Torrisi: “Savoia? Ha dei dati impressionanti che mi fanno riflettere”

Le parole di Torrisi prima della gara contro il Ragusa

 

La Reggina si appresta ad affrontare uno dei match più importanti della stagione sportiva. Domani, al Granillo, arriverà il Savoia di mister Raimondo Catalano insieme a 600 tifosi pronti a fare l’impresa a Reggio Calabria. Gli amaranto, però, sono di altre idee e vogliono dare seguito all’incredibile striscia di 9 vittorie consecutive per fare cifra tonda.

Anche i ragazzi di mister Torrisi non saranno da soli con i tifosi amaranto che, stando ai numeri ed alle proiezioni, saranno più di 6000 con la Curva Sud che ha promesso una spettacolare coreografia.

Proprio mister Torrisi, questa mattina, ha presentato la partita di domani (nella solita conferenza stampa pre-gara) e lo ha fatto con queste parole qui:

“Giocare bene? Per me significa fare la prestazione. Fare la prestazione significa che la mia squadra mantiene le distanze, è generosa, da la mano ad un compagno in difficoltà, avere la personalità per uscire da dietro e trovare sempre la soluzione giusta. La ferocia di attaccare gli spazi, riempire l’area e di tirare in porta più forte degli altri. Domenica con la Gelbison abbiamo fatto una partita eccelsa, la squadra ha dimostrato di saperti adattare a tutti i momenti della gara. Il grado di maturità è importante e stiamo continuando a dimostrarlo e sono felicissimo perchè il percorso di crescita è graduale e costante.

Social? Non ne leggo. La stampa qualcosa ricevo ed in ufficio il pour parler c’è. Allenare la Reggina e giocare per la Reggina è un privilegio per pochi nel rispetto di una grande città e di una grande tifoseria. Il numero di allenatori che hanno fatto bene e che hanno vinto è veramente ristretto. La squadra è entrata nel mio progetto tattico e psicologico, così come il mio staff tecnico che è fondamentale.

Il destino è nelle nostre mani e ce lo siamo creati grazie al nostro duro lavoro. Il 16 novembre eravamo a -10 dal Savoia e la partita di domani ce la giochiamo alla pari ma, attenzione, non siamo obbligati a vincere. Se fossimo arrivati a -3/-4 alla partita di domani, saremmo stati obbligati a vincere. Se siamo qui dove siamo è merito esclusivamente dei ragazzi, sono stati fantastici fin qui e devono continuare a farlo. Domani affronteremo la partita con grande spensieratezza.

Gelbison? Non devo essere io ad analizzare le statistiche degli altri. Noi avevamo il compito di vincere tutti i duelli e stare in partita fino all’ultimo secondo e cercare l’episodio per spuntarla. Oggi so che è praticamente impossibile trovare una squadra più qualitativa della nostra e che ci metta più cattiveria di noi. La partita di domenica scorsa la paragono a quella di Enna ma dettata da 3 mesi di lavoro in più. A Velina di Castelnuovo siamo stati arcigni e battaglieri e se non avessimo avuto quest’atteggiamento avremmo preso 3 gol. In tutti i campionati si vincono le partite sporche, non è questione solo della Serie D come in parecchi dicono.

Savoia? Sono curioso per la partita di domani. Lo studio del Savoia mi ha dato degli argomenti importanti che fino ad oggi non credo di aver trovato. È la seconda squadra per costruzione dal basso, non butta mai palla avanti ed è quella che perde meno palloni in campionato e questo ci deve fare riflettere sull’enorme qualità degli avversari. È anche prima per passaggi chiave riusciti, su 38 gol fatti 36 sono arrivati in area di rigore e dimostra come hanno grande voglia di riempire l’area di rigore. Domani i ritmi vanno alzati ancora di più. 

