
Alfio Torrisi, allenatore della Reggina, ha parlato ai microfoni di Antenna Febea al termine della vittoria odierna.
Ecco le sue dichiarazioni:
“La mia Reggina si è vista per 97 minuti perché la squadra ha messo impegno e ha combattuto, sapendo anche adattarsi ai vari momenti della partita, gli ultimi 10 minuti del primo tempo abbiamo rischiato ma per il resto siamo contenti della prestazione, non abbiamo ancora fatto nulla ma era importante continuare con la stessa ferocia mostrata ad Enna e abbiamo meritato di vincere la partita di oggi. Oggi tutta la gente ha sostenuto la squadra. Macrì? Ho visto in lui qualità importanti, quando scelgo i calciatori non guardo la carta di identità. Lui è stata una scelta tecnica e mi ha dato delle garanzie importanti. È stata una partita complicata contro una squadra organizzata. Oggi dopo 5 partite per la prima volta abbiamo alzato il baricentro. Dobbiamo crescere sicuramente a livello fisico, oggi ho fatto 3 cambi forzati a causa degli infortuni. Nonostante ciò sono veramente soddisfatto e la squadra è stata davvero encomiabile. Edera? È un giocatore che tutti i terzini avversari temono quando gioca esterno, però io devo pensare che in questo momento Ferraro non ha i 90 minuti nelle gambe e quindi ho fatto una scelta conservativa schierando Simone come punta. L’importanza degli under? Oggi abbiamo visto la prestazione che ha fatto Macrì. È giusto che un giocatore, anche se giovane, sia schierato titolare se lo merita. Ho il dovere morale di mettere in campo chi mi dà sensazioni positive. Finalmente ho visto il Porcino che volevo vedere da settimane, mi dispiace perché oggi stava facendo benissimo e non ci voleva questo infortunio. Adejo già in settimana non stava benissimo però va ringraziato per la grande disponibilità che sta dando. Lagonigro è stata una scelta tecnica perché sapevamo che lui è bravissimo nel coprire lo spazio e oggi ci serviva tantissimo. Io dell’arbitro non ne voglio parlare, possono sbagliare ma evidentemente anche loro quando vengono al Granillo hanno bisogno del loro momento di gloria, ma va bene lo stesso perché probabilmente i tanti cartellini di oggi significano che siamo antipatici. Ringrazio tanto anche la curva e la tribuna per il loro sostegno”.



