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Dopo l’ufficializzazione arrivata ieri del suo trasferimento alla Nissa, Andrea Di Grazia ha scelto di salutare Reggio Calabria con un messaggio particolarmente sentito divulgato sui propri profili social. Un addio nel quale l’esterno ha voluto raccontare il rapporto costruito con la città, con la maglia amaranto e con una tifoseria che lo ha accompagnato durante la sua esperienza.

Reggio Calabria diventata casa

“Ci sono luoghi in cui giochi a calcio e altri che, quasi senza accorgertene, finiscono per diventare casa. Reggio Calabria, per me, è stata questo.

Dal primo giorno ho sentito il calore di questa città e della sua gente. Qui ho vissuto emozioni che vanno ben oltre il calcio. Qui mio figlio ha pronunciato le sue prime parole, ha imparato a camminare ed è cresciuto insieme a noi.

Sono ricordi che nessun risultato potrà mai cancellare e che porterò con me per tutta la vita. Quante volte, tornando a casa, ho guardato mia moglie e le ho detto: “Io qui sto proprio bene.”. Ed era davvero così”.

Il rammarico per l’obiettivo mancato

“Ho creduto profondamente in questo progetto. Ho scelto di restare e di continuare a crederci anche quando il cammino è diventato più difficile.

Per questo mi dispiace ancora di più non essere riuscito a raggiungere l’obiettivo che tutti noi volevamo e che una piazza così straordinaria avrebbe meritato.

Avrei voluto poter vivere un finale diverso, soprattutto per una città e una tifoseria che hanno dimostrato di meritare tanto. Ma porterò con me anche tutto ciò che abbiamo condiviso lungo il percorso, al di là del risultato finale”.

Il grazie alla società e ai compagni

“Grazie alla società, allo staff, a tutte le persone che hanno lavorato ogni giorno al nostro fianco e, soprattutto, ai miei compagni, con i quali ho condiviso gioie, sacrifici e momenti difficili.

Sono stati anni e momenti che hanno lasciato qualcosa dentro di me. Nel calcio si condividono tante cose, dalle soddisfazioni alle difficoltà, e proprio queste esperienze finiscono per creare legami che vanno oltre il campo.

A tutti coloro che hanno fatto parte di questo percorso voglio dire semplicemente grazie”.

Il messaggio ai tifosi amaranto

“E grazie a voi, popolo amaranto. Ci avete sostenuto, accompagnato e fatto sentire parte di qualcosa di speciale.

Siete stati davvero il nostro dodicesimo uomo. Ho sentito il vostro affetto nei momenti belli e soprattutto in quelli più difficili. Il vostro sostegno è stato qualcosa che non ho mai dato per scontato.

Me ne vado con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevo e con un sentimento che il tempo e la distanza non potranno cambiare.

Quello che ho vissuto a Reggio Calabria rimarrà sempre con me, così come i ricordi di questa città, delle persone incontrate e della maglia amaranto.

Grazie di tutto. Andrea”.

Studente di Giurisprudenza e appassionato di giornalismo sportivo, coltiva un forte interesse per l'informazione, la comunicazione, l'attualità calcistica e gli aspetti giuridici. Segue con particolare attenzione la Reggina e il calcio calabrese, senza trascurare i principali eventi del panorama calcistico italiano e internazionale. Si dedica alla scrittura e all'approfondimento di contenuti riguardanti sport, media e analisi dell'informazione, con un approccio fondato su accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.