioni che hanno maggiormente impressionato Antonini c’è la Vibonese, indicata come una possibile protagonista fino alla fine del campionato:

“La squadra che mi ha impressionato di più è la Vibonese. È una squadra che può competere fino alla fine. La Vibonese in questo momento è più squadra. Prevedo un 1-1 o 2-2 tra Reggina e Vibonese, un pareggio con goal. Sarà un bello scontro”.

Le possibilità del Trapani nella corsa alla promozione

Per Antonini, al momento, il Trapani è distante dalla lotta per il primo posto a causa dei punti di penalizzazione e delle sconfitte:

“In questo momento non c’è assolutamente nessuna possibilità di rientrare nel discorso promozione perché abbiamo 5 punti di penalizzazione e abbiamo perso 4 partite. Per tornare in corsa dovremmo fare un filotto di 6-7 vittorie consecutive e ridurre sotto i 10 punti la distanza dalla prima. Siamo usciti da una situazione che poteva degenerare e portare allo scoramento più totale, addirittura a una retrocessione in Eccellenza”.

Il chiarimento sulle dichiarazioni relative alla Reggina

Antonini è tornato anche sulle discussioni nate sui social dopo la gara contro la Reggina, spiegando il senso delle sue precedenti parole:

“Io ho detto che la vittoria di ieri, soprattutto per quello che è successo negli ultimi venti minuti, è stata talmente meritata che abbiamo fatto sembrare la Reggina una squadra più inferiore a noi. Perché quando tu fai cinque occasioni da gol in venti minuti, è chiaro che c’è qualcosa di ottimo che va a te e di non buono che va all’altra parte. Tutti i giocatori della Reggina mi hanno detto ‘Presidente, oggi la squadra ha fatto una partita eccezionale, quindi ha meritato di vincere’. Non potrei mai dire che la Reggina è due categorie inferiori come squadra. Ho detto che quegli ultimi venti minuti ci hanno fatto apparire più forti della Reggina”.

Il giudizio su Lotito e sulla Reggina

Nel corso dell’intervista non è mancato un passaggio particolarmente significativo su Reggio Calabria:

“Invidio molto Lotito perché si trova in una città bellissima come Reggio Calabria e con gente passionale legata ai valori dello sport”.

Il retroscena su Reggio Calabria e la Reggina

Antonini ha poi raccontato un retroscena legato a Geremia Guercia, suo direttore finanziario, e al suggerimento ricevuto in passato di investire proprio a Reggio Calabria, sia nel calcio che nel basket:

“Il mio direttore finanziario Geremia Guercia è stato 4 anni Generale della Guardia di Finanza a Trapani e 7 anni a Reggio. Ha insistito per un anno e mezzo: ‘Prenditi calcio e basket a Reggio Calabria’. Non gli ho dato retta e mi sono mangiato le mani. Siete molto fortunati ad avere Lotito perché è un imprenditore serio. Se lo sosterrete porterà la Reggina in qualche anno in Serie A. Ne sono abbastanza convinto”.

Alla domanda sulla possibilità di acquistare direttamente la Reggina, Antonini ha poi escluso che ci sia mai stata una trattativa concreta:

“C’è stata la possibilità concreta in passato di prendere la Reggina? Mai”.

La squadra del Trapani di Torrisi

Il presidente granata ha ricordato anche la formazione che nella stagione 2023/2024 dominò il campionato, definendola una squadra difficilmente replicabile:

“La squadra di due anni fa è irripetibile. 94 punti, 30 vittorie, 106 gol. Troppi giocatori forti di categorie superiori: Kragl, Cocco, Convitto…”.

Il progetto Fortitudo Bologna

Spazio anche al basket e al tentativo, in passato, di avvicinarsi alla Fortitudo Bologna, società che Antonini paragona per importanza e tradizione alla Reggina:

“Ho cercato in maniera indiretta l’anno scorso di avvicinarmi alla Fortitudo Bologna ma non c’è stata mai un’opportunità concreta. Adesso credo abbia cambiato proprietà. La Fortitudo Bologna è come la Reggina nel calcio: realtà che non possono stare nelle categorie in cui stanno. Non ci può essere una Serie A senza la Fortitudo”.

La questione dello stadio e l’udienza di dicembre

Il presidente del Trapani ha illustrato anche la situazione giudiziaria relativa allo stadio e i danni che, secondo la sua ricostruzione, il club avrebbe subito:

“Abbiamo un’udienza nel merito a dicembre, dove stiamo presentando proprio in questi giorni una memoria di 94 pagine, perché la sto facendo insieme agli avvocati, io sto seguendo finalmente proprio dall’inizio alla fine tutta la parte della documentazione che stiamo inviando. Ci sono pagamenti per 2 milioni e 700 mila euro. Ci sono danni quantificati già per il mancato utilizzo dello stadio, tra abbonamenti, sponsor, biglietti per oltre 900 mila euro. Io credo che il Tribunale si renderà conto dei danni clamorosi che mi ha fatto il Libero Consorzio e li condannerà a pagarmi una cifra tra i 2 milioni e 2 milioni e mezzo”.

Il giudizio sul Messina e su Alfio Torrisi

Un passaggio è stato dedicato anche al Messina e ad Alfio Torrisi, allenatore del club giallorosso che Antonini conosce bene ed apprezza:

“Messina oggi ha un presidente molto serio, Justin, che conosco. Alfio Torrisi è un allenatore a cui voglio bene. Probabilmente se fosse stato più aiutato avrebbe potuto vincere il campionato anche a Reggio”.

Il cambio in panchina e il rapporto con Aronica

Infine, Antonini ha parlato anche dell’avvicendamento in panchina e del rapporto con Salvatore Aronica:

“Sasà è un amico, ragazzo straordinario, famiglia per bene. Semplicemente i risultati non andavano. Lui stesso mi ha detto ‘presidente avevi ragione’. Il cambio era indispensabile ma resta affetto”.

Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.