
Ecco le dichiarazioni del tecnico amaranto alla vigilia di Nuova Igea Virtus-Reggina:
Io credo che sia una partita importante, è come un esame a scuola. Ci sono quelle aspettative, quell’attenzione delle prime partite, fondamentali per capire dove stiamo andando. Sarà un campionato difficile che va affrontato con responsabilità e disciplina.
Credo di avere un gruppo vasto e importante e anche se mancano tre giocatori di livello, ne ho altri tre a mia disposizione.
Rajkovic ho preferito non convocarlo perché non ha la condizione giusta, mentre i tre nuovi, nonostante la condizione non ottimale, possono giocarsi le loro carte in campo.
Per vincere un campionato ci vuole la giusta mentalità, lo spirito di adattamento e il mettersi a disposizione dei compagni. Ogni partita si prepara durante la settimana, e la qualità del lavoro settimanale deve essere alta per costruire questo tipo di mentalità.
Questa è una rosa ampia, ma dove l’allenatore prende le sue scelte. Nell’arco di una stagione hanno trovato tutti spazio, come mi è capitato sia da allenatore che da calciatore, quindi su questo non ci saranno problemi.
Noi stiamo lavorando per arrivare ad essere la Reggina della prima mezz’ora contro la Vibonese. È normale che ci può stare quel caso fisiologico e di energie, ma io mi auguro di vedere la mia Reggina come quella di quei 30 minuti e non dei 15 finali.




