Reggina, Praticò: “C’è grande amarezza, ora testa bassa e lavorare”

Reggina, Giuseppe Praticò
Photo credit: Valentina Giannettoni

Giuseppe Praticò, direttore generale della Reggina, ha parlato ai microfoni di Antenna Febea al termine della sconfitta amaranto per 2-0 contro la Vigor Lamezia.

Ecco le sue dichiarazioni:

C’è grande amarezza per una prestazione che segna un evidente passo indietro sia sotto il profilo del gioco che della personalità. Dopo un primo tempo tutto sommato discreto, la squadra si è spenta, mancando completamente nella ripresa. Gare come questa andrebbero vinte, senza alibi. Il risultato ormai non si può cambiare: serve un’analisi lucida e immediata per ripartire pensando già al prossimo impegno.

Dispiace aver assistito a un arretramento che in questa fase della stagione non è accettabile. Con l’uomo in più ci si attendeva ben altro atteggiamento. Testa bassa e lavorare, senza cercare scuse. Anche se nel primo tempo ci sono stati episodi dubbi in area, non possono rappresentare una giustificazione per un secondo tempo così opaco.

È mancata la fame, quella determinazione che aveva caratterizzato la rimonta delle scorse settimane. La Vigor Lamezia ha dimostrato più voglia di vincere, mentre noi siamo apparsi spenti e privi di incisività. I numeri parlano chiaro: si segna con il contagocce.

Occorre recuperare energie fisiche e psicologiche, perché il campionato è ancora aperto ma non permette ulteriori passi falsi. I sacrifici fatti finora non devono essere vanificati da un calo di concentrazione.

Sul fronte societario, chiarita anche la questione dei 1500 euro: si è trattato di una semplice svista e verranno presi provvedimenti nei confronti dei responsabili. I calciatori risultano regolarmente pagati, addirittura in anticipo, e la società ha prodotto anche le liberatorie del settore giovanile, pur non essendo obbligatorie”.

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