
La Reggina soffre tantissimo ma rimonta una partita incredibile con un gol da cineteca di Ragusa all’ultimo minuto. Gli amaranto si riportano al secondo posto, a -4 dal Siracusa, che ha pareggiato fuori casa contro il Paternò nei minuti finali.
PRIMO TEMPO:
Una Reggina imbarazzante quella vista nella prima frazione di gioco, che subisce due gol dal Locri, autore di un gran primo tempo dominato in lungo e in largo. Padroni di casa sempre in balia degli avversari, che trovano il gol dopo 16 minuti con Pelle: quest’ultimo percorre 30 metri palla al piede senza incontrare opposizione e batte Lagonigro. Gli ospiti raddoppiano al 38’ con una grande azione personale di Leveque, che supera tre avversari e serve Aprile per un facile tap-in.
SECONDO TEMPO:
Una Reggina completamente diversa entra in campo nella ripresa. Grazie ai cambi tattici e agli ingressi dalla panchina di Curiale e Renelus, la squadra ritrova forza e fiducia. Il gol che accorcia le distanze arriva al 59’: Girasole, con un colpo di testa – ormai marchio di fabbrica del difensore – riapre la partita. Il pareggio è firmato da Barillà, che capitalizza un ottimo recupero di Ndoye e, su un cross, deve solo appoggiare il pallone in porta.
La partita sembra destinata al pareggio finché, al minuto 86, Ragusa si inventa il gol della giornata. Su un pallone alto al limite dell’area, esegue una splendida rovesciata che si insacca alle spalle del portiere, portando la Reggina dall’inferno al paradiso.
ANALISI:
Una Reggina a due facce quella vista oggi: un primo tempo da dimenticare, ma un secondo tempo da ricordare e dal quale ripartire. I cambi di posizione, in particolare quello di Grillo spostato più vicino alla punta, e l’ingresso di Curiale – che sembra offrire più solidità rispetto a Barranco – hanno dato maggiore sicurezza e dominio alla squadra.
Resta da vedere se arriveranno nuovi innesti, necessari per una squadra che fatica a trovare continuità di risultati e prestazioni.




