Sambiase 0-1 Reggina. Commento finale.

Photo credit: Valentina Giannettoni

Gli amaranto vincono una partita sofferta giocata per un’ora in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Fomete, con cuore e orgoglio.

PRIMO TEMPO: La Reggina parte forte e al 10 minuto tenta uno schema da calcio piazzato che si conclude con un tiro da rivedere da parte di Lanzillotta che termina altissimo. Al 33’ arriva il primo episodio chiave della gara: Fomete stende un avversario che si dirigeva verso la bandierina, per l’arbitro è fallo da ultimo uomo con conseguente espulsione, (sicuramente decisione alquanto discutibile). Al 39’ però la Reggina ha la palla del vantaggio che capita sui piedi di Zenuni che però la spedisce sulla luna. Allo scadere del primo tempo però il centrocampista amaranto ha la possibilità di rifarsi ed infatti davanti a Giuliani incrocia il pallone e insacca l’1-0 amaranto, vano il tentativo di Pantano di fermare il pallone indirizzato verso la porta.

SECONDO TEMPO: seconda frazione di gioco meno entusiasmante della prima e all’insegna delle perdite di tempo e delle sostituzioni da una parte e dall’altra. Si gioca per pochi minuti per quel che riguarda il tempo effettivo, sicuramente l’uomo in meno non ha aiutato gli amaranto che infatti hanno subito molto gli attacchi del Sambiase tenendo botta, nonostante ciò per tutti i secondi 45 minuti riuscendo a creare anche qualche occasione con il nuovo entrato Edera particolarmente ispirato nelle ultime uscite.

Gli amaranto avanzano ai sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie D, dove il 22 ottobre affronteranno la Nocerina al Granillo. La squadra campana oggi ha superato la Gelbison con il punteggio di 4-2. Adesso la Reggina potrà concentrarsi sul derby dello stretto di domenica contro il Messina nella speranza di regalare ai tifosi una vittoria che per il blasone, la storia e la rivalità che caratterizzano questa partita avrebbe un valore ancor più grande per l’intero popolo amaranto.

Cerca nel sito