Reggina-Rizzetta, ecco perchè può tenere anche il Campobasso

Reggina Matt Rizzetta
Foto: Campobasso FC

Nelle ultime ore sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi di un possibile passaggio di proprietà della Reggina. Una trattativa che, inevitabilmente, sta alimentando il dibattito tra i tifosi amaranto, curiosi di capire quali potrebbero essere gli scenari futuri del club.

Tra i temi maggiormente discussi c’è quello legato alla multiproprietà. Matt Rizzetta, infatti, attraverso la North Sixth Group, è proprietario di maggioranza del Campobasso, società che parteciperà al prossimo campionato di Serie C. Il gruppo americano ha rilevato il club molisano nel 2022, dopo l’esclusione della precedente società dai campionati professionistici, avviando un nuovo progetto sportivo ripartito dall’Eccellenza.

La Reggina, invece, militerà in Serie D: una differenza di categoria che, allo stato attuale, non crea ostacoli immediati sotto il profilo regolamentare (contrariamente a quanto affermato da Nicola Binda). A disciplinare la materia è l’articolo 16 bis delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF), che stabilisce come «non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto».

La norma riguarda quindi esclusivamente società appartenenti al calcio professionistico. Proprio per questo motivo, l’eventuale ingresso di Rizzetta nella Reggina non configurerebbe oggi una situazione incompatibile, dal momento che il club amaranto milita ancora nel campionato dilettantistico di Serie D, mentre il Campobasso parteciperà alla Serie C.

Diverso sarebbe invece lo scenario in caso di promozione della Reggina tra i professionisti. Lo stesso articolo 16 bis prevede infatti che «qualora a seguito del passaggio di una società dal settore dilettantistico al settore professionistico si incorra nella situazione vietata», i soggetti interessati debbano eliminare la causa di incompatibilità entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza.

Sul tema della multiproprietà, nelle ultime ore sono arrivate anche alcune dichiarazioni dello stesso Rizzetta. Intervistato da Gazzetta del Sud e sollecitato proprio su cosa accadrebbe al Campobasso qualora dovesse acquisire la Reggina, l’imprenditore italoamericano ha preferito non sbilanciarsi, sottolineando come l’operazione non sia ancora stata completata:

«Negli ultimi quattro anni la nostra gente ci ha seguito calorosamente. Abbiamo già anticipato tutte le esigenze economiche per garantire l’iscrizione al campionato e intendiamo allestire un organico forte. Nel corso della stagione valuterò diversi aspetti, tra cui l’impegno istituzionale sul tema stadio, che considero fondamentale, oltre al sostegno delle aziende legate al territorio.

In questi anni ho compiuto parecchi sacrifici, sia economici che personali, e credo che per continuare servirà un aiuto più ampio da parte delle istituzioni e dell’imprenditoria locale. Sul ruolo che occuperò nella compagine amaranto ne stiamo parlando all’interno del mio gruppo. È una situazione complessa, anche per via degli altri impegni che sto portando avanti.

Sicuramente diventare proprietario della Reggina avrebbe per me un peso enorme e rappresenterebbe un sogno sotto ogni aspetto, ma ci sono ancora delle valutazioni da fare. In ogni caso siamo in una fase di pre-chiusura e non c’è ancora alcuna ufficialità».

Parole che lasciano aperti diversi scenari e che, almeno per il momento, non chiariscono quale potrebbe essere il futuro assetto proprietario tra Reggina e Campobasso. Un aspetto che potrebbe assumere rilevanza soprattutto in prospettiva, qualora il club amaranto dovesse tornare tra i professionisti.

Rizzetta, in ogni caso, ha già vissuto una situazione simile negli ultimi anni. La North Sixth Group era entrata nell’Ascoli nell’ottobre 2021, acquisendo inizialmente il 31% delle quote del club marchigiano. Successivamente la partecipazione era scesa al 19%. Nel 2024, con la promozione del Campobasso in Serie C e la contemporanea presenza dell’Ascoli nello stesso campionato, il gruppo americano ha ceduto le proprie quote, uscendo dalla società bianconera.

Un precedente che può aiutare a leggere anche l’attuale scenario legato alla Reggina. Al momento, dunque, la possibile presenza di Rizzetta nel club amaranto non sembrerebbe rappresentare un problema immediato per la FIGC, proprio perché la normativa vieta la multiproprietà soltanto tra società professionistiche. Resta però un tema da monitorare con attenzione in prospettiva futura, qualora il progetto amaranto dovesse centrare il ritorno nel calcio professionistico.

Direttore responsabile de “Il Tifoso Reggino”, giornalista pubblicista, conduttore radiofonico presso Antenna Febea e studente di Scienze della Comunicazione. Si occupa di giornalismo sportivo, comunicazione digitale e approfondimento calcistico, con particolare attenzione alle vicende della Reggina e del calcio calabrese. Realizza contenuti basati sulla verifica delle fonti, sull’accuratezza delle informazioni e sull’analisi critica dei fatti, con l’obiettivo di fornire un’informazione affidabile, trasparente e comprensibile.

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