C’è un’immagine che, a Reggio Calabria, è diventata familiare quasi quanto un rito. È il pugno alzato verso il cielo di PalaCalafiore, dopo l’ennesimo punto pesante, accompagnato da un boato che non è solo sportivo ma identitario. In quel gesto c’è tutto: la storia recente della squadra, la crescita di un progetto e il carattere di un giocatore che ne è diventato il riferimento assoluto.
La conferma di Domenico Laganà alla Domotek Volley Reggio Calabria per la stagione di Serie A2 non è soltanto una notizia di mercato. È la continuità di un percorso costruito anno dopo anno, partito dalla Serie B e arrivato fino ai palcoscenici nazionali con una scalata fatta di risultati, sacrificio e identità forte.
Un capitano, una squadra, una città
In un contesto in cui molte squadre cambiano pelle a ogni stagione, Laganà rappresenta l’eccezione: l’unico giocatore sempre presente in tutte le fasi della crescita del club. Un punto fermo tecnico e mentale, capace di attraversare le difficoltà iniziali e trasformarle in energia competitiva.
Il suo ruolo va oltre quello di opposto. È leader emotivo, riferimento nello spogliatoio e collegamento diretto tra squadra e tifoseria. La sua presenza ha accompagnato il passaggio da una realtà di Serie B a una formazione oggi stabilmente proiettata verso la Serie A2, con ambizioni sempre più strutturate.
Dalla Serie B alla A2: una scalata costruita sul lavoro
Il percorso della Domotek è stato rapido ma tutt’altro che semplice. Ogni salto di categoria ha richiesto adattamenti, crescita tecnica e mentale, e soprattutto continuità di rendimento. In questo contesto, Laganà ha rappresentato un punto di stabilità raro.
La sua capacità di incidere nei momenti decisivi, unita a un atteggiamento agonistico costante, ha contribuito a rendere la squadra competitiva anche nei passaggi più complessi. Non solo punti, ma anche leadership nei momenti di difficoltà e capacità di trascinare il gruppo.
Il significato della conferma
La permanenza del capitano assume un valore strategico in vista della nuova stagione. La Serie A2 rappresenta un livello più alto, più fisico e più tecnico, dove l’esperienza e la solidità mentale diventano fattori decisivi.
In questo scenario, la Domotek sceglie di ripartire dal proprio simbolo. Una scelta che parla di identità prima ancora che di tattica, e che consolida un progetto sportivo che punta a non essere una comparsa, ma una realtà stabile nel panorama nazionale.
Un punto di riferimento per il futuro
Il ruolo di Laganà non si limita alla prima squadra. Negli anni, la sua figura ha avuto un impatto anche sul movimento giovanile, contribuendo indirettamente alla crescita dell’interesse verso la pallavolo nella città. Un effetto trainante che si riflette nei numeri e nella partecipazione.
Ora, con la nuova sfida della Serie A2, la sua missione resta la stessa: essere il terminale offensivo, il leader emotivo e il simbolo di una squadra che continua a costruire la propria storia passo dopo passo.
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