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Emanuele Ferraro, tecnico della Nuova Igea Virtus, ha commentato così la sconfitta maturata contro la Reggina. L’allenatore giallorosso ha sottolineato la buona prestazione della sua squadra soprattutto nel primo tempo, nonostante il risultato negativo, evidenziando alcuni episodi che avrebbero potuto cambiare l’andamento della gara. Ferraro ha inoltre ribadito la volontà di non snaturare l’identità della propria squadra e di continuare il percorso di crescita intrapreso.

Le dichiarazioni di Emanuele Ferraro

«Abbiamo fatto un primo tempo perfetto, sapevamo la forza della Reggina ma abbiamo fatto un grande primo tempo. Non snaturerò la mia squadra perché magari affronto una squadra forte. Dovevamo essere più cinici, ho qualche dubbio sul nostro gol annullato. Ci lecchiamo le ferite, ma usciamo da qui a testa alta.

Noi corriamo tanto, ma soprattutto bene. Questo inizio di campionato però lo abbiamo fatto un po’ a rincorrere. Sapevo che avremmo fatto una grande prima frazione, non siamo purtroppo riusciti a segnare e poi nel secondo tempo abbiamo preso il gol che ci ha tagliato le gambe. L’espulsione è stata un nostro regalo e non tollero ciò nella mia squadra.

Dare un’impronta alla squadra in poco tempo non è affatto semplice. Ho un modo di lavorare che aiuta anche a fare determinati allenamenti dove si provano tante cose specifiche. Ovviamente le risposte le dà il campo e fortunatamente ciò che propongo risulta essere efficace e porta i giocatori a prendere fiducia. Dobbiamo fare un campionato in cui dobbiamo fare il nostro meglio e crescere ancora di più.

Sono orgoglioso dei ragazzi perché non era semplice fare una certa partita in questo stadio. Noi cerchiamo di costruire giorno dopo giorno. La Reggina farà sicuramente cose importanti anche grazie al proprio organico straordinario.

I nostri centrocampisti sono determinati. Joao Pedro è un ragazzo straordinario che ancora deve capire la sua grande potenzialità. Dobbiamo anche migliorare nella manovra perché perdiamo troppi palloni. Non c’è stata questa grossa differenza tra le due squadre e resti soddisfatto dei ragazzi.

Io penso che il campionato è lungo e ci saranno tanti campi insidiosi. Cercheremo di fare un campionato dignitoso e di fare del nostro meglio».

Studente di Scienze Economiche e praticante giornalista, si occupa di calcio nazionale e internazionale con particolare attenzione alla Reggina 1914. Affianca l’attività giornalistica all’analisi economico-finanziaria della società, valorizzando le competenze maturate nel percorso universitario nella lettura dei bilanci, degli aspetti gestionali e delle prospettive progettuali del club.