
Oggi è “andata” in scena la quinta giornata del campionato di Serie D, scriviamo la parola andata tra virgolette poiché al Granillo questo pomeriggio la partita è stata sospesa a causa di un malore all’arbitro, ma cerchiamo di ricostruire quanto accaduto.
La partita è iniziata regolarmente alle ore 15:00 con la curva Sud che è stata protagonista di una splendida coreografia. La Reggina ha iniziato la partita in avanti, cercando di impensierire la difesa dell’Acireale ma non riuscendoci.
Gli amaranto non riescono a trovare il gol, ma a farlo, invece, sono gli avversari che, al minuto 41, trovano il vantaggio con il gol di Di Mauro.
A complicare le cose anche l’espulsione di Ba causata dalle proteste in seguito a un fallo subito. Un rosso a nostro parere evitabile, sia da parte del giocatore amaranto ma anche da parte dell’arbitro che aveva già negato un calcio di rigore evidente alla Reggina.
Il primo tempo finisce 0-1 per l’Acireale, lo stadio rumoreggia perché si deve fare di più nel secondo tempo.
La Reggina rientra in campo ma i giocatori dell’Acireale ritardano e insieme a loro anche la terna arbitrale. Dopo qualche minuto entra anche l’Acireale ma ancora non c’è traccia dell’arbitro. Dopo qualche istante vengono chiamati i due capitani dentro gli spogliatoi e in seguito, viene annunciato dallo speaker che il secondo tempo inizierà con 15 minuti ritardo. La situazione però non si sblocca, i minuti da 15 continuano ad aumentare e nelle tribune inizia a correre la voce che il direttore di gara abbia subito un malore e che, proprio per questo, non si è presentato in campo.
Dopo alcuni minuti arriva la notizia ufficiale: l’arbitro ha avuto un problema intestinale e di conseguenza la partita è sospesa.
Insomma, ciò che è successo oggi pomeriggio è stato alquanto surreale, adesso si attende il comunicato che ufficializzerà la data di recupero della seconda frazione di gioco di Reggina-Città di Acireale