Macrì? Ribadisco che è un giocatore importantissimo ed è uno dei migliori che c’è in rosa. Ha un grande pregio questo ragazzo che è quello di ascoltare gli over senza parlare, facendo tesoro di quello che gli viene detto. Per me è un predestinato. Domenica avevo bisogno della sua freschezza, della sua spensieratezza. Macrì ha alzato l’intensità e ci ha aiutato.

Presenza a Velina di Castelnuovo? Ho preferito rimanere a casa visto l’ambiente, ho sofferto tanta ma è una scelta che avrei fatto vista la situazione dello Stadio. Io movimentato in panchina? Sono questo e ne vado fiero. Ho pagato a caro prezzo un’ingenuità commessa qualche giornata fa. Da ora in poi si cercherà di sbagliare il meno possibile.

Tifosi? Alza di gran lunga la percentuale le possibilità di vittoria della Reggina. Io penso che che la squadra senza questi tifosi non può andare da nessuna parte.  Da quando la curva è venuta ad Enna ed ha iniziato a fare la Curva è cambiato tutto. Siamo arrivati anche al punto che la Tribuna Centrale applaude i giocatori per 90 minuti ed è, per me, qualcosa di magico. Domani, lo stadio pieno, non sarà assolutamente un dettaglio. Sarà un’altra occasione per dimostrare ai tifosi che noi ci siamo.

Edera? Non penso che Simone possa avere difficoltà contro determinati avversari. Lui ha giocato in stadi di Serie A. Forse paga un po’ i miei rimproveri continui (ride n.d.r.). Anche io mi aspettavo che con la Gelbison avrebbe puntato ancora di più l’uomo per far espellere il suo diretto avversario che era ammonito dai primi minuti. I giudizi vanno fatti sul lungo periodo.

Sui singoli: Guida sta crescendo in maniera importante, sta iniziando a capire il nostro loop e questo lo aiuta a prendere fiducia. La squadra sa le sue qualità ed è fondamentale per il nostro progetto. Ci vuole tempo perchè nelle squadre precedenti giocava in coppia in un 3-5-2 e qui gioca da unica punta e non è facile. Sartore è uno dei migliori esterni nell’1 contro 1 e se capisce questo può fare la differenza. Barillà? Non è mai mancato. L’apporto del capitano è stato costante, giornaliero. Quando c’è stato il rigore non ho esitato minimamente a dare la responsabilità a lui che, già, si stava andando a prendere la palla e questo fa di lui il giocatore che tutti abbiamo la fortuna di ammirare. Lui lavorerà esclusivamente da sotto punta e così sarà per il futuro viste le sue enormi qualità nell’inserimento e nel tiro da fuori.

Partita di domani? Siamo nella condizione di non essere nell’ossessione di dover vincere. Noi in questo momento abbiamo l’ossessione di seguire la strada che abbiamo intrapreso, continuando sulla linea di prestazioni che abbiamo visto fin qui. Io posso gridare e sbraitare quanto voglio ma se i ragazzi non mi ascoltano poi diventa cinema e cabaret e non ha senso. Oggi siamo pieni di autostima e l’autostima entra quando tutto quello che facciamo in settimana ci porta al risultato la domenica. Oggi siamo un gruppo, una squadra forte.

Adejo? Anche lui non ha passato un bel momento. E’ un ragazzo in cui ripongo tanta stima, trovare l’umiltà di questi ragazzi verso gli under è impossibile da trovare in queste categorie. Adejo è quel giocatore che col Gela che, pur non riuscendo stare in piedi, ha preso gli antidolorifici ed è rientrato in campo. Daniel è un usato sicuro. Vedere, a video in settimana, quello che ha fatto tatticamente domenica è un qualcosa che poco tempo fa manco ce lo si immaginava. Lui è un giocatore speciale. 

Infortuni? Rientra Porcino in vista della settimana prossima. Distratto ci sarà. Bevilacqua sarà fuori. Recuperiamo per la settimana prossima Verduci. Desiato ha ancora qualche piccolo fastidio e non farà parte della gara”.

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