Reggina 3-0 Città di Sant’Agata. Commento finale.

Photo credit: Reggina1914.it

Ennesima partita dominata dalla Reggina. Il Sant’Agata ha provato a tenere testa alla formazione amaranto, riuscendo a resistere fino al 2-0, ma alla fine ha dovuto cedere alla supremazia dei padroni di casa.

PRIMO TEMPO
La Reggina inizia la gara con qualche difficoltà: la testa dei giocatori amaranto sembra ancora sull’episodio della gara d’andata, che aveva coinvolto Manfrellotti e Girasole. Servono 20 minuti per sbloccare il risultato: contropiede fulmineo di Barranco che serve in profondità Ragusa, bravo ad anticipare il difensore avversario e a procurarsi un calcio di rigore. Dal dischetto, Barillà si presenta con determinazione e, dopo l’errore commesso contro la Scafatese, questa volta non sbaglia: spiazza Polizzi e porta in vantaggio gli amaranto.

Pochi minuti dopo, la Reggina sfiora il raddoppio con un cross di Porcino: Ragusa si fionda sul pallone, ma da pochi passi spara alto. Il primo tempo si chiude così, in un clima teso e ricco di difficoltà per i padroni di casa.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, la Reggina scende in campo con un atteggiamento completamente diverso. Gli amaranto sfiorano il gol con Barranco, che su cross di Porcino anticipa il difensore ospite, ma Polizzi riesce a bloccare in due tempi.

Il raddoppio arriva al 65’: dopo una mischia in area, Renelus si ritrova il pallone tra i piedi e, a porta vuota, insacca facilmente. Passano pochi minuti e, al 73’, gli amaranto chiudono la partita con il 3-0: Porcino e Ragusa dialogano alla perfezione, il primo mette dentro un gran pallone per Barranco, che di prima intenzione scaglia un sinistro potente sotto la traversa, lasciando Polizzi senza scampo.

Da lì in avanti, la Reggina controlla il match fino al triplice fischio, dimostrando una crescita evidente sia nel gioco che nella mentalità.

COMMENTO FINALE
Questa partita è un esempio lampante dei progressi fatti dalla Reggina. A inizio stagione, una gara del genere avrebbe potuto concludersi con un pareggio o addirittura con una sconfitta, ma ora il livello della squadra appare nettamente superiore, forse troppo alto per questa categoria.

In attesa dell’esito del ricorso contro la Scafatese, è fondamentale mantenere alta la concentrazione per continuare a raccogliere risultati, partita dopo partita. Da segnalare, in chiusura, la rissa finale che ha visto ancora una volta protagonista Manfrellotti. Dopo gli episodi dell’andata, il giocatore ha deciso di “dare spettacolo” anche nel ritorno, ma, a nostro avviso, con atteggiamenti simili sarà difficile per lui emergere in categorie superiori.

Ora la testa va alla prossima partita, con l’obiettivo di arrivare al 9 febbraio, giorno dello scontro diretto con il Siracusa, nelle migliori condizioni possibili.

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