Reggina, Torrisi: “Ce la giocheremo fino alla fine. A Gela servirà ferocia”

Mister Alfio Torrisi Reggina
Foto: Valentina Giannettoni

­Alla vigilia della trasferta contro il Gela, l’allenatore della Reggina, Alfio Torrisi, analizza il momento della squadra tra ambizioni di vertice e gestione del gruppo:

Ambizione e percorso stagionale:

“Abbiamo fatto un girone d’andata straordinario, restando in testa alla classifica per diverse giornate. L’obiettivo resta quello di arrivare all’ultima giornata a giocarci il campionato. Ce la giocheremo fino alla fine, consapevoli che si tratta di un torneo difficile dove nessuno regala nulla”.

Analisi delle ultime partite:

“Il secondo tempo di Lamezia è stato inaccettabile, mentre ad Acireale avremmo meritato di chiudere il primo tempo con due gol di vantaggio. Nella ripresa siamo calati sul piano psicofisico, subentrano paura e ansia, e quando subisci gol diventa tutto più complicato. In alcune gare ci è mancata la giusta ferocia, forse anche per un po’ di presunzione”.

Percorso e gestione del gruppo:

“Quando sono arrivato la situazione era complicata sotto ogni punto di vista. Dopo la gara con l’Athletic Palermo sembrava tutto compromesso, invece abbiamo costruito un percorso importante. I ragazzi hanno dato tutto. I numeri, nella mia gestione, dicono che siamo davanti a tutti, anche se il campionato è iniziato prima e va accettato nel suo sviluppo naturale”.

La sfida contro il Gela:

“Affronteremo un Gela motivato, in uno stadio difficile. Per molti giocare contro la Reggina è qualcosa di speciale. Noi dobbiamo andare lì con massima ferocia e provare a dominare la gara”.

Chiavi tattiche della squadra:

“Quando troviamo spazi riusciamo a creare molte soluzioni, ma quando gli spazi si riducono serve la giocata del singolo. In questi casi emergono i giocatori capaci di risolvere le partite da soli”.

Situazione infortuni e turnover:

“Barillà rientrerà in gruppo lunedì, mentre per Pellicanò la stagione è finita dopo la rottura del crociato. Per il turnover valuteremo di partita in partita, visto il calendario fitto”.

Risposta alle critiche e gestione del gruppo:

“Io posso stare simpatico o meno, ma faccio il mio lavoro al massimo e pretendo lo stesso dai miei giocatori. Dopo Lamezia e Messina abbiamo toccato il punto più basso, ma non abbiamo mai nascosto nulla. Le scelte sui giocatori dipendono solo dalle condizioni fisiche reali”.

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