Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Athletic Palermo.
Ecco le sue parole:
“Abbiamo già attraversato momenti complicati dal mio arrivo, ma chi indossa questa maglia ha il dovere di onorarla fino alla fine. I playoff contano relativamente, ma l’obiettivo resta sempre vincere”.
Torrisi ha poi analizzato le qualità dell’Athletic Palermo, definendola una squadra pericolosa soprattutto in fase offensiva: “Hanno qualità, intensità e arrivano da due successi consecutivi. Servirà grande attenzione e una gestione importante del possesso palla per evitare di concedere spazi”.
Sul proprio futuro, l’allenatore ha preferito non sbilanciarsi: “Ogni discorso è rimandato dopo il 12 maggio. Con la società ci siamo già confrontati al mio arrivo: bisognerà capire programmi e prospettive. Il mio contratto prevede anche la prossima stagione”.
Sulla contestazione dei tifosi: “La situazione della contestazione non è certo piacevole e fa male al contesto, ma va compresa. I tifosi sono stati fondamentali durante la nostra rincorsa e con loro c’era un accordo morale che si concludeva il 3 maggio. Non essendo riusciti a centrare la promozione, è normale che ci sia rabbia e delusione, ma anche tanta passione e ambizione. Essere la Reggina comporta pro e contro, e in questo momento bisogna semplicemente prendere atto della situazione e rispettare il pensiero della tifoseria”.
Sul comunicato del Savoia: “Per quanto riguarda le dichiarazioni del Savoia, non ho molto da aggiungere. Ho saputo dei comunicati ma non li ho letti nel dettaglio. Oggi, secondo me, contano poco le parole delle società: quello che sarà davvero decisivo è ciò che verrà stabilito il 12 maggio”.
Sul caso Messina: “Il campionato si gioca sul campo, ed è vero, ma allo stesso tempo ci sono stati casi in cui squadre in testa alla classifica hanno subito penalizzazioni o esclusioni che hanno cambiato tutto. Se ci sono state irregolarità, è giusto che vengano sistemate nelle sedi opportune. La Reggina ha presentato ricorso e ha le sue ragioni, quindi è normale guardare con fiducia a quello che potrà accadere, anche se al momento non si possono avere certezze sul risultato finale”.
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