Nella serata odierna, lo stesso Rizzetta è intervenuto a Fuorigioco, trasmissione in onda su ReggioTV, per fare il punto sulla trattativa relativa all’acquisizione del club amaranto.
Rizzetta: “Non siamo più in grado di andare avanti”
L’imprenditore italo-americano ammette:
“La trattativa ancora non si è sbloccata, siamo a poche ore dalla scadenza che abbiamo dato dopo l’ultima offerta. Non abbiamo ricevuto nessun tipo di risposta e non siamo più in grado di andare avanti. Anche io mi sto chiedendo perchè non ho avuto una risposta, siamo andati oltre ogni proposta e abbiamo cercato in ogni modo possibile di chiudere la trattativa, ma non c’è stata neppure la cortesia di sentirsi dire un no. Questa piazza merita un progetto serio e non saremo noi a portarlo avanti.”
Su soldi cash: “Abbiamo garantito tutte le richieste anche per quanto riguarda il cash, abbiamo garantito l’intera somma ben oltre il reale valore di mercato compresa una caparra che vale la metà dell’intera società. Avremmo pagato la differenza dopo la due diligence. Non credo sia una questione economica.”
Il dubbio su Ballarino e l’ipotesi di altri acquirenti
“Mettendomi nei panni di Ballarino, non avrei fatto perdere tutto questo tempo ad un acquirente che alla fine non acquisterà la società se la trattativa era già chiusa con un altro acquirente. Preferisco credere nella buona fede e nella bontà degli altri, in Ballarino ho sempre visto una persona per bene e non credo che un gesto del genere lo avrebbe mai fatto nei miei confronti.”
“Non sono al corrente di altri gruppi o cordate, tutte le richieste che sono state fatte sono state accolte dal nostro gruppo, sia economicamente che in altre forme. Ripeto, non credo sia una questione economica, tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto che la nostra offerta è incredibile. Non stiamo parlando di 100.000€ ma stiamo parlando di un’offerta di alto valore economico con tutte le garanzie possibile e immaginabili, difficile che un altro acquirente possa arrivare alla stessa offerta. Mettendomi nei panni di Ballarino, se un giorno dovessi decidere di cedere la società, ragionerei più sull’eredità e sulla continuità del progetto anzichè sul lato economico: forse ha ritenuto gli altri acquirenti più di prospettiva, ma il progetto su Reggio mi affascinava, un progetto ambizioso, internazionale, un’aria nuova.”
“Immaginate cosa avremmo potuto fare a Reggio Calabria”
“Noi abbiamo riportato il Campobasso dai dilettanti alla Serie C. Se siamo riusciti a realizzare un percorso del genere, immaginate cosa avremmo potuto fare a Reggio Calabria, una piazza straordinaria che può contare sull’affetto e sul sostegno di milioni di calabresi in tutto il mondo.”
“Questo fine settimana non ha fatto altro che confermare ciò che ho sempre pensato: Reggio Calabria è un popolo unico, con una fame enorme di calcio e un grande desiderio di rivalsa. Proprio per questo mi dispiace profondamente che non si possa andare avanti, soprattutto perché non abbiamo ricevuto neppure la cortesia di una risposta a un’offerta che considero di assoluto rilievo.”
“Non sono una persona a cui piace perdere, questo è stato un sogno in cui ho creduto e uscirne sconfitto mi dispiace profondamente, non ho avuto l’opportunità di mettermi a disposizione di una piazza che meritava. Non avrei mai potuto garantire risultati sportivi ma serietà, ambizione e innovazione. Queste cose con il mio gruppo sono scontate, mi spiace non possa regalarvi tutto quello che meritate.”
La delusione finale: “Mi sono sentito una leva”
“Mi chiedo anche io cosa avrei potuto fare di più, difficile commentare. Un’altra offerta c’è sicuramente state, noi abbiamo garantito tutto compreso prova dei dei fondi, caparre importanti, tutte le garanzie possibili. Mi lascia perplesso.. Posso solo augurarvi un futuro splendente, ma questa trattativa mi ha shockato.. Ero convinto fossimo vicini alla chiusura ma invece..“.
“Non posso essere utilizzato come leva per le trattative, dopo la mancata risposta (e non era la prima) mi sono sentito una leva e questo non va bene.”
“La prossima volta che vedrò Ballarino lo abbraccerò, lui rimane il proprietario della Reggina e ha tutto il diritto del mondo di vendere a chi vuole e di investire, come ritiene giusto. Anche se un conto è perdere una trattativa, un conto un sogno. E questo per me è un sogno. Ma verso Nino non nutro rancore e spero possa trovare la soluzione migliore per il bene comune.”
“Non posso nemmeno comprare una squadra senza avere dei documenti.. è comunque troppo rischioso, ma ci ho provato fino alla fine, ve lo assicuro.”
“Spero di rivedervi in Serie C, chissà…“.
Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.




