
Come riportato da “Il Dispaccio”, lo scorso lunedì 4 novembre presso il Tribunale di Catanzaro si è tenuta l’udienza cautelare relativamente all’uso della denominazione “Associazione Sportiva Reggina” da parte del club amaranto. La causa era stata promossa dall’avvocato Rocco Falleti, titolare dell’omonimo marchio registrato qualche anno fa all’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti.
Ma facciamo un passo indietro.
Tralasciando l’attuale corso societario, la società amaranto ha utilizzato tale denominazione dal 1934 al 1986. Anno in cui ci fu il famoso fallimento “pilotato” col quale il club amaranto potè mantenere la categoria (Serie C1) e la matricola.
Subentrarono quindi Pino Benedetto come presidente con Lillo Foti e Mimmo Praticò come amministratori delegati. Il club cambiò nome in Reggina Calcio e nessuno si preoccupò di tornare ad avere la vecchia denominazione.
La curatela fallimentare di quella società rimase attiva diversi anni senza mai registrare tale denominazione. Così nel 2018, l’avvocato Rocco Falleti pensò di registrare tale marchio presso l’UIBM.
Ciò che viene contestato adesso al club amaranto dall’avvocato Falleti è il fatto di stare usando la denominazione “AS Reggina” senza che vi sia stato alcun accordo tra le parti.
Il Tribunale di Catanzaro nell’udienza del 4 novembre ha quindi trattenuto la decisione, dando tempo fino al 18 novembre alle parti per il deposito delle memorie difensive. Prima di quella data, dunque, nessuna decisione potrà essere ufficializzata. Eventualmente, potrebbe trattarsi di una misura cautelare preliminare per una controversia che potrebbe prolungarsi per anni, sia in sede civile che penale.
È importante precisare che questa controversia non potrà in alcun modo obbligare il club amaranto a cambiare il nome per la stagione 2024/25. Dalla prossima stagione, tutt’al più, si dovrà valutare se la FIGC possa creare dei problemi a causa del contenzioso in corso, anche se è ancora troppo presto per dirlo con certezza.
Giornalista pubblicista, conduttore radiofonico di Antenna Febea e studente di Scienze della Comunicazione. Si occupa di giornalismo sportivo, approfondimento calcistico e comunicazione digitale, realizzando contenuti editoriali orientati ad accuratezza delle informazioni, verifica delle fonti, analisi critica e divulgazione chiara e accessibile. Ha maturato esperienza nella conduzione radiofonica, nella produzione di contenuti sportivi e nella gestione della comunicazione online.




