Reggina-Paternò 3-0, commento finale: un rullo compressore amaranto asfalta il Paterno’

Photo credit: Lillo D’Ascola

Terza vittoria consecutiva per gli amaranto che battono il Paternò al Granillo per 3-0. I siciliani scendono in campo con un 3-5-2: in porta Tosoni; difesa a 3 con Greco, Porcaro e Marino; centrocampo composto da Sinatra, Sanseverino, Puglisi, Elia e Asero; tandem d’attacco con Guida e Pinotti. Reggina messa in campo con un 4-3-3 che vede tra i pali Roman Lazar; difesa formata da Bonacchi, Girasole, Adejo e Cham; centrocampo composto da Forciniti, Salandria e Barilla; nei tre d’attacco ci sono Provazza, Barranco e Ragusa.

PRIMO TEMPO

Reggina che parte fortissimo con una prima importante occasione creata da Provazza, il quale va via ad Asero e tenta il tiro da posizione ravvicinata; palla che sbatte sul palo, poi prontamente spazzata via da Marino che salva la propria squadra. Al 14′ minuto arriva un’altra chance per la squadra di Pergolizzi: Bruno Barranco riceve un pallone dalla difesa, lo difende e serve Barillà che tenta il tiro dalla distanza, ma Tosoni spegne la speranza degli amaranto di sbloccare la partita. 10 minuti più avanti gli amaranto tentano nuovamente di sbloccare il risultato, ma il fuorigioco (dubbio) gli ride in faccia: rapido uno due in area tra Barillà e Ragusa, poi il numero 11 amaranto conclude in porta battendo il portiere classe 2004, ma il guardalinee alza la bandierina, segnalando un offside che tiene ancora in vita il Paternò. La squadra di Catalano si rende pericolosa per la prima volta nel match, costringendo Lazar alla parata sul tiro di Guida, che spreca un’occasione preziosa per il pareggio dei siciliani. Il vantaggio della Reggina, però, si concretizza al 28′ dagli sviluppi di un calcio d’angolo con Eliman Cham che calcia di prima intenzione con il sinistro, andando a togliere le ragnatele da sotto l’incrocio. Prosegue l’assalto amaranto a cercare il raddoppio per concludere con una certa tranquillità la prima frazione di gioco. Sono due le azioni che avrebbero potuto aumentare il vantaggio della Reggina: al 36′ minuto avviene la prima, con Forciniti, costringendo Tosoni a mettere la palla in corner. Al 42’ vi è la seconda azione, con Ragusa che sembra tracciare il sentiero per Barranco verso il gol, ma clamorosamente l’attaccante ex Folgore Caratese spedisce la palla sopra la traversa. Prima frazione conclusa avanti solo di un gol per la squadra di casa, nonostante le moltissime opportunità create.

SECONDO TEMPO

Secondo atto di questa partita che ha lo stesso copione del primo, perciò si può riassumere in due parole: dominio Reggina. Al 52′ minuto arriva il tanto cercato raddoppio: il nome di Domenico Girasole appare sul tabellino dei marcatori, dopo aver messo in porta con una girata di destro un pallone giunto dalla bandierina. Non tarda ad arrivare anche il terzo gol della Reggina, questo è anche la testimonianza della Prestazione con la P maiuscola di Luigi Forciniti, che sta dimostrando di essere un giocatore di un’altra categoria. Il suo gol è frutto di uno scatto sulla sinistra di Ragusa, inizialmente respinto da Tosoni, sulla cui ribattuta il 28 amaranto non deve far altro che spingere la palla in porta chiudendo definitivamente i giochi.

COMMENTO

Granillo in festa per un risultato che aumenta il numero dei punti guadagnati contro le concorrenti per la corsa al titolo (infatti sono 5 nelle ultime 3 giornate, complice il pareggio del Siracusa). Bisogna soprattutto essere contenti per una squadra che, come ha detto Pergolizzi in conferenza stampa, ha finalmente capito le proprie potenzialità; questa presa di coscienza si è notata nelle ultime due partite, non solo per il risultato ma anche per la fame dimostrata nel voler chiudere subito la pratica e nel veder rinascere giocatori come Salandria, il quale si è ripreso le chiavi del centrocampo in questa partita ed è tornato ad essere il numero 4 amaranto che tutti conosciamo.

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