Sant’Ambrogio dopo Viola-Catanzaro: “Ci è mancata lucidità ma sono contento dei miei ragazzi”

Iliano Sant’Ambrogio allenatore Catanzaro

Di seguito le parole del coach di Catanzaro, Iliano Sant’Ambrogio, dopo la gara contro la Redel Viola persa per 78-69 al PalaCalafiore di Reggio Calabria:

Per me la Viola è e rimane una seria candidata alla promozione finale, soprattutto dopo l’arrivo di Laganà. Non si può pensare di portare a casa una partita subendo 51 punti nel solo secondo tempo. Marini e Maresca, soprattutto in area, hanno rotto la nostra idea tattica: abbiamo commesso molti falli. A mio avviso lo scarto reale resta di 6 punti, al di là dell’ultimo tiro.

Io sono cresciuto qui, ma oggi sono a Catanzaro. Stiamo vivendo un momento altalenante: ci è mancata un po’ di lucidità, però sono contento di essere riusciti a tenere il match in equilibrio. Se stamattina mi avessero proposto di giocarla fino agli ultimi possessi, avrei firmato subito. Non faccio drammi.

Ho visto nascere la Viola anche attraverso la mia famiglia. Il ruolo arbitrale, in una partita considerata di cartello, doveva alzare il livello complessivo. Noi siamo una squadra che normalmente riesce a tenere le avversarie sotto i 60 punti di media e sono soddisfatto del girone d’andata.

Ho vissuto un’emozione incredibile e spero di fare sempre di più per portare avanti questa squadra. Rispetto allo scorso anno c’è stata un’impennata importante: non avevo mai visto 8-9 squadre intervenire così tanto sul mercato. Anche noi abbiamo fatto uno sforzo, ora abbiamo Luzza. Domenica prossima incontriamo Milazzo e sappiamo che si può andare in difficoltà contro chiunque, quindi non sottovalutiamo nessuno.

Il mio pensiero va a Trapani: un giocatore una squadra la trova sempre, ma per un membro dello staff non è così semplice ripartire dopo un problema del genere. Per me rendere ogni partita difficile a tutti è la cosa più importante, e il mio passato qui significa ancora tantissimo.

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