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La Reggina continua le proprie valutazioni in vista della costruzione del nuovo organico. Il direttore sportivo Giancarlo Romairone, in attesa di essere ufficializzato, è al lavoro per allestire una squadra in grado di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato e inseguire quell’obiettivo che anima la piazza amaranto, chiamato Serie C.

Tra conferme, nuovi innesti e possibili sorprese, il futuro organico della Reggina 2026/2027 dovrebbe nascere da un mix tra giocatori esperti e giovani di prospettiva. Proprio per questo abbiamo analizzato le ultime squadre capaci di vincere il campionato di Serie D girone I, per capire quale equilibrio abbiano scelto tra esperienza ed energia.

Savoia 2025/2026: la linea verde che ha portato al successo

Partendo dalla stagione appena conclusa, il Savoia campione del girone I ha conquistato il titolo con una rosa dall’età media di 23,5 anni, una delle più giovani tra le recenti vincitrici.

Il reparto più giovane è stato quello dei portieri, con una media di 19,1 anni, mentre l’attacco ha rappresentato il settore più esperto con 26,9 anni di media.

Un dato, quello dei portieri, che si ripete spesso nelle squadre di Serie D: la presenza obbligatoria degli under portano frequentemente a schierare giovani estremi difensori.

In panchina il tecnico Raimondo Catalano, con i suoi 51 anni, ha guidato una squadra dal valore complessivo della rosa di 2,04 milioni di euro.

Siracusa 2024/2025: esperienza e solidità per il salto di categoria

Nella stagione 2024/2025 il Siracusa ha conquistato il campionato al termine di un lungo testa a testa con la Reggina, puntando su una rosa esperta.

L’età media complessiva era infatti di 26,0 anni, il dato più alto tra le ultime vincitrici analizzate.

Anche in questo caso il reparto più giovane è stato quello dei portieri, con 20,6 anni, mentre l’attacco era il settore più anziano con una media di 29,6 anni.

Alla guida della squadra c’era Marco Turati, all’epoca 42enne. Il valore complessivo della rosa era stimato in 2,40 milioni di euro.

Trapani 2023/2024: equilibrio tra giovani e giocatori d’esperienza

Il Trapani di Alfio Torrisi, 42 anni all’epoca, ha conquistato il campionato 2023/2024 con una rosa dall’età media di 25,1 anni, collocandosi in una fascia intermedia.

Anche in questa stagione la porta rappresentava il reparto più giovane con 19,9 anni, mentre l’attacco era quello con maggiore esperienza, con una media di 28,8 anni.

Il valore complessivo della rosa raggiungeva 3,08 milioni di euro, il dato più alto tra le squadre prese in esame.

Catania 2022/2023: una rosa esperta per il ritorno tra i professionisti

Il Catania campione nella stagione 2022/2023 ha puntato su un gruppo più maturo, con un’età media di 25,9 anni.

Portieri e difensori erano i reparti più giovani, entrambi con una media di 23,9 anni, mentre l’attacco raggiungeva i 28,3 anni, confermando la tendenza delle squadre vincenti ad affidarsi a giocatori offensivi più esperti.

L’allenatore era Giovanni Ferraro, 53 anni, mentre il valore della rosa era stimato in 2,87 milioni di euro.

Gelbison 2021/2022: il modello dell’equilibrio

Nella stagione 2021/2022 la Gelbison ha conquistato il girone I con una rosa dall’età media di 24,9 anni, una fascia considerata intermedia tra gioventù ed esperienza.

Difesa e centrocampo risultavano i reparti più giovani, entrambi con una media di 23,4 anni, mentre l’attacco era il settore più anziano con 28,3 anni.

Anche in questo caso il reparto dei portieri risulta tra i più giovani rispetto agli altri ruoli, una caratteristica comune del calcio dilettantistico per via dell’utilizzo degli under obbligatori.

Alla guida della squadra c’era Gianluca Esposito, 44 anni, con un valore complessivo della rosa di 1,90 milioni di euro.

Il dato che emerge: vincere con il giusto mix

Analizzando le ultime vincitrici della Serie D girone I emerge un elemento comune: non esiste un’unica ricetta per vincere.

Il Savoia ha trionfato puntando su una squadra giovane, mentre Siracusa e Catania hanno scelto maggior esperienza. Trapani e Gelbison hanno invece trovato un equilibrio tra talento emergente e giocatori già pronti.

Per la nuova Reggina, dunque, la costruzione della rosa passerà anche dalla scelta dell’età media ideale: giovani da valorizzare, ma anche uomini d’esperienza capaci di reggere la pressione di una piazza che vuole tornare protagonista.

Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.