
“I numeri sono impietosi, oggi abbiamo offerto una prestazione vergognosa. 4 partite 4 punti? Sono pochi e lo sappiamo. Dimettermi? No, è totalmente fuori luogo. Giovani fuori posto? No, i giocatori sono messi dove devono stare. Purtroppo voi (si riferisce ai giornalisti ndr) continuate a mettere il dito nella piaga. Oggi è stato uno spettacolo vergognoso e questo lo sappiamo tutti. Squadra? Oggi è stato un test importante perchè ci permette di attenzionare alcune cose che sono uscite fuori, la mia squadra da martedì pomeriggio fino a ieri alle 12:00 è andata a 2000km/h e non mi ha dato mai la percezione di non fare una prestazione eccellente. La prestazione non è arrivata e questo deve farci riflettere, purtroppo ci sono delle pressioni mentali da parte di qualcuno e si arriva male alla partita. Non abbiamo vinto un duello, la palla oggi scottava e non abbiamo mai avuto la meglio sugli avversari. L’atteggiamento di qualcuno in campo è stato brutto da vedere, mi sono vergognato anche io e spero che qualcuno si renda conto. Io sono il responsabile, cercherò di sistemare il tutto però la domenica in campo non scendo io ma ci scendono i giocatori. L’avversario oggi ha fatto il compitino, niente di più ed ha vinto. Non siamo mai stati di gestire il doppio vantaggio, una volta andati sotto per 2-3 è finta la partita. Avremmo potuto giocare fino a stasera ma sarebbe comunque finita con il risultato che abbiamo visto tutti. Di Grazia? Non ha fatto quello che gli avevo chiesto, serviva anche un po’ di gamba in più.
Difesa? Fa costantemente degli errori, oggi abbiamo preso gol a difesa schierata nell’area piccola. Ormai è una questione di atteggiamento, arriviamo sempre in ritardo e non siamo mai sul pezzo. Dietro ed in campo siamo troppo sufficienti, gli altri sono più scaltri di noi. Ripeto ancora una volta, oggi siamo stati pietosi e da salvare non c’è assolutamente nulla. Nemmeno i gol che sono arrivati per fortuna, a differenza di Acireale che si era visto altro. A casa nostra ormai tutti vengono a prendersi i complimenti, a portarsi i punti a casa ed è assurdo. Oggi, questo stadio, è terra di conquista ed è solo colpa nostra.
Allenamenti a 3000 e la domenica male? In settimana non c’è classifica, non c’è stadio e non c’è nulla. In campo, invece, cambia tutto. Oggi sono molto amareggiato, ho un senso di responsabilità enorme per la società e per la gente. Sono 3 anni che qui non si vince, sono 3 anni che si perdono gli scontri diretti ed è certo che qualcosa a livello mentale manca. Quando tu sei costruito per vincere e non vinci, hai perso. Se arrivi secondo, hai perso. Allegri dice sempre che ci sono delle squadre che vincono sempre ed è dato dal fatto che ci sono dei giocatori che sanno pesare la settimana. Non voglio buttare la croce addosso ai ragazzi, la colpa è mia. 2-3, in casa mia, io devo pensare che la posso vincere. In passato è successo che avessi portato i 3 punti nei minuti finali, oggi invece non si è visto il fuoco. Oggi è stata una prestazione indecorosa, le famiglie potevano stare a casa con la loro famiglia piuttosto che vedere questa partita qui. Io prima di essere professionista sono un uomo che parla con coerenza, da sempre. Se io oggi mi riguardo le partite che ha affrontato in casa la Reggina è sempre lo stesso copione, una squadra che pensa che pensa con sufficienza e con povertà mentale. Pensa di essere la più forte, pensa di poterla vincere facilmente.
Sul 2-1 non può mai essere ripresa la partita, devi chiuderla e noi non siamo stati capaci, gli abbiamo messo il tappeto rosso. Oggi bisogna fare delle riflessioni che vengono fatte coi numeri ed i numeri, ad oggi, sono inconfutabili. Il tempo passa, però se oggi abbiamo 4 punti in 4 partite ce li siamo meritati. Non abbiamo fatto nulla per farne in più. Se ognuno, nella mia squadra, facesse un esame di coscienza da martedì dovremmo camminare da soli. Mi auguro che sia così, i bonus sono finiti, non si può più scherzare.
Mercato e/o rivoluzione della rosa? Ne parleremo, tra stasera e domani si farà un punto della situazione e si prenderanno delle decisioni. Oggi bisogna cambiare, bisogna fare qualcosa. Gli stipendi sono pagati puntuali, non abbiamo neanche l’alibi di questo. Oggi parlare di classifica è difficile, noi non possiamo guardare categoria e tabelle. Noi siamo la Reggina ma questa cosa non tutti riescono a capirla. Quando si veste una casacca come questa, bisogna saper gestire le emozioni. Se non ci riusciamo facciamo vedere quello che vediamo tutt’oggi. Io con la società ho un rapporto splendido, se un giorno il problema dovessi essere io mi dimetterei. Io ho le mie idee, sono venuto qua per lavorare ma ad oggi non ci sto riuscendo a sistemare la situazione. Giocare nella Reggina ed al Granillo è un peso che non tutti riusciamo a portare.
Mi sento sconfitto come mister? Squadra imbarazzante? E’ la brutta verità, io mi sento sconfitto. Quello che io ho dimostrato ovunque non sto riuscendo a trasmetterlo, almeno la domenica. Io sono, lo ripeto, il primo responsabile. La squadra in settimana va a ritmi frenetici, poi la domenica non si fa nulla di quello che si prepara ed è normale che io mi senta sconfitto. Non è mai stata mai data continuità ad una vittoria, ad una bella prestazione ed oggi che dovevamo farlo non l’abbiamo fatto perchè siamo deboli mentalmente. Vi ho illusi? No, anche io sono deluso perchè ho visto quello che dava la squadra”.




