Locri 2-3 Reggina: commento finale

Nella giornata di ieri è andata in scena la 32esima giornata del campionato di Serie D, stagione 24/25. Una partita di grande importanza per la Reggina che, ritrovandosi a 1 lunghezza di distanza dal Siracusa, era obbligata a vincere e così è stato.

Mister Trocini schiera un 4-3-3 con Lagonigro tra i pali, Girasole e Capomaggio centrali, Giuliodori e Cham, quest’ultimo rientrato dalla squalifica, terzini. A centrocampo gli instancabili Barillà, Laaribi e Porcino e in attacco il tridente che si era già visto nella giornata di domenica contro la Nissa, Grillo, Barranco e Ragusa.

Il Locri scende in campo, anch’esso, con un 4-3-3, tra i pali Donini, in difesa l’ex Kremenovic, Davide Aquino, Pantano e Santella. A centrocampo Simonetta, l’ex Zucco e Scarfiello. Infine in attacco Pelle, Ficara e Fangwa.

PRIMO TEMPO: la partita si mette subito in discesa per gli amaranto che trovano all’8’ minuto il gol del vantaggio con Paolo Grillo. Dopo la rete siglata dal numero 44 poche emozioni se non per una grande occasione avuta da Girasole che non riesce a battere a rete, di testa, una palla che era comunque molto difficile da addomesticare. Il primo tempo vede la Reggina tornare negli spogliatoi sul risultato di 0-1. Unica nota stonata di questo primo tempo l’uscita anticipata di Antonino Ragusa costretto al cambio per infortunio.

SECONDO TEMPO: all’ ora di gioco gli amaranto trovano il doppio vantaggio grazie a un gol del capitano Nino Barillà, ma poco dopo gli equilibri cambiano. Esattamente 3 minuti dopo il raddoppio della Reggina il Locri accorcia le distanze grazie ad una grande incursione di Fangwa che deve solo servire in mezzo un indisturbato Simonetta. Ma la Reggina non molla ed esattamente 5 minuti dopo trova la rete del 1-3 con il solito Girasole, arrivato al sesto gol stagionale. Il Locri tenta di riaprire la partita e a farlo è il solito Fangwa che supera in velocità Cham che frana su di lui e regala un rigore vitale al Locri. Al dischetto va Molvadgaard che spiazza Lagonigro. La Reggina rischia un’ultima volta al minuto 90 con il Locri che va vicinissimo al pareggio. Il match finisce col risultato di 2-3 in favore della Reggina.

A far discutere sono stati due episodi, il primo riguarda gli spalti, nei quali i “tifosi” del Locri hanno mostrato uno striscione con la scritta “Locri (CZ), una scena che ha infastidito molto i tifosi della Reggina i quali hanno subito evidenziato come, nel tempo in cui gli amaranto militavano nelle categorie superiori, i locresi facevano il tifo proprio per la Reggina recandosi molto spesso anche all’Oreste Granillo. Qui sotto vi mostriamo una foto molto chiara che ritrae i tifosi del Locri mostrare una striscione a sostegno della Reggina.

Il secondo episodio, a nostro parere più grave del primo, è stato lo sputo del “capitano” (chiamarlo così sarebbe un insulto a chi veramente lo è) Davide Aquino al nostro Thiago Capomaggio. Questa scena durante la diretta era passata inosservata ma nella serata di ieri, durante la trasmissione “Fuorigioco” presso gli studi di “ReggioTV”, è stata resa noto. Questo non è solo un gesto vergognoso e da condannare ma ci auspichiamo che il Locri prenda provvedimenti seri verso il proprio tesserato, in quanto non solo dovrebbe rappresentare i valori più importanti della squadra essendone il capitano, ma anche perché si tratta di rispetto, non verso l’avversario, ma verso l’uomo che si ha di fianco.

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