Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sambiase.
Ecco le sue dichiarazioni:
“Sono rimasto sorpreso da chi ha parlato di mancanza di rispetto verso il precedente allenatore. Purtroppo molti pseudo giornalisti e opinionisti strumentalizzano le mie parole. Io ho semplicemente riportato un dato oggettivo, come la media punti, senza entrare in discorsi tecnici o tattici.
Gli otto punti in otto partite sono numeri, non opinioni. Se ho fatto riferimento a una squadra in difficoltà dal punto di vista fisico, l’ho fatto senza mai mettere in discussione il lavoro tecnico. Ho sempre detto che questa Reggina avrebbe lottato fino alla fine per vincere il campionato, assumendomi responsabilità importanti.
Quando affermo che questo è il massimo che potevamo fare, non voglio sminuire né la squadra né la qualità della rosa. I ragazzi hanno fatto più punti di tutti e hanno dato tutto. Chi pensa che si potessero vincere tutte le partite sbaglia: so bene cosa significa riuscirci, perché mi è già capitato in passato.
L’unica prestazione davvero negativa è stata il secondo tempo contro il Lamezia. Per il resto, penso alle partite con Acireale e Gela, dove abbiamo dominato creando tante occasioni: se poi non si segna, non posso certo inventarmi altro.
Anche su altre situazioni, come il discorso sull’Athletic Palermo, le mie parole sono state travisate. Qui a Reggio Calabria si arriva a criticare una formazione ancora prima di scendere in campo. E spesso lo fa gente che in passato non veniva nemmeno allo stadio, pur avendone la possibilità.
Detto questo, per me arrivare secondi significa aver perso. Oggi non abbiamo vinto e non cerco alibi: qualcosa è mancato, anche da parte mia. Non ci dormo la notte, perché a un certo punto ero convinto di averlo vinto questo campionato. Proprio per questo il rammarico è enorme: lavoro tantissimo e so che avrei potuto fare qualcosa in più.
Domani è una partita fondamentale. Sappiamo bene cosa sta succedendo fuori dal campo e proprio per questo non possiamo sbagliare. Dobbiamo farci trovare pronti, perché vincere è vitale. È vero, dal punto di vista mentale non siamo nel nostro momento migliore, ma continuiamo comunque a fare risultati.
Tutto quello che succede fuori può diventare anche uno stimolo in più per dare il massimo. La possibile contestazione? Non aiuta, lo abbiamo visto durante la stagione: quando è finita, abbiamo iniziato a vincere e il contributo dei tifosi è stato importante. È chiaro che mi preoccupa, ma a prescindere da questo dobbiamo scendere in campo con ferocia e dare tutto.
Il Sambiase è una squadra valida, soprattutto in trasferta. Sappiamo che domani, 3 maggio, potrebbe esserci una contestazione. L’impegno con la Curva l’ho preso io, e solo io. Loro lo hanno rispettato fino a oggi e per questo li ringrazio. Domani ascolteremo tutto in silenzio: quando non si vince, è giusto anche accettare le critiche.
Alla squadra però non posso rimproverare nulla. Anche questa settimana si sono allenati al massimo, con grande intensità.
Reggio Calabria, nel mio percorso di crescita, mi lascerà tantissimo. Qui c’è storia, c’è blasone, si respira un calcio diverso. Per me è stato un onore allenare questa squadra e sedermi su questa panchina. Devo ringraziare il patron Ballarino, perché è stato lui a volermi.
Ho allenato a Trapani, ma una piazza come Reggio è imparagonabile. La Reggina è un privilegio per pochi. Per quanto riguarda il futuro, ho le idee chiare: con la società abbiamo parlato già al momento della firma. La mia volontà è continuare e portare questa squadra in Serie C, poi ovviamente le decisioni spettano al club.
Se c’è una cosa che non posso rimproverarmi è l’impegno: lavoro ogni giorno, anche venti ore, senza fermarmi. E voglio sottolineare il lavoro del direttore tecnico Bonanno, di cui si parla troppo poco: è una persona competente, di livello superiore alla categoria. Nei momenti difficili, anche personali, come dopo la sconfitta con l’Athletic Palermo, per me è stato fondamentale. Insieme a lui ringrazio anche il direttore generale Praticò.
Adesso non possiamo mollare: abbiamo il dovere morale di andare avanti e aspettare sviluppi anche fuori dal campo.
Faccio anche una precisazione: quando ho detto di aver letto le carte ho sbagliato, non è così. Ho visto ciò che la società ha presentato e su quello ho fatto le mie valutazioni. Ribadisco che ci sono buone possibilità di ricevere notizie positive.
Un’ultima correzione: quando parlavo della partita che ha frenato la nostra corsa alla promozione, mi riferivo al ritorno contro la Vigor Lamezia, non all’andata”.
Studente e appassionato di giornalismo sportivo, interessato a informazione, comunicazione e attualità calcistica. Segue da vicino la Reggina e il calcio calabrese, con attenzione anche ai principali eventi del calcio italiano e internazionale. Scrive e approfondisce contenuti legati a sport, media e analisi dell’informazione, privilegiando accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.




