Torrisi: “Meno estetica e più sostanza, voglio una Reggina feroce”

Il tecnico della Reggina, Alfio Torrisi, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Gela che gli amaranto affronteranno domani, domenica 30 novembre, al Granillo alle ore 14:30.

Ecco le sue dichiarazioni:

“C’è chi ama travisare ciò che viene detto, forse ci trova un senso alla propria giornata, ma sinceramente non mi interessa. Ho semplicemente spiegato che non potevamo andare a Enna pensando al gioco di fino o alla costruzione dal basso. Per scelta e per necessità abbiamo optato per un approccio più prudente, anche considerando le condizioni del campo. È vero che negli ultimi venticinque metri non siamo stati abbastanza incisivi, lo abbiamo analizzato, anche se le occasioni non sono mancate. Siamo stati meno belli ma più pratici: per me la forma conta il giusto, certo la manovra deve essere più sciolta, ma bisogna capire quando farlo, attaccare meglio gli spazi ed essere più cattivi davanti alla porta. Se qualcuno si aspetta lo spettacolo…”

Parlando del Gela, Torrisi aggiunge:
“Questa squadra è stata costruita inizialmente senza dichiarare apertamente il vero obiettivo. Il fatto che siano lì in alto non è un caso, anche se hanno avuto un periodo di calo che ha portato al cambio in panchina. Arrivano da due vittorie pesanti e capita spesso, ultimamente, di affrontare avversari in grande forma. Noi, nelle difficoltà, dobbiamo metterci carattere e concentrazione. Non abbiamo mai ottenuto due vittorie di fila, ma guai a pensare solo al risultato: serve riproporre l’atteggiamento mostrato a Enna. Loro giocano in verticale e attaccano la linea, noi dovremo correre senza sosta. Il pensiero non deve essere il risultato in sé, ma la prestazione che porta al risultato.”

Assenze e scelte:
“Non avremo gli squalificati Laaribi e Girasole, e manca anche l’infortunato Pellicanò. Abbiamo già preparato varie alternative sia per partire sia da utilizzare in corsa. Il recupero di Ragusa è stato fondamentale e lo avete visto domenica.”

Torrisi ringrazia anche i tifosi:
“La vittoria di domenica è merito degli ultras, sono stati decisivi nel sostenerci. Società e tifosi sono le due componenti che hanno a cuore l’obiettivo, qualunque sia il modo per raggiungerlo. La Curva vuole la vittoria ma soprattutto vedere una squadra che lotta e combatte, proprio come piace a me. Poi ci sono giornalisti e opinionisti con idee e criteri diversi, ma noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso. Alla fine si faranno i bilanci, e se avremo fallito lo si dirà senza scuse, ma non dopo cinque partite. Serve la cultura della ricostruzione, anche se il tempo non gioca a favore. È strano vedere divisioni persino dopo una vittoria.”

Capitolo mercato:
“Con diverse uscite, è normale aspettarsi che chi arriva sia in buone condizioni e pronto a giocare. Intanto abbiamo inserito elementi utili nell’immediato, anche se qualcuno dovrà aspettare qualche settimana. Ma stiamo seguendo altri profili, con caratteristiche ben precise. Il mercato ufficialmente è chiuso, anche se altri si stanno già muovendo; serve sempre la disponibilità delle società proprietarie dei giocatori che trattiamo.
Abbiamo puntato ragazzi che stanno facendo un grande campionato e che ora, con il mercato chiuso, sono considerati incedibili. Più avanti, se i club troveranno sostituti, magari potranno liberarli.
La distanza dalla vetta può influire? Essendo la Reggina penso che il nome pesi ancora abbastanza da compensare il distacco in classifica: credo che i giocatori siano disposti a venire comunque. Sceglieremo solo chi è davvero convinto.”

Sugli acquisti:
“Fofana l’abbiamo preso: non è al massimo della forma, ma quando ci arriverà, la Serie D gli starà stretta. Ha tecnica, corsa, è giovane ma già esperto: un’occasione.
Sartore? Non ha ancora giocato, avrebbe potuto farlo contro l’Athletic Palermo ma alcune situazioni mi hanno portato a cambiare idea. Sta migliorando fisicamente ed è una freccia di qualità che ci mancava. Spero che possa essere della partita domani.
Bevilacqua è il trequartista che cercavo: sa gestire bene il pallone, calcia con precisione, salta l’uomo. Sono davvero soddisfatto di averlo.”

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