Sancataldese – Reggina: il commento finale

Photo credit: Instagram Reggina 1914

Purtroppo giungiamo all’epilogo più amaro e doloroso: Siracusa in Serie C e Reggina ai playoff. Bisogna fare un applauso al mister e alla squadra per aver tenuto vive le speranze di una promozione che mai come ora avremmo meritato dopo ben 13 vittorie consecutive, dimostrando di essere di una categoria superiore.

PRIMO TEMPO: Nella prima frazione, la Reggina non è stata la solita squadra che conosciamo: poca aggressività, poca lucidità sotto porta nel numero limitato di occasioni create, poca attenzione nella fase difensiva. Infatti la squadra di Trocini ha rischiato più volte di prendere gol da una Sancataldese arrembante ed agguerrita. Ma alla fine di questa prima parte di gara sono gli amaranto a sbloccarla con il capitano Nino Barillà, che, su un cross di Grillo, in un primo momento colpisce il pallone di testa ma Dolenti si fa trovare pronto. Sulla respinta Barillà deve solo appoggiare il pallone in porta a portiere battuto e realizza il suo decimo gol in campionato.

SECONDO TEMPO: La seconda parte di gara è stata naturalmente influenzata anche dal risultato di Barcellona Pozzo di Gotto. In un primo momento la Reggina si trova sulle ali dell’entusiasmo con il pubblico in delirio per il momentaneo pareggio dell’Igea Virtus e, di conseguenza, gioca a ritmi alti mettendo in difficoltà varie volte la squadra di casa. Quest’ultima ottiene e sbaglia un rigore, causato e parato da Lagonigro. Dopo, arrivata la batosta data dalla notizia del doppio vantaggio aretuseo, la squadra è calata notevolmente, rimanendo comunque in partita e creando qualche azione ma ormai era tutto inutile. La partita (ed anche il campionato) si conclude con una vittoria ma con le lacrime dei giocatori della Reggina, davanti al settore ospiti gremito, e di Trocini che, poi, ai microfoni di Antenna Febea, ringrazia i tifosi e li invita a riempire il Granillo domenica prossima contro la Vibonese per la semifinale dei playoff.

Ora però è il momento di rialzarsi e pensare ai play off, ormai fondamentali per tenere ancora accese le speranze di vedere la Reggina tra i professionisti nella prossima stagione.

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