
Photo credit: Lillo D’Ascola
Dopo la partita infrasettimanale di mercoledì contro il Licata, lo stadio Oreste Granillo riapre i cancelli al pubblico ed ospita il Licata di Romano, a caccia della sua seconda vittoria stagionale per uscire dai bassi fondi della classifica del girone I. Pergolizzi torna ad utilizzare il 4-3-3, schierando i seguenti undici: tra i pali c’è Roman Lazar; difesa gestita da Vesprini, Girasole, Bonacchi e Cham; a centrocampo ci sono Barilla, Dall’Oglio e Salandria; tridente d’attacco composto da Ragusa, Barranco e Provazza.
Dopo parecchi cambi e dopo aver creato un po’ di confusione, il mister amaranto sceglie di ritornare al 4-3-3, un modulo che riesce sia a dare stabilità in difesa con l’ausilio dei tre di centrocampo, sia a rendere la squadra molto più offensiva . È stato usato il 3-5-2 in 4 partite, il 4-4-2 solo contro il Ragusa e il 4-3-3 in due occasioni: Acireale ed oggi con il Licata. Sicuramente questa mobilità è dovuta a ragioni puramente strategiche, dato che ogni modulo è stato pensato in dipendenza dell’ avversario. Ma questo non è servito ad essere indipendenti con un gioco proprio e con idee proprie.
PRIMO TEMPO: La partita inizia con una Reggina aggressiva e pericolosa, che mette sin dal primo minuto in difficoltà i siciliani: su azione creata da un cross di Antonino Ragusa, Barranco si divora un gol a pochissimi metri dalla porta.
Subito dopo il primo squillo dell’argentino, arriva un’altra occasione con Alessandro Provazza, il quale tira sulla ribattuta causata dalla parata di Rossi, ma arriva un intervento miracoloso di Calaiò che effettua un salvataggio sulla linea, facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi. Al 15′ minuto la Reggina sblocca la partita: Dall’Oglio conquista e batte un calcio piazzato, che il portiere gialloblu non riesce a parare anche per effetto di una deviazione, e giunge così il vantaggio amaranto. Gli undici di Pergolizzi gestiscono molto bene gli attacchi del Licata, chiudendo bene gli spazi e, consecutivamente, ripartono con velocità, schiacciando la squadra ospite nella propria metà campo. In questa frazione, l’unica azione pericolosa del Licata ha come protagonista Bonanno, che effettua una conclusione al limite facendo sporcare i guantoni a Lazar per la prima volta in questa partita.
SECONDO TEMPO: In questo secondo atto si sono invertite le parti, il Licata prende il controllo e la Reggina subisce. Appena iniziati i secondi 45 minuti di gioco, c’è immediatamente un’azione super allettante per la squadra gialloblù: Bonanno tenta la conclusione con il destro all’interno dell’area, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta.
A ridosso di questa azione, arriva un secondo pericolo ad opera di Marcellino, che tenta una botta dal limite dell’area, il pallone viene da deviato da Girasole ma fortunatamente finisce sul fondo. Al 58′ Marcellino ritenta il tiro da fuori area, tanto angolato da mettere in difficoltà Lazar e da richiedere il salvataggio in calcio d’angolo da Forciniti. La Reggina commette troppi errori in fase d’impostazione, tutti quelli che non ha fatto nella prima metà di gara e che gli stanno costando la sofferenza di subire azioni su azioni da un Licata che dimostra di saper giocare un buon calcio. Al 58′ vengono eseguiti dei cambi cervellotici da parte dell’allenatore amaranto, il quale decide di togliere Barranco e di mettere Adejo, così da ritirare tutta la squadra in difesa redendola inattiva sul piano offensivo. Infatti il Granillo inveisce contro Pergolizzi con un boato dalla tribuna, impazzita al momento delle sostituzioni.
Al 72′ Minacori sbaglia clamorosamente non riuscendo ad appoggiare in porta una palla inattiva derivata da un calcio d’angolo; interviene un super Lazar che riesce a mettere in corner il pallone. Esattamente 10 minuti dopo, arriva un’altra chance importantissima per il Licata: appena entrato, Saito arriva a tu per tu con il portiere amaranto ma non calibra la potenza del tiro e la palla finisce sopra la traversa. L’ultima azione della partita, che pone anche la parola fine alla sofferenza della Reggina, viene causata da un fallo di Ragusa a 25 metri dalla porta: sul punto di battuta c’è Bonanno, che indirizza il tiro in porta con precisione ma c’è la grandiosa parata di Lazar, che congela il risultato e regala i tre punti alla Reggina.
COMMENTO: Una Reggina a due facce riesce ad ottenere una vittoria soffertissima contro l’ottima prestazione del Licata che ha dominato per tutta la seconda frazione di gioco. Se la squadra amaranto riuscisse ad essere quella del primo tempo per tutti i 90′ di gioco, ci risparmieremmo qualche infarto qua e là durante la partita, soprattutto per nostri errori stupidi, che ci possono costare una partita. I 3 punti sono stati presi e questi pesano molto per la classifica, che ci vede a -4 dalla Scafatese e a -2 dal Siracusa grazie al pareggio della prima contro il Sambiase per 0-0 e alla sconfitta della seconda contro il Locri per il 2-0.




