Reggina, Torrisi: “Il Granillo ci spinge, la Reggina deve tornare dove merita”

Alfio Torrisi, allenatore della Reggina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Sambiase, l’ultimo del 2025 e del girone d’andata.

Ecco le sue dichiarazioni:
Sulla spinta del pubblico amaranto:

“Da quando al Granillo il pubblico ci sostiene sta spingendo tutto appare più agevole. L’ho detto fin dal primo momento: la Reggina non può esistere senza la spinta dei suoi tifosi. Il merito di questo periodo positivo è soprattutto loro, perché trasmettono energia e la voglia di dare sempre il massimo. Sono arrivato con l’obiettivo di tirare fuori la squadra da una fase complicata, lavoro senza sosta e mi auguro che questo cambiamento sia ormai stabile”.


Un elogio anche allo staff ed ai giocatori ed un passaggio sui nuovi arrivati:

“La Reggina deve tornare nel posto che le compete. Lo staff sta facendo un lavoro eccezionale e ogni componente del club sta contribuendo a questi risultati. Fanari è un giocatore con corsa, fisicità, grande propensione offensiva e ordine tattico; in quel ruolo si integra bene con Lanzillotta. Su Verduci c’è poco da aggiungere: è un professionista abituato alla Serie C, ha scelto Reggio per vestire la maglia della sua città. È un ottimo difensore centrale, mancino, tecnicamente affidabile, e può tranquillamente ricoprire anche il ruolo di terzino sinistro. Stiamo lavorando anche per abbassare l’età media della rosa”.


Sull’attaccante, su chi rientra e su chi rimane ancora ai box:

“Sono convinto che arriverà un attaccante. L’obiettivo è chiaro e sappiamo di doverlo raggiungere. Ferraro è centrale nel nostro modo di giocare: non cerchiamo un suo clone, ma un giocatore che possa convivere con lui. Serve anche numericamente, considerando infortuni e squalifiche. Rientreranno Mungo, Sartore e Lanzillotta, oltre ai nuovi Fanari e Verduci. Restano indisponibili Barillà, Adejo, Porcino, Palumbo e Salandria”.


I punti necessario per vincere il campionato?

“Non faccio calcoli: è vero che la media si sta abbassando, ma il girone di ritorno è sempre un’altra storia. Bisogna credere nel lavoro, perché solo così si possono ribaltare situazioni e statistiche”.


Su Fofana e su Bevilacqua:

“Fofana è un giocatore di categoria superiore. A Trapani non aveva accettato la Serie D, quest’anno invece siamo riusciti a convincerlo. L’ho voluto perché conosco le sue qualità: si allena con grande impegno, si sacrifica e ha tanta fame. Bevilacqua sta seguendo un percorso di crescita importante e col tempo emergeranno tutte le sue qualità. Domenica ha servito l’assist decisivo per il gol di Edera. Anche nella fase difensiva sta dando un contributo enorme”.

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