La Reggina di Alfio Torrisi si appresta ad affrontare una delicatissima trasferta in campionato contro la Gelbison (squadra situata nel Vallo della Lucania), valevole per la 21esima giornata di campionato di Serie D, Girone I. La partita, per gli amaranto, sarà tutt’altro che scontata, con i rossoblù che nelle ultime 5 partite hanno collezionato 10 punti e stanno marciando ad un ritmo sostenuto (solo 3 gol subiti in altrettante gare). Per la Reggina è un match fondamentale perchè fa da spartiacque alla gara di domenica 1 febbraio contro la capolista Savoia. Il pericolo, dunque, è sempre dietro l’angolo ed in un momento così delicato bisogna prestare il doppio dell’attenzione per uscire vincitori di un’altra battaglia e confermare quanto di spettacolare si sta facendo da 8 partite a questa parte. Ecco le parole di mister Torrisi, nella conferenza stampa pre gara, raccolte dalla nostra redazione:
“Con la Vibonese? Abbiamo sbagliato 12/15 minuti nella gara, dopo una serie di situazione abbiamo abbassato l’intensità mentale e questo non va bene. Dobbiamo dimostrare a noi stessi che siamo capaci ad essere sul pezzo per tutta la gara. Dobbiamo apprezzare quello che hanno fatto i ragazzi.
Gelbison? Gara molto complicata. L’altra partita ancora diventa importante per la partita che giochiamo prima, è una squadra di categoria, esperta e ben allenata. Il fattore campo va a favore loro, però per noi sappiamo quanto è importante portare il risultato dal Vallo della Lucania. Dobbiamo riscattare la partita dell’andata che fu una delusione enorme per il nostro popolo.
Infortuni? Rosario Girasole domani toglierà i punti e sarà convocato, anche Barillà sarà della partita. Di Grazia non farà parte della trasferta ha avuto un fastidio e per precauzione dobbiamo lasciarlo a Reggio anche per evitare danni successivi. Verduci sarà ancora fuori, Porcino idem. Per il resto ci saremo tutti, compreso Desiato.
Ferraro? C’è grande disponibilità da parte sua. Per quello che lui pensava di fare è un giocatore che dimostrava di giocare più per la squadra, giocare per sporcare i palloni ed abbassarsi parecchio mettendo in ombra, a volte, anche Bevilacqua soprattutto nella partita contro il Paternò. Con lui ho avuto un confronto per dare delle linee guida a lui e metterlo in funzione della squadra. Luca ha bisogno di attaccare la profondità con ferocia e fare un tipo di gioco diverso che mette in difficoltà tutti i difensori della categoria. La differenza l’ha fatto il suo crederci sempre.
Macrì? Doveva giocare la settimana scorsa, poi abbiamo fatto dei cambi forzati e non ha avuto le sue chance. E’ uno dei centrocampisti più forti che abbiamo, ha tutte le qualità per diventare importante. Ha ferocia, è brevilineo, intenso e farà parte di questo progetto tecnico e di quelli futuri. Non ha bisogno di entrare sul 3-0 per dargli minutaggio, è un giocatore importante e così sarà.
Assenti Ragusa e Di Grazia? Sugli esterni abbiamo 4 giocatori che li sapranno sostituire al meglio. Sulle fasce abbiamo giocatori che in queste categorie difficilmente si trovano. Palumbo è un giocatore importantissimo, ambidestro e spinge tantissimo in avanti diventando parecchio imprevedibile. La rosa è importantissima e questo mi aiuta nelle scelte pre-gara.
Campionato? Affrontiamo sempre le squadre nel loro magic moment, la verità è questa. Incontriamo una squadra che nelle ultime 3 ha fatto 7 punti. Non ci sono partite da dentro o fuori, bisogna essere sereni e costanti. Noi abbiamo il destino nelle nostre mani, noi non dobbiamo pensare agli altri e comincio a pensare che sono gli altri che stanno pensando a noi. L’unica strada che ci può portare ai risultati è quella del lavoro.
Fabregas e la sua intervista: In ogni categoria ci sono due campionati, uno lo fa la squadra che deve vincere e uno la fa la squadra che deve partecipare. Il Como? Si può permettere di perdere in casa col Milan e vincere quella dopo perchè non è una squadra che deve fare un campionato di vertice e può permettersi di esprimere il suo gioco al meglio contro tutti.
Sartore? Lo sa che stima ho nei suoi confronti. Durante la settimana fa delle cose eccezionali, cerca continuamente il duello ed è un giocatore speciale con dei valori aggiunti che da alla squadra.
Lagonigro? In quel periodo stava rispecchiando quello che stava facendo la squadra. Essendo portiere il tutto veniva accentuato, il ruolo del portiere è un ruolo cruciale. Con lui ho fatto veramente poco, l’ho tutelato lasciandolo in panchina visto il suo grosso momento di difficoltà, soprattutto al Granillo dove ogni pallone pesava. Nel suo recupero sono stati fondamentali lui e Pergolizzi. Negli allenamenti settimanali lavorava a 3000 all’ora e lasciarlo fuori la domenica era veramente complicato. Tutti i ragazzi sono padroni del loro destino, noi allenatori dobbiamo essere bravi a dargli gli spunti per crescere e fargli dare il meglio di loro stessi. Siamo consapevoli di quello che rappresentiamo ed i ragazzi lo hanno capito”.




