Mentre il conto alla rovescia verso il nuovo campionato è ormai iniziato e il calendario della Serie D 2026/27 è pronto a svelare il percorso della Reggina, c’è un dato della stagione appena conclusa che merita di essere riletto con attenzione.
Non riguarda soltanto i gol segnati, né il numero delle vittorie.
Riguarda quello che è successo quando la Reggina è riuscita a non subire gol.
La squadra amaranto ha chiuso il Girone I al terzo posto con 66 punti, frutto di 20 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte. Il dato più significativo, però, arriva dalla differenza reti: 44 gol segnati e soltanto 23 subiti, per un saldo di +21.
Una media di appena 0,68 gol incassati a partita.
E il calendario che uscirà domani alle 14:30 darà il via a una nuova storia. Ma prima di scoprire quali saranno le avversarie della Reggina, vale la pena capire cosa ha funzionato nel campionato precedente.
Quando la porta è rimasta inviolata, la Reggina ha quasi sempre fatto punti
Il dato emerge in maniera evidente guardando il calendario partita per partita.
Dalla prima vittoria stagionale contro la Nissa, terminata 1-0 al Granillo, fino al 2-0 rifilato al Paternò e al successo esterno per 2-0 sul campo dell’Igea Virtus, la Reggina ha costruito una parte importante del proprio bottino proprio attraverso le partite senza gol al passivo.
Non si tratta soltanto delle vittorie.
Ci sono anche gli 0-0, come quello della terza giornata sul campo della Vibonese e quello di Gela nella seconda parte del campionato.
Il concetto è semplice: quando la Reggina ha difeso il proprio risultato, molto spesso è arrivato anche il risultato positivo.
Ed è una caratteristica che diventa ancora più interessante se osservata nel contesto generale della stagione.
23 gol subiti in 34 partite
La Reggina ha incassato complessivamente 23 reti in 34 giornate.
Significa meno di un gol a partita, con una media esatta di 0,68 reti subite per incontro.
Per una squadra che ha chiuso al terzo posto, il dato assume un peso particolare.
La Reggina ha segnato 44 gol, quindi non ha avuto bisogno di costruire un campionato basato esclusivamente su risultati larghi. In molte occasioni è bastato segnare e poi proteggere il vantaggio.
Il calendario lo dimostra.
Sono numerose le vittorie ottenute con un solo gol di margine: 1-0 contro la Nissa, 1-0 contro il Gela, 1-0 a Enna, 1-0 sul campo dell’Athletic Palermo e altri successi maturati in partite estremamente equilibrate.
Questo racconta una Reggina capace di vincere anche senza dover dominare il tabellino dei gol.
Il dato diventa ancora più interessante nel 2026
Ed è qui che la statistica si collega al grande salto di rendimento della seconda parte della stagione.
Nel 2026 la Reggina ha disputato 17 partite di campionato, conquistando 39 punti: 12 vittorie, 3 pareggi e appena 2 sconfitte. È stata la squadra con più punti nel girone I nell’anno solare.
Nello stesso periodo gli amaranto hanno segnato 26 gol e ne hanno subiti appena 10.
Anche qui il numero è significativo:
0,59 gol subiti a partita.
La Reggina, quindi, non ha soltanto aumentato il proprio rendimento offensivo. Ha continuato a mantenere una straordinaria continuità nella fase difensiva.
E forse è proprio questo uno dei motivi per cui il girone di ritorno è stato così diverso dall’andata.
La Reggina ha costruito la rincorsa anche fuori casa
Un altro elemento che completa il quadro è il rendimento in trasferta.
Nel campionato 2025/26 la Reggina ha conquistato 34 punti fuori casa, con 10 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In casa i punti sono stati 32, con 10 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte.
Anche lontano dal Granillo, quindi, gli amaranto hanno trovato continuità.
E molte delle loro vittorie esterne sono arrivate proprio attraverso un modello estremamente concreto: segnare, difendere e concedere pochissimo.
Il 2-0 di Paternò, il 2-0 di Igea Virtus, l’1-0 di Enna e l’1-0 sul campo dell’Athletic Palermo sono alcuni degli esempi più significativi.
Ora il calendario dirà dove ripartire
I numeri della scorsa stagione lasciano quindi un’indicazione precisa: la Reggina ha costruito una parte importante del proprio cammino sulla capacità di concedere poco e di trasformare le partite equilibrate in risultati positivi.
Domani, alle 14:30, con la pubblicazione del calendario della Serie D 2026/27, si inizierà a capire quale sarà il percorso degli amaranto nella nuova stagione.
Le avversarie, le trasferte e la successione degli scontri diretti saranno i primi elementi da analizzare. Ma ci sarà anche un dato del recente passato da tenere a mente: 23 gol subiti in 34 giornate, appena 0,68 a partita.
La nuova Reggina ripartirà anche da qui. E il calendario di domani sarà il primo passo per capire se quella solidità potrà diventare ancora una volta uno dei punti di forza degli amaranto.
Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.




