
La Reggina esce dalla Coppa Italia Serie D contro la Nocerina in un Granillo semi-deserto: tra i presenti un piccolo gruppo della tifoseria organizzata, alcuni sostenitori in tribuna e addetti ai lavori. Emblematico l’unico striscione esposto dagli ultras: “Vi meritate questo…” accompagnato dal silenzio dei primi 45 minuti. Un segnale sicuramente tangibile della rottura tra l’ambiente, la società attuale e i calciatori.
PRIMO TEMPO: La Reggina, guidata dal match analyst Danilo Polito (in attesa di vedere Torrisi, oggi in tribuna), scende in campo con un 4-3-3. In porta c’è Boschi; in difesa spazio a Gatto sulla sinistra, Blondett e Domenico Girasole al centro e Rosario Girasole sulla destra; Salandria, Mungo e Correnti agiscono a centrocampo; in attacco largo a Grillo, Edera e Palumbo (che torna a fare il suo ruolo naturale).
La prima occasione si concretizza al 15’ con Mungo che dalla distanza tenta un tiro centrale, Sorrentino non riesce a tenere il pallone mandandolo in angolo. Al 30’ si fa vedere anche la Nocerina su un calcio d’angolo dove Troest riesce a staccare di testa. Bravo Boschi a farsi trovare pronto e respingere. Al 39’ Edera si ferma per un infortunio, ed al suo posto entra Di Grazia. Al 43’ si sblocca la partita grazie a un calcio di punizione magistrale battuto da Giannone direttamente in porta, parabola perfetta ed è 0-1 per gli ospiti, anche se Boschi ha qualche responsabilità. Si torna negli spogliatoi dunque con i campani in vantaggio.
SECONDO TEMPO: Alla fine dell’intervallo Polito (su indicazione di Torrisi), effettua delle sostituzioni: fuori Correnti e Grillo e dentro Barillà e Chirico. Ci si aspetterebbe una risposta da parte degli amaranto, che però, sembra proprio non arrivare. Troviamo la conferma di ciò infatti al 50’ quando la Reggina subisce lo 0-2 su un errore di Salandria in fase di impostazione della manovra, ad approfittarne è Simeri che solo davanti a Boschi non deve far altro che metterla in rete. Si inizia ad intuire che non è proprio serata 3 minuti dopo, quando Giannone, su un passaggio rasoterra nato da un calcio di punizione, fa un eurogol da 30 metri su cui stavolta il portiere amaranto non può nulla. È notte fonda per la Reggina, 0-3 al Granillo. Gli amaranto non danno la sensazione di riuscire a creare delle azioni pericolose. Torrisi dalla tribuna comanda un’altra sostituzione: al 67’ esce Palumbo ed entra Porcino. Pochi minuti dopo arriva la svolta per gli amaranto: al 73’ su una ribattuta Barillà prova ad innescare Mungo centralmente che si trova in posizione di fuorigioco, quest’ultimo si disinteressa del pallone lasciando spazio a Chirico che si inserisce lateralmente e che a tu per tu con Sorrentino non sbaglia. Primo gol in amaranto per il classe 2008, anche se restano dubbi sulla regolarità per la posizione di Mungo di cui abbiamo parlato sopra. Sembra di intravedere una luce in fondo al tunnel. Pochi minuti dopo Di Grazia, dalla sua fascia, sbaglia un gol clamoroso davanti al portiere campano, mandando il pallone in curva nord. Al 79’ si fa male anche Rosario Girasole, che viene sostituito da Lanzillotta. Passano i minuti finchè si arriva al 93’ quando viene fischiato un calcio di rigore per la Reggina, per un fallo in area su Di Grazia. Se ne incarica Nino Barillà, il tiro viene parato da Sorrentino ma sulla ribattuta è Salandria a ribadire in rete. 2-3, solo un gol di differenza. Ma il tempo rimasto è poco, e c’è spazio solo per alcune mischie nell’area della Nocerina che producono un nulla di fatto.
La Reggina esce dalla Coppa Italia Serie D ai sedicesimi di finale, adesso è rimasto solo il campionato e lì non si può più sbagliare. Una prestazione che deve lasciare riflettere mister Alfio Torrisi che, immaginiamo, abbia già appuntato quelle che sono le cose che non sono andate questa sera e che si possono migliorare anche per le prossime giornate.
Adesso bisogna invertire la rotta e bisogna farlo già da domenica.




