Luca Ferraro, attaccante della Reggina con 7 goal messi a referto finora, ha parlato a GS Channel sul momento della squadra amaranto e non solo:
“Non è un caso che a Ragusa abbiamo cercato di vincere fino all’ultimo minuto. Tutti danno il massimo per la squadra, chi gioca 90 minuti, chi pochi minuti o non viene convocato: i meriti sono di tutti. Ho esultato come se avessi segnato io, perché la vittoria era fondamentale indipendentemente dall’autore del gol. Quando è arrivato il mister ero infortunato, ma ho seguito attentamente i suoi allenamenti per capire le sue richieste. Abbiamo fatto anche una chiacchierata con lui e da quel momento è iniziato un percorso in crescita”.
Riguardo a Domenico Girasole, difensore amaranto che ha deciso la scorsa gara contro il Ragusa:
“Sabato mattina, durante la rifinitura, gli ho detto che sarebbe stato lui a decidere la partita… e così è stato. Sono felice per lui: è un grande calciatore e una persona speciale, e poi è di Reggio. Tra di noi c’è un ottimo feeling, e questo può davvero fare la differenza”.
Sul rapporto con il compagno di reparto Guida:
“Con Angelo mi trovo benissimo, possiamo giocare insieme perché mi aiuta a crearmi spazi. È una persona splendida e il gol arriverà presto”.
Un gesto speciale di Ferraro riguarda Mariano, un ragazzo affetto purtroppo da una malattia rara:
“È stato un piacere conoscerlo. Sta lottando con grande forza e speriamo che piccoli gesti possano contribuire a trovare una cura per la sua patologia”.
Sul derby dello Stretto:
“Per Reggio non è una partita qualunque. Vogliamo regalare ai nostri tifosi una grande soddisfazione. Abbiamo voglia di rivalsa dopo quanto accaduto all’andata e siamo tutti consapevoli dell’importanza della sfida. Speriamo di avere il Granillo pieno: noi daremo sempre il massimo per raggiungere l’obiettivo”.
Sulla sua stagione:
“Sapevo dell’interesse della Reggina e, nonostante altre proposte, avevo chiesto al mio agente di aspettare solo la chiamata degli amaranto. L’inizio è stato difficile tra squalifica e infortunio, ma nelle prime partite credo di aver fatto abbastanza bene. Poi è arrivato un periodo buio da titolare, ed è stato doloroso non poter aiutare la squadra. Questo però mi ha dato la forza per riconquistare il posto in squadra. Ora ho maggiore consapevolezza dei miei mezzi, ma resto sempre con l’idea di migliorare. Non sono arrivato in Serie C per caso, e tutte le esperienze fatte mi hanno permesso di essere qui e mettere a disposizione le mie qualità”.




