Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milazzo.
Ecco le sue parole:
Sull’attuale momento:
“La Reggina sta mostrando segnali evidenti di crescita: la squadra sta costruendo una propria identità e i risultati stanno dando fiducia. Siamo consapevoli di non aver ancora fatto nulla, ed è per questo che già dalla prossima gara contro il Milazzo dobbiamo dare continuità. Il gruppo sta rispondendo con grande disponibilità, si comincia a vedere l’anima della squadra. Ho scelto di partire dalla fase di non possesso, un concetto che ho voluto trasmettere fin da subito. Davanti abbiamo qualità e il gol, prima o poi, arriva: è ciò che sta succedendo. Siamo in piena emergenza, con otto assenze, ma avremo duemila tifosi in più sugli spalti”.
Sul match di domenica scorsa contro il Paternò e sul Milazzo:
“Quella di Paternò era una partita insidiosa, perché poteva essere sottovalutata, ma i ragazzi hanno risposto nel modo migliore. Il Milazzo è un avversario diverso: i numeri parlano per loro, cinque vittorie nelle ultime sei gare, subiscono pochissimi gol e sanno soffrire per poi colpire. Il loro valore è evidente, ma noi dobbiamo proseguire nel nostro percorso. Sono partite che possono decidersi anche al novantasettesimo, serve quindi ritmo, attenzione e tanta pazienza”.
Su Gatto e Fofana:
“Gatto, dopo la gara contro l’Athletic Palermo, non era sereno. Ha presentato un certificato medico e al momento non se la sente di scendere in campo. Rispetto la sua scelta, è stato corretto, ma in queste condizioni non posso puntare su di lui. Fofana, invece, è in crescita”.
Sui numeri:
“I numeri attuali sono positivi, ma contano soprattutto quelli di fine stagione. Dobbiamo continuare a lavorare, siamo tutti sotto esame e sappiamo bene che indossiamo una maglia importante come quella della Reggina: i bilanci si fanno alla fine”.
Sulla situazione indisponibili:
“Palumbo ha subito una pallonata che gli ha causato una distorsione alla caviglia, mentre Lanzillotta ha un problema muscolare e non verrà rischiato. A loro si aggiungono Adejo, Porcino e Barillà, oltre agli squalificati Mungo, Sartore e Salandria. Ragusa non è ancora al cento per cento. Ho convocato due ragazzi del settore giovanile per arrivare a venti. Non possiamo deludere i nostri tifosi: ho visto che sono stati venduti molti biglietti. L’ho sempre detto, questa squadra non può fare a meno del proprio pubblico, lo avevo già sperimentato a Trapani. I ragazzi sono stati bravi a ritrovare la loro gente. Avremo otto giocatori in meno, ma duemila tifosi in più: lo stadio deve diventare una bolgia, dobbiamo metterci intensità”.
Sull’attaccante e su Panebianco:
“L’attaccante arriverà: sta ancora giocando con la sua attuale squadra e le dinamiche non dipendono solo da noi. Il calciatore vuole cambiare e sono certo che l’operazione si chiuderà. Stiamo seguendo due profili importanti, in attesa della rescissione. Panebianco sarà disponibile da domani: lo conosco, l’ho già allenato, è un profilo adatto al nostro sistema di gioco. Ha qualità e, dopo aver costruito uno spogliatoio solido, la scelta è ricaduta anche sull’uomo. La rosa è forte, anche se mi sarebbe piaciuto avere qualche tassello in più. Non sono arrivati, ma non per responsabilità nostra. Alla fine, però, la squadra più forte è sempre quella che festeggia”.




