
Di seguito le dichiarazioni del mister amaranto nella conferenza pre Reggina-Vibonese:
Sono 27 i punti di distacco tra noi e la Vibonese, queste sono le regole e le accettiamo. A prescindere da questo è un pò tutto cervellotico, perchè non si tiene conto delle distanze di punti per i play off, però poi utilizzi i punteggi per formulare le graduatorie dei ripescaggi. Continua a essere tutto un controsenso che fatico a mandare giù. Ma che fare? Non ci resta che giocare e vincere e per tanti motivi, se non la Reggina chi può andare in serie C? La Coppa Italia? Chi ha formulato questa critica rispetto all’aver snobbato la competizione, lo invito ad andare a vedere la formazione, ricordando che in quel periodo avevamo fuori quattro-cinque giocatori e si scendeva in campo ogni tre giorni. E poi siamo stati eliminati ai rigori, non siamo stati molto fortunati. Mi auguro che domenica allo stadio ci possa essere tanta gente. La tifoseria storicamente è stata sempre vicina alla Reggina, capisco la delusione per il mancato primo posto, ma c’è un play off da vincere e secondo me ci sono buone possibilità che ci possa essere il ripescaggio. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, la stagione è stata lunga e faticosa e non possiamo sbagliare. Il nostro obiettivo adesso è vincere i play off, siamo andati oltre ogni difficoltà, fisica, di avversari, qualsiasi cosa. Ho visto un gruppo motivatissimo, siamo arrabbiati, pensiamo di meritare anche noi il salto di categoria. Il mio futuro? Credo sia più importante concentrarci su queste due partite, poi parleremo con la società. Non mi arrendo, non mi dò pace. La Vibonese è un avversario da rispettare. Noi meritiamo di andare avanti e vincere per poi aspettare quello che accadrà. La serenità dell’ambiente? Si è sempre condizionati dal risultato, c’è chiaramente la delusione di non aver ottenuto la promozione, ma siamo fortemente delusi anche noi. Si è fallito l’obiettivo ed è vero, ma personalmente non me la sento di parlare di fallimento, come è fuori discussione che arrivare secondi provoca forte dolore. Il rammarico è quello di non esserci stato dall’inizio e non perdere con il Siracusa o pareggiare in trasferta contro la terza in classifica (Scafatese). Il pareggio con il Pompei è arrivato dopo due settimane dal mio arrivo ed avevamo tanti infortunati. Vesprini non ha ancora recuperato, Urso ha avuto un lutto in famiglia e gli siamo vicini, arriva stasera, un caloroso abbraccio da tutti noi. Barillà non vuole mancare e da giorni continua a fare infiltrazioni, sarà lui stesso a dirci se è in condizione di poterci dare una mano, ma il suo ginocchio è molto gonfio. Vedremo



